ELEZIONI REGIONALI DEL PIEMONTE 2019 – Intervista al candidato Gian Luigi Surra

Gianluigi Surra

Gian Luigi Surra, candidato alle Regionali

GIAN LUIGI SURRA candidato alle Regionali 2019

Urne aperte, domenica 26 maggio dalle 7 alle 23, per  il rinnovo del Parlamento Europeo e per le elezioni regionali del Piemonte, oltre che per numerose Amministrazioni comunali (per quanto riguarda la nostra zona a Villastellone, Vinovo, Piobesi Torinese, Pancalieri) . I cittadini piemontesi sono chiamati ad esprimere il proprio voto per eleggere il Consiglio regionale e il Presidente della Giunta.
Pubblichiamo su queste pagine le presentazioni e le interviste ai candidati del territorio al Consiglio regionale  del Piemonte che hanno manifestato la loro disponibilità a rispondere alle domande della Redazione e rinnoviamo ancora una volta il nostro invito: la Redazione di “Ieri Oggi Domani – Cronache, arte e cultura sul filo del Po” è disponibile a intervistare tutti i candidati interessati, che possono contattarci scrivendo a redazione@ierioggidomani.it.

SCHEDA DI PRESENTAZIONE
Nome: Gian Luigi
Cognome: Surra
Età: 58 anni
Titolo di studio: perito agrario
Professione: Quadro Coldiretti
Note personali: sposato con due figli

Forza Italia Berlusconi per Cirioan Luigi Surra
Nome della Lista: Forza Italia Berlusconi per Cirio
Schieramento: Centro Destra

 

 

 

Gian Luigi Surra

Gian Luigi Surra, candidato alle Regionali

 

LA NOSTRA INTERVISTA A GIAN LUIGI SURRA

Si presenti agli elettori. Può raccontarci della sua provenienza ed esperienza politica?
Attività amministrativa svolta, sempre nella lista di Forza Italia : Sindaco Città di Carmagnola dal 14 giugno 2006 al 31 maggio 2011; consigliere Provincia di Torino dal 14 luglio 2009 al 29 giugno 2014; Presidente Conferenza Sindaci ASL TO5 dal 29 luglio 2009 al 31 maggio 2011; Presidente Assemblea Sindaci Consorzio Chierese dei Servizi dal 04 luglio 2007 al 17 gennaio 2010; Presidente assemblea Sindaci Consorzio C.I.S.A. 31 dal 26 settembre 2006 al 28 aprile 2011; Assessore all’attività produttive Comune di Carmagnola dal 22 giugno 2016

Secondo lei , quali sono le urgenze per il Piemonte in questo particolare frangente storico?
Le principali urgenze ritengo siano l’emergenza occupazionale, in particolare per i giovani; la grave difficoltà che incontrano le piccole imprese del settore artigianale commerciale ed agricolo; la manutenzione e l’implementazione delle strutture viabilistiche e il miglioramento dei servizi sanitari pubblici; far ripartire gli investimenti pubblici sul territorio.

Quali nuove esigenze ha riscontrato in questi anni da Sindaco in termini di servizi ?
Bisogna innanzitutto che le competenze siano ripartite tra i tre livelli di governo del territorio ( Comune, Città Metropolitana e Regione) senza inutili sovrapposizioni come oggi purtroppo accade, con perdite di efficienza e risorse. Sicuramente i servizi ( trasporti, sanità ecc. ) sono maggiormente concentrati sul capoluogo e sui Comuni della prima cintura, occorre implementarli anche sul resto del territorio, questo ritengo essere l’esigenza principale.

Cosa può dirci sul tema della sanità e del sociale?
La nostra ASL è un territorio non omogeneo, sono presenti tre ospedali, e la costruzione del nuovo ospedale unico sia con la Giunta Bresso che con la Giunta Chiamparino è sempre stato ipotizzato vicino alla Città di Moncalieri che si trova a 10 minuti circa da un polo ospedaliero importante. Occorre a fronte della certezza del finanziamento, che oggi manca, prevedere un nuovo sito più facilmente raggiungibile da tutti i cittadini del ASL. Sanità poi non è solo ospedale, occorre potenziare i medici di base, i distretti sanitari, l’assistenza domiciliare ed offrire servizi efficienti ai cittadini, riducendo drasticamente i tempi delle liste attesa per analisi e visite specialistiche. Anche la rete dei servizi sociali va potenziata, a fronte dell’invecchiamento della popolazione e del crescente disagio di certe fasce di popolazione,in particolare per anziani e disabili, occorre ad es. potenziare i reparti di lungodegenza.

E sul fronte di trasporti e mobilità?
Occorre sicuramente potenziare il servizio pubblico per ridurre l’inquinamento. Bisogna realizzare dei grandi parcheggi alla periferia di Torino per poter poi accedere al centro con i mezzi pubblici. Per la mobilità occorre poi potenziare i servizi urbani sia la ferrovia che i pulman per favorire i pendolari. Per reperire risorse per potenziare la mobilità in altre realtà, occorre ottimizzare i servizi ad esempio a Torino nelle stesse vie passa sotto la metropolitana e sopra il tram. I collegamenti tra Torino e Milano, forse pochi lo sanno oltre al treno sono garantiti anche un servizio di pullman, che viaggia quotidianamente con diverse corse sull’autostrada, serve veramente? Occorre quindi una riorganizzazione per reinvestire le risorse risparmiate.

Quali sono gli obbiettivi che si propone di perseguire se sarà eletto ?
Sicuramente quello di rappresentare le istanze di un territorio importante della nostra Regione che non ha mai eletto un rappresentante locale. L’assenza di un Consigliere Regionale, espressione dei nostri Comuni, ha sempre reso debole le richieste del territorio in particolare su temi importanti quali la sanità e la viabilità. Chi nel passato ed anche oggi viene, da altre realtà, a cercare consenso elettorale, si è poi sempre dimenticato il dovere di rappresentarci.

Secondo lei in quale ambito si è fatto poco fino ad oggi in Piemonte ?
Per la Sanità si è ridotto il disavanzo, purtroppo a scapito dell’offerta dei servizi sul territorio concentrandoli nel capoluogo, riducendo i posti letto e allungando i tempi delle liste di attesa. I progetti di cui si parla tanto, Città della Salute, nuovo Ospedale della nostra ASL purtroppo sono rimasti dei progetti sulla carta, senza risorse sui bilanci. Occorre poi utilizzare maggiormente i Fondi Europei, che causa l’eccessiva burocrazia, non vengono erogati alle imprese e ai territori.

Il punto cardine del suo programma elettorale?
L’impegno principale sarà quello di informare e raccogliere le istanze delle Amministrazioni dei Comuni del nostro territorio per portarle in Regione, così come ascoltare le esigenze dei nostri concittadini. I temi principali di cui spero di occuparmi nel lavoro delle Commissioni saranno quelli della sanità e dello sviluppo delle piccole imprese.

L’astensionismo sembra essere in crescita… Perché i piemontesi dovrebbero andare a votare e dare il voto a lei e al suo schieramento?
Il voto è uno principale diritti della democrazia, solo quando mancano i diritti, ci accorgiamo della loro importanza. I Piemontesi devono quindi recarsi alle urne, in questo momento storico difficile, per scegliere il Governo di una Regione che deve ripartire con una nuova spinta verso lo sviluppo e l’offerta dei servizi. Devono poi votare il centro destra perché è l’unica coalizione che oggi è coesa e che nelle Regioni dove attualmente amministra si è dimostrata capace ed efficiente.

Regionali 2019 candidato Gian Luigi Surra

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