Ivrea Città Industriale è ora Patrimonio Unesco, 54° sito italiano inserito nella Lista

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La città di Olivetti entra nei siti Patrimonio mondiale dell’umanità. “Ivrea Città Industriale del XX Secolo” è stata infatti iscritta dall’Unesco nella lista durante la riunione dell’apposito Comitato in corso a Manama, in Bahrein. La notizia è stata accolta da grande soddisfazione ed entusiasmo generale.

 

 

“Un grande riconoscimento non solo per la città e per il territorio dell’Eporediese – commenta Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, presente alle fasi decisive dei lavori del Comitato:- ma soprattutto a una candidatura che ha saputo raccontare una città e la sua storia, ma che parla anche al futuro, proponendo un mondo fatto di amore per l’essere umano, di comunità e armonia tra tecnologia e ambiente. Una visione che dovrebbe far riflettere il nostro presente e la politica attuale”.
Oltre a ringraziare tutti quelli che, come la Regione, hanno lavorato a questo progetto (l’ex sindaco Carlo della Pepa, la Città di Ivrea, la Fondazione Adriano Olivetti, la Fondazione Guelpa, la Città Metropolitana, il Ministero dei Beni culturali), Parigi sottolinea che essere il 54° sito italiano inserito nella Lista “è solo una partenza: ora comincia il lavoro per far sì che questo riconoscimento diventi un patrimonio comune e parte integrante della visione per lo sviluppo e il futuro di Ivrea e dell’Eporediese”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino: “Il riconoscimento è un grande risultato che premia la visione e la determinazione dell’amministrazione che ha governato la città fino a domenica scorsa, e in particolare del sindaco Carlo Della Pepa, alla quale abbiamo creduto e che abbiamo sostenuto fin dall’inizio; adesso bisogna investire perché il riconoscimento diventi risorsa strategica per il territorio eporediese”.



La città industriale di Ivrea rappresenta un significativo esempio delle teorie dello sviluppo urbano e dell’architettura del XX secolo in risposta alle trasformazioni industriali e sociali, inclusa la transizione dalle industrie meccaniche a quelle digitali, e costituisce un segno distintivo della sperimentazione di idee sociali e architettoniche sui processi industriali e un’esperienza innovativa di produzione industriale di livello mondiale che guarda in special modo al benessere delle comunità locali.

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Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, si sviluppò negli anni ’30 e ’60 sotto la direzione di Adriano Olivetti, periodo in cui l’azienda Olivetti produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer. Alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiani di quel periodo diedero forma ad edifici per produzione, amministrazione, servizi sociali e usi residenziali che riflettono le idee del Movimento Comunità.
www.ivreacittaindustriale.it
www.patrimoniounesco.it

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