“Sguardi d’amore” per il Giorno del Ricordo, della tragedia degli esuli e delle vittime delle foibe

Il ricordo anche attraverso racconti di vita e quadri. Fino a domenica 24 febbraio si può visitare “Sguardi d’amore: storia, immagini e arte” nella sala mostre del Palazzo della Regione Piemonte a Torino (piazza Castello  165). Voluta dal Comitato torinese dell’Anvgd –  Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Giorno del Ricordo, Mostra "Sguardi d'amore"

La mostra, che rende omaggio a storici e artisti istriani giuliano dalmati, è stata inaugurata venerdì 8 febbraio in occasione del Giorno dei Ricordo, una solennità civile nazionale italiana, istituita nel 2004 per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la Seconda Guerra Mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra (1943-1945) , e della più complessa vicenda del confine orientale”.
Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni. La prima “L’Istria, l’Italia, il Mondo. Storia di un esodo: istriani, fiumani, dalmati a Torino”, curata dallo storico Enrico Miletto, comprende racconti di fatti e di vita quotidiana degli esuli istriani fiumani e dalmati presso i campi profughi di Torino e nel villaggio di Santa Caterina a Lucento.  La seconda parte, “Sulle Ali della Bora nel Ruggito del Leone, da Trieste a Cattaro sulla rotta di Venezia”, è dedicata alle immagini a china create dall’artista Leonardo Bellaspiga, raffiguranti paesaggi e monumenti che dalla Venezia Giulia arrivano fino al Montenegro, passando per la Dalmazia. La terza sezione della mostra, “Sguardi d’amore Istriani, Fiumani e Dalmati nei quadri dei nostri artisti”, è infine un’esposizione di quadri dipinti da 21 artisti istriani, fiumani e dalmati e loro discendenti, che con l’esodo si sono stabiliti con le loro famiglie a Torino e provincia. Attraverso alcuni dei loro quadri, che riproducono paesi di pietra, il mare, persone e momenti di vita quotidiana, si può, con uno sguardo, percepire e far rivivere l’amore di ognuno di loro per la propria terra.



Nello scenario del secondo conflitto mondiale, in Istria, migliaia di vittime italiane, tra il 1943 e il 1947, furono massacrate dalle truppe titine e gettate in cavità carsiche, le foibe. Una tragedia sulla quale calò – per ragioni solo in parte spiegabili – per una sessantina d’anni un sostanziale oblìo, che cominciò a cessare con la caduta del muro di Berlino – ha affermatoil presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino -.Indipendentemente dalla solennità civile nazionale del Giorno del Ricordo, la Regione Piemonte sente il dovere di ricordare anche questa tragedia ed è dunque lieta di ospitare la mostra “Sguardi d’amore: storia, immagini e arte”, suddivisa in tre sezioni che forniscono diverse letture dei fatti, dal taglio storico a quello artistico, grazie all’impegno dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia”.
All’inaugurazione della mostra, patrocinata da Città di Torino e Comitato per l’affermazione dei valori della resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, è intervenuto ancheanche il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Nino Boeti.
“La Comunità istriana, fiumana e dalmata esistente a Torino e in tante altre città italiane attraverso l’arte, il racconto della propria storia e della propria esperienza, ha mantenuto vivo il ricordo e la cultura della propria terra d’origine – ha spiegato Antonio Vatta, presidente del Comitato provinciale di Torino dell’Anvgd -. Molti artisti ormai non sono più in vita, ma i figli, i nipoti e i discendenti hanno il dovere morale di appassionarsi, ricordare e raccontare un pezzo di storia vissuta da persone che non si sono mai arrese e che, seppur attraversando periodi difficili, si sono sempre rialzate mantenendo viva la propria identità”.
La mostra è aperta tutti i giorni, dalle ore 10 alle 18 (ingresso gratuito).

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