CARMAGNOLA – Aperilibro con “Vittoria” e Barbara Fiorio, giovedì 30 agosto alla Vigna

Torna il tempo degli “aperilibri”, scrittori e pubblico che si incontrano l’ultimo giovedì del mese, davanti ad un buon piatto e a un buon bicchiere, alla Trattoria della Vigna di Carmagnola (via San Francesco di Sales 188).
L’ormai collaudatissima iniziativa, promossa e curata dal gruppo di Lettura Carmagnola, riprende dopo la pausa estiva con un primo ciclo di appuntamenti: giovedì 30 agosto Barbara Fiorio presenta “Vittoria”; giovedì 27 settembre Antonio Tomaini “Non ti guiderò mai”; giovedì 25 ottobre sarà la volta di Simone Lenzi con “In esilio”, giovedì 29 novembre Paolo Zardi con “Tutto male finchè dura”.
Le serate iniziano alle ore alle ore 19.30, incontro con lo scrittore alle ore 20. Costo dell’aperilibro 12 euro (acqua e caffè inclusi). Per informazioni e prenotazioni: tel. 392.5938504.

 





GIOVEDI’ 30 AGOSTO, BARBARA FIORIO

“Vittoria” (Feltrinelli). Una fotografa in crisi.Un lavoro improvvisato che apre orizzonti inattesi. Un inno all’amicizia e alla creatività, le carte vincenti per reinventarsi la vita.
Vittoria non crede nella spiritualità dei manuali, negli aforismi da calamite e soprattutto non crede nei cartomanti: molto meglio un piatto di trenette al pesto con un’amica che farsi leggere i tarocchi.
Fotografa genovese con alle spalle alcune pubblicità di successo, è sempre riuscita a navigare tra le difficoltà della vita grazie a un valido mix di buonsenso e ironia. Credeva anche di aver trovato l’amore ma, quando Federico se ne va, lasciandola sola in una casa piena di ricordi, il mondo le crolla addosso. Disorientata e in profonda crisi creativa, Vittoria si ritrova a quarantasei anni senza compagno, senza lavoro e senza sapere più con quali soldi comprare le crocchette a Sugo, il suo adorato gatto. A soccorrerla arriva un aiuto inatteso, sotto forma di un mazzo di tarocchi che suo malgrado, e nonostante il suo scetticismo, scopre di saper leggere con imprevedibile talento.
E così, tra la carta dell’Eremita che le ricorda Obi-Wan Kenobi e la Ruota della fortuna che sembra un party psichedelico, nel suo salotto fanno la loro comparsa tanti volti nuovi, consultanti di ogni età che le portano uova fresche, insalatina a chilometro zero e ratafià in cambio di un vaticinio.
Circondata da anime gentili che come lei cercano di rammendare il loro cuore spezzato, e da amici fidati che per mesi la incoraggiano e la proteggono, Vittoria senza rendersene conto tornerà pian piano ad ascoltare il mondo che la circonda ritrovando, insieme alla vena creativa, la forza di credere in se stessa.

“Mi piacerebbe trovare davvero la magia.
Non quella dei tarocchi o delle manciate di sale grosso, ma quella in cui mi rifugiavo da piccola, dove tutto era possibile e fantastico. Negli anni ho scordato una delle magie più potenti: la leggerezza. Perché si può esorcizzare il dolore con la capacità di ridere. E si può essere straordinari senza prendersi terribilmente sul serio.”

Barbara Fiorio è nata nel 1968 a Genova, dove vive. “Vittoria” è il suo ultimo romanzo. Ha iniziato a pubblicare con un piccolo saggio ironico sulle fiabe classiche C’era una svolta (Eumeswil, 2009) , poi sono arrivati i romanzi “Chanel non fa scarpette di cristallo” (Castelvecchi, 2011), Buona fortuna (Mondadori, 2013 – “Buena suerte”, ed. spagnola per Suma de letras, 2014) e “Qualcosa di vero” (Feltrinelli, 2015 – “Die wahren Märchen meines Lebens”, ed. tedesca per Thiele-Verlag, 2016) e Vittoria (Feltrinelli, 2018).

 

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