Il paradiso colorato di LaChapelle: “Atti Divini” alla Reggia di Venaria, un coinvolgente percorso espositivo

David Lachapelle

© David LaChapelle David LaChapelle, The Last Supper, 2003

In mostra i lavori più iconici che hanno contribuito a farlo diventare uno degli artisti più influenti al mondo: David LaChapelle arriva alla Reggia di Venaria (piazza della Repubblica 4, Citroniera delle Scuderie Juvarriane, www.lavenaria.it) con “Atti Divini”, una grande esposizione che invita i visitatori ad immergersi in una coinvolgente visione dell’opera del famoso fotografo americano.
La rassegna propone 70 opere di grandi e grandissimi formati, le più significative dei vari periodi della carriera dell’artista. Un percorso visivo rivoluzionario, testimone della profonda rappresentazione dell’umanità che LaChapelle conduce all’interno e contro la natura, fino a far emergere una nuova espressione artistica ambientata in un paradiso colorato.
Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, con il progetto di allestimento di Giovanni Tironi, la mostra è organizzata da Civita Mostre e Musei con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Lavazza, ed è promossa da MiBAC, Regione Piemonte, Città di Venaria Reale, Compagnia di San Paolo.



Nella piena consapevolezza dell’artificio creativo, LaChapelle si distingue per la capacità di narrarsi e raccontarsi attraverso la fotografia e in relazione con le manifestazioni più significative della civiltà occidentale, dal Rinascimento al contemporaneo ed oltre.
Tra le opere  Rape of Africa (2009) che ritrova Naomi Campbell come una Venere di Botticelli ambientata nelle miniere d’oro dell’Africa e Showtime at the Apocalypse (2013), un ritratto della famiglia Kardashian che rappresenta non solo la famiglia stessa, ma le nostre paure, le ossessioni e i desideri che vi si riflettono.
E poi le vivaci ed elettrizzanti serie Land SCAPE (2013) e Gas (2013), progetti di nature morte in cui LaChapelle riunisce oggetti trovati per creare raffinerie di petrolio e le loro stazioni di servizio interconnesse e poi presentarle come reliquie in una terra bonificata dalla natura.
Al centro del percorso espositivo  Deluge (2007) in cui LaChapelle rende contemporaneo l’affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina. A seguire lavori come Awakened (2007) e Seismic Shift (2012) rivelano scene legate alla divinità nel mondo moderno.
Atti Divini presenta inoltre  per la prima volta  alcune opere inedite della nuova serie di LaChapelle New World (2017-2019) che rappresenta lo stupore dell’artista per il sublime e la ricerca della spiritualità in scene di utopia tropicale.
Inaugura a giugno, la mostra è aperta fino al 6 gennaio 2020.


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