MAGGIO – I nostri lettori ci scrivono

Un grazie  di vero cuore

Nel mese di marzo sono stata ricoverata nel reparto di chirurgia dell’ospedale San Lorenzo di Carmagnola. Non l’ho fatto personalmente durante la degenza, ora da casa sento il dovere di ringraziare di cuore il primario dottor Piero Cumbo e tutta la sua équipe di medici, la caposala ed il personale infermieristico. Personale tutto molto preparato professionalmente, gentile e premuroso.
Quando si è ricoverati in ospedale, tra le molteplici cure una in particolare risulta essere la più efficace ed è quella costituita da umanità, sorriso, dedizione… questa io l’ho trovata nell’accogliente reparto di chirurgia.
Grazie per quanto avete fatto per me, siete un esempio del buon funzionamento della struttura ospedaliera.

Giuseppina Rulle

 

Il 5 per mille per dare un aiuto concreto all’arte e alla cultura del territorio

Un aiuto concreto per l’arte e la cultura: firmare per donare il 5 per mille alla associazione Progetto Cultura e Turismo.
Da vent’anni, i volontari dell’associazione Progetto Cultura e Turismo di Carignano operano per promuovere un turismo di qualità nel territorio a sud di Torino.
Attraverso un vasto progetto denominato “La Città del Principe”, hanno riunito ben dieci municipalità, enti pubblici e privati cittadini per proporre itinerari omogenei, legati alla millenaria storia sabauda. Un successo, premiato anche dal sostegno di Regione Piemonte, ex Provincia di Torino, Compagnia di San Paolo, Rotary Club di Carignano e Sai agenzia di Carignano. Nel solo semestre giugno-dicembre 2017, sono stati ben 1200 i turisti che hanno visitato il santuario del Valinotto, e dall’inizio del 2018 le presenze di visitatori nel territorio carignanese sono già ben 2080. Un bel risultato, che significa anche un ritorno economico soprattutto per gli esercizi della ristorazione (bar, caffetterie, trattorie e ristoranti).
Firmare per il 5 per mille a favore dell’associazione Progetto Cultura e Turismo è un aiuto concreto per proseguire e migliorare l’offerta culturale e turistica. Mostre, concerti, spettacoli teatrali, festival letterari, pubblicazioni e convegni, corsi di formazione e, naturalmente l’apertura periodica di monumenti di pregio, hanno un costo, che può essere sostenuto anche con il 5 per mille.
Vi chiediamo, quindi, riportare il codice fiscale della nostra Associazione nell’apposito spazio della Dichiarazione dei Redditi: 94038410018.
Per il 2018/19, la somma introitata sarà destinata alla pubblicazione di guide turistiche sui maggiori monumenti del Territorio e per implementare il sito web.

Paolo Castagno
Presidente
Associazione Progetto Cultura e Turismo

 

Una voce dall’Istituto Faccio-Frichieri di Carignano

Le giornate passano tanto velocemente che le ore sembrano non di 60 minuti ma di 30. E’ incredibile lo scorrere del tempo anche perché vengono a metterti a letto presto e in questo periodo il sole batte ancora sui vetri.
Tempo permettendo, al lunedì c’è l’invasione dei bimbi delle materne che ci fanno partecipi dei loro giochi e con i disegni preparati dalle educatrici, con la nostra collaborazione si danno da fare a colorarli e poi, tutti orgogliosi, se li portano a casa. Quando arrivano i bambini c’è il rito della “svestizione” all’ingresso in struttura e relativa “vestizione” prima di uscire. Io sono incantata nel vedere le maestre che dipanano quel groviglio di bimbi con metodo e flemma. In un quarto d’ora sono tutti in fila per due pronti all’uscita. E’ proprio vero che le maestre con la loro gioventuù (facendo un confronto con la nostra età) sono ammirevoli perchè, con il sorriso sulle labbra, non perdono di vista nessun bambino e sono sempre pronte ad intervenire all’occorrenza.
Abbiamo dovuto traslocare nel salone delle feste per il gioco della tombola del martedì, perché, in quanto più grande, può accogliere tutta la marea dei partecipanti. Martedì scorso guardandomi attorno, sono rimasta stupida dalla quantità di gente seduta con le tabelline davanti. In compenso per il disegno per ora lo spazio e sufficiente. Ultimamente abbiamo fatto i disegni per il 25 aprile.
La cuoca Albina, che dal 1° marzo è in pensione, ha voluto festeggiare (il 17 aprile) il suo addio con tutti noi ospiti con un rinfresco ricco e bellissimo, come pure sono stati bellissimi i regali da lei ricevuti.
Nei nostri lavori ci sono sempre gli imprevisti come interrompere tutto per preparare tazzine con il piattino attaccato perché dei bimbi, di non so quale centro, devono fare un balletto con ciascuno una tazzina in mano. Lunedì 7 maggio saremo tutte impegnare a colorare i personaggi di Alice nel paese delle meraviglie. Alla fine, il disegnare ed il laboratorio diventano divertenti perché non mancano mai la fantasia e le improvvisate.
Quando ero a casa da sola, stavo seduta tutto il giorno in poltrona con il televisore acceso per avere un po’ di compagnia; ora, per avere un po’ di solitudine e per mettere giù un mio articolo mio, devo chiudermi in camera rinunciando al sonnellino pomeridiano. Devo riconoscere che la mia vita è cambiata parecchio e, anche se gli anni aumentano, posso dire che è cambiata in meglio.
Conosco molte persone che mi apprezzano, se posso fare un piacere questo diventa doppio perché il piacere è anche mio, faccio dei disegni per me e per i miei amici. La mia stanza è “personalizzata” e anche alquanto disordinata, mi ci vorrebbe un altro armadio per tenere tutto in ordine. Pazienza, si vede che denota il mio carattere.
Arrivederci alla prossima .

Lidia Dettoni

 

“Cuori impavidi” di casa nostra

Qualche giorno fa, ho rivisto per l’ ennesima volta il filmone “Braveheart” di e con Mel Gibson… Questa volta però ho gustato il film in maniera diversa, proprio perché proseguendo fino a notte inoltrata, ogni tanto facevo zapping nelle trasmissioni di opinione della seconda serata e nei canali tematici di notizie H24.
A parte la bellezza del film stesso, l’interpretazione e tutta la storia vera e struggente dell’ eroe scozzese “cuore impavido“ che mi strega ogni volta con il suo coraggio e la sua dedizione per la “cause impossibili”, dando la vita per la libertà del suo popolo, questa volta è stato fantastico fare il confronto con i nostri politici e con la situazione attuale dell’Italia… Caspita! Il film risulta eccezionalmente attuale… i sotterfugi, i volta-gabbana, gli accordi presi di nascosto dagli aspiranti “re“ per prendere tempo e mettere fuori gioco gli avversari… Ogni personaggio del film era/è riconducibile ad uno dei nostri nuovi e vecchi politici… Mi sono immaginato il leader del Carroccio nei panni dell’eroe scozzese che combatte per liberare dalla tirannia britannica la Scozia e consegnarla ai legittimi eredi al trono, nella nostra realtà quindi combatteva un ipotetico regno italico, affiancato ma non troppo, in un rapporto di amore e odio, dal leader pentastellato, legittimo erede al trono di Scozia / legittimo premier italiano, che però nel momento clou… si lascia convincere dai nobili scozzesi che avevano avuto in dono terre e privilegi, a partecipare ad un incontro-trappola che lo condurrà al patibolo. Con il cavaliere, grande regista, che tesse le fila degli intrighi dei nobili e il grillo parlante che consiglia strategie suicide, e la vecchia cerchia nobiliare imperiale romana (a voi la scelta) che nulla concede se non in cambio di altri privilegi e benefit. Il tutto condito dai soliti gossip e scandali comuni a tutte le epoche, dal tempo dell’ Impero Bizantino ad oggi. Alla fine però la voglia di libertà e di giustizia trionfa e anche i più restii dovranno cedere al desiderio popolare (o populista, come si dice oggi) di ottenere ciò che è giusto e per i quali nei secoli i nostri predecessori hanno combattuto e si sono sacrificati. Qualcuno dovrebbe anche ricordarsi che secondo lo Statuto Albertino ( dal quale deriva la Nostra Costituzione) “essere un Senatore dello Stato Italiano, è un onore, e nulla è dovuto per la propria opera“ (Art. 50 – Le funzioni di Senatore e di Deputato non danno luogo ad alcuna retribuzione od indennità.).
Ogni epoca ha i suoi periodi bui… speriamo in un futuro migliore, fatto di persone di buona volontà.

Andrea Bauducco

 

La Corale Carignanese in trasferta nelle Terre dell’Emilia

Sabato 7 aprile un gradevole sole primaverile, ha accolto la comitiva di carignanesi in trasferta a Gattatico, per partecipare alla 24a Rassegna di Canto Corale organizzata dalla Associazione Amici della Musica di Gattatico in provincia di Reggio Emilia.
Gattatico è un Comune a metà strada tra Parma e Reggio Emilia in quella pianura padana che emana profumi di formaggi e salumi conosciuti ed imitati in tutto il mondo.
Gattatico è anche il Comune in cui si trova la casa colonica dove visse la famiglia Cervi, ora sede dell’Istituto Alcide Cervi che gestisce il Museo Cervi, la Biblioteca Emilio Sereni e le attività del Parco Agroalimentare. L’Istituto Alcide Cervi, costituito nel 1972 dalla Alleanza Nazionale Contadini, dalla Associazione Nazionale Partigiani, e dal Comune di Gattatico porta il nome del padre dei sette fratelli fucilati dai fascisti nel mese di Dicembre 1943.

Avevamo programmato la visita al Museo Cervi e ad accompagnarci erano con noi tre rappresentanti della Sezione ANPI di Carignano (grazie Gianni, Walter e Tiziano per essere stati con noi). Ripercorrendo le vicende di una famiglia simbolo di operosità contadina, di rivendicazione sociale, di lotta al fascismo e dei valori della Resistenza; abbiamo condiviso le emozioni di una storia che parte dalla fine, una storia che si conclude tragicamente con la fucilazione di sette fratelli nel poligono di tiro di Reggio Emilia.
Ma il tempo a disposizione in questi casi è sempre tiranno, velocemente abbiamo dovuto sostenere le prove di coro e dopo una altrettanto rapida visita ad una storica fattoria emiliana, eccoci tutti pronti per il concerto. Eravamo ospiti del “Coro Voci Insieme” di Gattatico con il “Coro Madonna della Neve” di Basilicanova, millenario borgo situato a pochi chilometri da Parma. Il variegato programma presentato dai cori: brani di musica leggera, canti alpini classici e canti della tradizione popolare piemontese, hanno intrattenuto il folto pubblico che ha applaudito ed apprezzato una bella serata di musica che, come sempre, ha dato modo di scambiare nuove esperienze ed amicizie.

pl.b.

P.S. .La Corale Carignanese parteciperà, il prossimo 19 maggio, alla rassegna corale:“Maggio Canoro” che si terrà a Tavagnasco. Chi fosse interessato a partecipare può rivolgersi ai coristi.

Il senso del tricolore

I miei genitori mi hanno insegnato che bisogna sempre rispettare gli altri e il loro lavoro, ma mi hanno anche insegnato che “le cose” vanno fatte bene, a pensare con la mia testa e a cercare il dialogo con gli altri.
Questa breve premessa per segnalare quanto segue.
In occasione del 25 aprile, in piazza San Giovanni davanti alla lapide che ricorda i caduti di Pilone Virle è stata collocata una piccola panca, coperta dal tricolore, sulla quale è stata posta una corona di fiori.
Il tricolore però era stato messo al contrario:guardando si vedevano, da sinistra a destra, il rosso, il bianco e il verde.
Le bandiere vanno “lette” da sinistra a destra e dall’alto in basso.
Nel caso delnostro tricolore, quindi, sempre verde-bianco-rosso, e se qualcuno volesse esporolo dal davanzale della finestra, dovrebbe porre in alto il verde e in basso il rosso.
Già quando era stata posta la lapide in questione, il piccolo palco preparato per l’occasione era stato decorato con bandierinedi carta, fissate con puntine da disegno (ma sempre dellanostra bandiera si tratta) messe a casaccio, così che vi erano alcunebandierine con il verde-bianco-rosso e altre con il rosso-bianco-verde.
Due anni fa, nella commemorazione dei Caduti di Pilone Virle, la cosa si è ripetuta allo stesso modo, lo scorso anno invece questo errore non si èripetuto (ma non bisogna essere fieri perché unacosa è stata fatta bene!).
In occasione della Sagra del Ciapinabò ho avutomodo di vedere le panchine in legno che abbellivano lenostre piazze. Anche in questa occasione non ho potuto fare a meno di osservare che chi guardava la panchina dal davanti vedeva il verde-bianco-rosso, ma chi la guardava da dietro vedeva il rosso-verde-bianco.
La televisione cimostra spesso le immagini di atleti che festeggiano una medaglai con un tricolore sventolato “a piacere”, ma anche di sindaci che indossano la sciarpa tricolore indifferentemente con i colori nell’uno onell’altro senso (e questo è decisamente più grave).
Se io scrivessi “squola” per distrazione o peggio, farei un errore, ma se nessunomi correggesse sarebbe una cosa ancora più grave.
Allo stesso modo, io che sono stonato canto solo sotto la doccia, ma se volessi fare un regalo ad un amico e volessi cantare da solista al suo matrimonio non sarebbe unabella trovata, e i comuni amici chenonmi impedissero di farlo non saebbero veri amici e soprattutto farebbero un grosso torto agli sposi.
La Patria sionora in tantimodi, ma vedere il nstr tricolore esposto al contrario dà l’idea di un lavoro raffazzonato, e soprattutto è un’offesa per coloro che proprio per quel tricolore hanno dato la vita.

Giorgio Negro

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