APRILE – I nostri lettori ci scrivono

La Cartoleria non chiude e prosegue l’attività

Buongiorno a tutti. Questo breve scritto serve solo a precisare quello che forse non è stato troppo recepito da molti carignanesi. Nonostante quello che tanti, sicuramente male informati, riferiscono, ci teniamo a precisare il fatto che la Cartoleria Bertello prosegue la propria attività.
Dpo più di trent’anni di lavoro a Carignano, in cui ci siamo trovati molto bene, e per i quali ringraziamo tutti i nostri clienti, abbiamo semplicemente reso pubblico il nostro desiderio di cedere l’attività.
Ci auguriamo che qualcuno abbia voglia di proseguire il nostro lavoro, di continuare una strada che abbiamo intrapreso con entusiasmo e che abbiamo percorso con dedizione e passione, che hanno portato nel tempo ottimi risultati.
Questo non vuol dire che siamo in procinto di chiudere, tutt’altro! Finché riusciremo porteremo avanti l’attività del nostro negozio per lasciare, a chi subentrerà a noi, le migliori condizioni di lavoro possibili.
Vi aspettiamo in Cartoleria.

Luigi e Graziella

 

Una tradizione che si consolida

Come da tradizione, da alcuni anni la Corale Carignanese, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, organizza un pranzo dedicato a tutte le donne. Sotto l’attenta “regia” della presidente Maddalena, che ha voluto omaggiare i convenuti con un fantastico “sambajon” (preparato con dieci dozzine di uova), i coristi hanno lavorato sodo domenica 11 marzo per ospitare al meglio i numerosi soci e sostenitori convenuti nei locali del Gruppo Alpini della nostra città. Purtroppo a causa dei posti disponibili è stato necessario chiudere in anticipo le prenotazioni, in futuro si vedrà…
E’ stato un incontro all’insegna dell’amicizia e dei ringraziamenti ed in particolare: alle donne artiste, che nel tempo hanno collaborato alle iniziative della corale con la donazione a titolo gratuito delle loro opere, opere che sono servite per la raccolta fondi inviati alla Associazione Regionale Cori Marchigiani per un progetto di ricostruzione post terremoto, alle mogli dei coristi che spesso sopportano le assenze da casa dei rispettivi consorti ed a tutte le donne che hanno condiviso il bel momento di allegria e convivialità.

Infine, con la presenza del sindaco Giorgio Albertino e con il contributo di alcuni commerciati di Carignano e di Neive, una goliardica lotteria a premi ha concluso un bel pomeriggio, animato da sinceri sentimenti di solidarietà e collaborazione, nell’occasione di una ricorrenza significativa per la civiltà ed il progresso che da oltre cento anni tutto il mondo ricorda.

pl.b

 

 

 

Una voce dall’Istituto Faccio-Frichieri di Carignano

Il signor Tesio è tornato con la sua musica, di cui sentivamo la mancanza. Ha una tale quantità di pezzi di ogni genere che non sai quali chiedere per primi.
Il 3 febbraio è stata celebrata la festa della cappella del Faccio Frichieri con una messa cantata dal coro di Santa Cecilia e celebrata dal parroco don Mario che ha riunito anche il rito della “candelora”. Numerosi fedeli hanno partecipato sia alla funzione religiosa che al rinfresco che è seguito, offerto dall’Ente.
Successivamente sono state festeggiata Santa Cecilia e Sant’Agata (protettrice delle tessitrici) con messa cantata dal coro “Schola cantorum”, magistralmente diretta da Maurilio Berutto. Come tutti gli anni le ex tessitrici vengono a trovarci portando ogni qualità di leccornie. Qualche anno fa venivano a trovare le loro colleghe più anziane che passavano gli ultimi anni in questo Istituto. Ora le loro colleghe si possono contare sulle dita di una mano, ma mantengono più che gradita questa consuetudine che, con il passare degli anni, anni ha rafforzato la simpatica amicizia che ci fa attendere questa occasione per rivederci con gioia cantando vecchie canzoni.
Purtroppo queste belle manifestazioni sono state funestate, dopo tre giorni, dall’improvvisa dipartita di don Bilò. Anche se aveva 93 anni è stato sulla breccia del suo ministero fino all’ultimo. Don Bilò è stato una pietra miliare non solo per il Faccio Frichieri ma per tutta Carignano. Malgrado i tanti acciacchi della vista, del diabete, dell’età e la scarsità dei sacerdoti per dire messa, lui, con gran fatica e grazie all’aiuto delle suore, fino a poco tempo fa ha celebrato messa tutti i giorni, e se qualche volta “perdeva il segno”, suor Divija lo aiutava prontamente, con molto garbo, perché lui era capace di darle un colpetto sulla mano.
Dopo 70 anni di sacerdozio, il pastore di anime che non molla mai, il 9 febbraio è volato tra le braccia del Padre accompagnato in questo suo viaggio nella messa celebrata nella cappella della sua “casa” da sette sacerdoti, circondati dagli ospiti della casa e dai riconoscenti fedeli carignanesi
Per noi, ospiti del Faccio Frichieri, resterà a lungo nei nostri cuori con la speranza di poterci ritrovare dove oggi ci ha preceduto. Nel mio ricordo resterà come l’ho visto nella bara, quando sono andata a dargli l’ultimo saluto in chiesa, avvolto dai paramenti sacri più belli. Riposa in pace, don Bilò.
La vita purtroppo continua non lasciando troppo tempo per le tristezze. A stretto giro è iniziato il Carnevale con tanti giovani desiderosi di divertirsi e mostrare il frutto del grande lavoro che li ha impegnati per tutto l’inverno. Come d’abitudine il Gran Siniscalco e la Castellana, quest’anno rispettivamente Massimiliano Pinna e Barbara Beltramo, con il loro seguito e i capicarro, sono venuti a trovarci il lunedì pomeriggio portandoci bugie e torcetti e invitandoci per l’indomani giorno della premiazione. Il martedì pomeriggio, grazie alle animatrici ed al personale dell’Ente, siamo usciti tutti avvolti nelle coperte nel cortile e una volta aperto il cancello i carnevalanti, con i loro costumi variopinti sono entrati nel cortile improvvisando dei balletti a nostro beneficio con tante fotografie. Noi li abbiamo accolti con cartelli e scritte scherzose e con qualche mascherina sul volto a coprire le nostre rughe. Quando la sfilata è passata, un gruppo di ragazzi universitari volontari, che già la domenica, spingendo le carrozzelle ci accompagnano alla messa, sono stati a tenerci ancora un po’ di compagnia.
Finite le manifestazioni di Carnevale, sono entrati da padroni i bimbi della Materna che con il loro entusiasmo ci hanno travolto come un tornado. Ora abbiamo ripreso a disegnare per la festa della mamma e altre festività, compresa la Santa Pasqua. Non stiamo mai fermi, con gioia accogliamo qualsiasi iniziativa si presenti e per noi un complimento è già un premio. Vanno anche a gonfie vele gli incontri settimanali con la professoressa Vallero, che sa come coinvolgerti, la sua ora passa sempre in un attimo.
Un grazie è doveroso al personale dell’Ente che, anche se indaffarato, non manca mai di una parola gentile, una battuta spiritosa o una risata.
Arrivederci alla prossima.

Lidia Dettoni

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