POSTA GENNAIO – I nostri lettori ci scrivono

A Osasio
uno spettacolo
rafforza il dialogo
scuola-famiglia

… E se fossero i genitori a cantare e ballare e recitare per i loro figli?… E se per una volta ricordassero cosa significa “essere bambini”? Ebbene, questo è successo nella piccola ed accogliente Scuola dell’Infanzia di Osasio, dove ormai lo spettacolo realizzato in occasione della festività natalizia è diventata una tradizione storica, al pari di tante scuole.
Lunedì 17 dicembre le famiglie, superando indugi, impegni e tante difficoltà organizzative, si sono strette a formare un unico grande gruppo artistico “improvvisato” per regalare ai propri figli una mega sorpresa natalizia! Si sono cimentate, per la prima volta, in uno spettacolo di Natale, intitolato “Un fatto strano”, rendendo ancora più prezioso questo momento di condivisione con insegnanti e alunni.
Il lavoro di squadra e poi l’esibizione hanno rappresentato un forte esempio per i piccoli, rimasti sbalorditi dalle vesti insolite dei loro genitori. I bambini hanno ballato e cantato insieme ai grandi, e seguito con curiosità la storia di un Babbo Natale triste per aver perso tutti i doni da distribuire ai bimbi buoni.
Un momento così emozionante non può che restare impresso nell’album della memoria di tutti.
Complimenti, dunque, alle mamme di Osasio, che hanno egregiamente interpretato il ruolo di narratori, folletti, renne, streghe e Mamme Natale; un grazie a Fabrizio, il rappresentante dei genitori, per la grande pazienza dimostrata e capacità di ascolto; una “standing ovation” a nonno Ercole per aver impersonato il mago più potente del mondo. Grazie alle nostre maestre per averci offerto questa possibilità, Tindara e Graziella.

Non è servita una performance da Oscar, bensì una buona dose di entusiasmo contagioso e tanta collaborazione, ingredienti che tendono a diminuire in questi ultimi tempi, rendendo molto complicato il dialogo scuola-famiglia. Ci sono tante “buone ragioni” per vivere una simile esperienza, e il modo migliore per conoscerle e farle conoscere è appunto metterle in pratica… almeno una volta nel percorso scolastico dei propri figli.

Anonima che ama la scuola

Notizie
dalla Fondazione
Quaranta

Residenza Sanitaria Assistenziale e… tante altre cose. Si è chiuso un anno alla Fondazione Quaranta di Carignano (via San Remigio 48) , un anno che ha portato novità ed obblighi.
Le novità sono state documentate con le notizie, man mano, fornite: feste e merende, incontri e giochi con i bambini della scuola primaria, uscite settimanili e la gita a Zoom Torino, ed infine la festa di Natale, con la Santa Messa celebrata da monsignor Michiardi, la proiezione di un video, autoprodotto, che documenta l’attività del laboratorio cognitivo concretizzato da alcuni ospiti e dal personale di struttura con il supporto di alcune psicologhe e, infine, il pranzo di Natale che ha visto la presenza di circa 120 presenze, con quasi tutti i nostri ospiti; tutto ciò è stato possibile per la grande disponibilità del personale di assistenza e dei numerosi volontari, ai quali va un nostro grazie e la nostra riconoscenza.
Ma qualcosa di diverso va riconosciuto a chi ha voluto donare anche “sostanza” per raggiungere l’obiettivo di regalare alla Fondazione un elettrocardiografo che entrerà, a breve, nella nostra disponibilità.
Grazie a Stefania che, assistendo la mamma – ora dipartita – nelle lunghe giornate di ospedale e di degenza, ha prodotto ninnoli ed articoli di regalo che sono stati poi lasciati in acquisto agli ospiti ed ai parenti; grazie a Maria che ha voluto ricordare il marito, anche se nostro ospite per pochi giorni, ad un anno dalla scomparsa; grazie alle sorelle Lina, Anna e Grazia che, chiudendo la loro attività commerciale, hanno lasciato alla Fondazione una stirella ed un’asciugatrice professionale.
E l’inizio dell’anno porterà subito alcune novità: grazie alla disponibilità di alcune signore si potrà, finalmente, dar corso ad una Portineria di Struttura per garantire un più rapido accesso/recesso degli operatori sanitari chiamati d’urgenza, per aiutare i visitatori in accesso, per osservare gli ospiti nella loro passeggiata all’esterno ed evitarne la fortuita uscita dal cortile di struttura; sono inoltre in via di completamento due locali che saranno destinati a piccola biblioteca ed a sala di lettura.
Tra le nuove volontarie anche Rita che, “uscita dalla porta” per aver concluso la sua attività di operatrice sociosanitaria, ha voluto “rientrare dalla finestra” per continuare una diversa sua collaborazione con la Struttura. Grazie Rita.
Infine, va ricordato che, in ottemperanza alla disposizione legislativa regionale, si è dato avvio alla procedura per il riordino delle I.P.A.B. (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza) che ha comportato un grosso impegno amministrativo. Il nostro Ente Pubblico sarà, probabilmente, trasformato, secondo procedura e disposizione di legge, in Fondazione ed avrà la caratteristica di un Ente Pubblico di Diritto Privato. Sarà mantenuta la funzione statutaria di pubblico servizio alla comunità ma sarà consentita una più agevole gestione amministrativa.
Anche in questo processo il lavoro è stato svolto con il prezioso concorso di un esperto e qualificato volontario che ha seguito la fase di preparazione documentale e di transizione finanziaria aiutandoci a concordare, passo passo, con gli uffici regionali le operazioni di trasformazione.
Da parte nostra sono stati rispettati i tempi ed i vincoli di legge e crediamo che la trasformazione, acquisito anche il parere comunale previsto dalla norma regionale, possa concludersi entro la metà del nuovo anno.

Il presidente Carlo Merlo



Una voce dall’Istituto
Faccio-Frichieri
di Carignano

La nostra attività a dicembre è andata alla grande.
L’evento che ha fatto iniziare il mese è stato la visita dei bimbi che si stanno preparando per la Cresima con le loro catechiste che hanno voluto festeggiare l’arrivo del Santo Natale con i nonni del Frichieri.
In seguito è venuto il primo gruppo della scuola materna che ci ha rallegrati con la sua vivacità; si prevede la visita di altri due gruppi.
Abbiamo ospitato anche i bimbi dell’Oratorio Campo Giochi e per tutti abbiamo preparato dei disegni da portare a casa.
Vedere il loro entusiasmo e la loro gioia, così genuina, ci ha fatto immenso piacere stimolandoci a preparare disegni per i prossimi bimbi.
Il 19 dicembre come ogni anno prima del Natale, sono venuti gli alpini e l’mmancabile maestro Maggiore che ci hanno coinvolti con i loro canti e balli.
Molto gradita è stata la presenza, il 24 dicembre, degli zampognari che, con i canti natalizi, hanno percorso tutti i corridoi ed i piani della struttura.
Dopo l’interruzione delle feste natalizie, il 28 dicembre è ripresa la nostra attività compreso il rito della tombola, un appuntamento che, considerato il folto numero dei partecipanti, è sempre molto sentito. Tombolata anche il 4 gennaio per recuperare quella di inizio anno.
Sabato 29 dicembre laboratorio d’arte alle 9.30 e il pomeriggio dello stesso giorno dalle 15 alle 16,30 musica e danza con Luciana (ballo) e Valentina (pianoforte).
Le varie occupazioni ci tengono molto impegnati e questo ci aiuta a non pensare troppo alle feste senza i nostri cari che ci hanno preceduti nell’aldilà.
Il Santo Natale, il momento più importante, con la messa di mezzanotte accompagnata dallo splendido coro di Santa Cecilia, ci ha toccato il cuore nel profondo e i nostri ricordi sono andati non c’è e ci manca tanto. Tutto il resto risulta invece più leggero e ti fa sentire legato a chi ti è vicino e ti vuole bene.
Se la salute accompagna si cerca di vivere nelmodo migliore possibile, pregando per alleggerirsi il cuore.
Buon anno, alla prossima.

Lidia Dettoni

Trasferta
in Sardegna
a dicembre
per la Corale Carignanese

Un emozionante viaggio in Sardegna per l’Associazione Corale Carignanese, che ci invia il resoconto e le foto che qui pubblichiamo.

Il Coro “Città di Carignano” invitato dal Coro “Sos Cantores de Benetutti” per la quarta rassegna Cantos de Natale, prevedeva la partecipazione a tre concerti: a Osidda, in provincia di Nuoro e a Nule e Benetutti in provincia di Sassari nei giorni 14-17 dicembre. A Nule sabato 15 dicembre il Sindaco di Nule si è rivolto ai Carignanesi, quali testimoni del luogo in cui vide la morte un loro lontano concittadino ed in cui sono tuttora conservati i resti. Le parole del nostro sindaco Giorgio Albertinocon il riferimento ai Carignanesi che mai dimenticheranno il sacrificio di Antonio Cossu, sono state toccanti e coinvolgenti. Il canto finale a cori riuniti, (ben sette Cori per un totale di oltre cento cantori) sulle note di: Signore delle Cime ha coinvolto tutti i partecipanti in un lungo ed interminabile applauso dedicato alla memoria del Nulese Antonio Cossu, morto impiccato a Carignano con altri sette compagni per rappresaglia dai tedeschi il 7 settembre 1944.
Ad eccetto di Nule, Benetutti e Osidda i paesi in cui si sono svolti gli altri due concerti, erano nomi sconosciuti ai Carignanesi, la loro posizione geografica li pone fuori dai luoghi solitamente frequentati dai turisti, luoghi in cui il verde ed il silenzio della natura è predominante, il rumore del risveglio è quello dei campanacci delle mucche al pascolo, pur essendo zone poco popolate specialmente in questa stagione con nostra grande sorpresa nei concerti si è materializzato un folto pubblico, tale da riempire le chiese.
Nei tre Concerti programmati oltre ai cori di Benetutti, Nule e Osidda abbiamo incontrato altri tredici gruppi corali provenienti da diverse zone della Sardegna: da Sassari a Cagliari passando da Arbatax a Mamoiada, Seneghe, Telti, Ozieri, Seulo, Lula, Olzai e Orgosolo. Con tutti Loro abbiamo condiviso esperienze corali, diverse per lingua e musicalità, momenti conviviali e tanta amicizia.
A conclusione di questa impegnativa trasferta durata tre giorni possiamo dire di portare a casa un graditissimo ricordo di grande e generosa ospitalità da parte delle comunità di Benetutti, Nule e Osidda che hanno dato dimostrazione di quanto siano fieramente legate ai loro costumi e tradizioni. A tutti i Coristi l’orgoglio di avere contribuito, con la presenza del sindaco Giorgio Albertino, a ricordare un triste avvenimento accaduto 74 anni fa che lega le due Comunità di Nule e Carignano.
(Nelle foto: il sindaco di Carignano Giorgio Albertino, il indaco di Benetutti Enzo Cosseddu, il maestro del Coro Città di Carignano Ettore Galvani, il presidente del Coro Città di Carignano Maddalena Berutto; il monmento a Nule del cittadino nulese Antonio Cossu ucciso a Carignano).

P.L. Becchio

Maggiore
attenzione
per il giardino
degli Alpini

Il 4 novembre scorso si è svolta a Carignano una bella celebrazione per ricordare gli Alpini deceduti nella Grande Guerra 1915-1918 di cui ricorreva nel 2018 il Centenario. Osservando il giardino dove sorge ilmonumento non piteva non notarsi lo stato di trascuratezza in cui versa: almeno in occasioni come queste penso che l’Aministrazione comnale potrebbe provvedere alla manutenzione. Gli Alpini già lo fanno, occupamdosi da soli di pulire larea antistante. Spero che questa voce venga ascoltata.

Martina Torassa

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