Soppressione del casello di Beinasco prioritaria nel rinnovo delle concessioni autostradali, accordo tra Regione e e Comuni

Richiesta di soppressione per il casello di Beinasco

Il casello autostradale di Beinasco dovrà essere eliminato: una scelta prioritaria e definitiva per la Regione. La soppressione è l’oggetto dell’accordo stretto ieri, venerdì 19 luglio, tra la Regione Piemonte e gli amministratori del territorio nel corso di un incontro tenutosi nel Comune di Beinasco.
Il presidente della Regione, Alberto Cirio, il vicepresidente Fabio Carosso e gli assessori ai Trasporti, Marco Gabusi, e al Bilancio e Attività produttive, Andrea Tronzano, hanno incontrato il vicesindaco della Città metropolitana, Marco Marocco, i sindaci e gli assessori dei Comuni di Beinasco, Piossasco, Rivalta, Trofarello, Candiolo, Vinovo, Orbassano, Bruino, Volvera, None. Obiettivo: dare un riscontro alla richiesta del territorio di sopprimere il casello di Beinasco, al fine di diminuire il traffico e il conseguente inquinamento provocato quotidianamente dai mezzi che percorrono le strade cittadine per evitare il pedaggio autostradale.




“Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti diretto dal ministro Toninelli ha deciso di escludere la Città Metropolitana di Torino dalla discussione sul bando per l’affidamento della concessione per la rete autostradale – hanno spiegato dal Comune di Vinovo a proposito della lettera inviata al Ministero dei Trasporti  – Come sindaci interessati alla spinosa questione e che si sta portando avanti da anni in merito alla chiusura del casello della tangenziale a Beinasco (problematico per il Comune di Vinovo è il consistente traffico veicolare sulla Via Debouché sia in termini di inquinamento che di sicurezza, legato all’uscita di Candiolo arrivando da Pinerolo per evitare il pagamento del pedaggio autostradale del casello), abbiamo deciso all’unanimità di inviare una lettera al ministro stesso affinché riveda la sua posizione al riguardo”.

Richiesta di soprressione per il casello di Beinasco

(foto da pagina Regione Piemonte)

L’accordo porta il casello di Beinasco al primo posto nel dossier della Regione destinato al Ministero ai Trasporti per il riaffidamento delle concessioni delle tratte autostradali piemontesi. “Il casello era nato per finanziare il costo della tratta che ormai è stato coperto. Per cui ne chiederemo la soppressione definitiva, sgombrando il campo dall’ipotesi di un trasferimento della barriera, come ipotizzato dalla precedente amministrazione – hanno evidenziato il presidente Cirio e l’assessore Gabusi – Ne parleremo a Roma in un incontro a settembre in vista del bando per le concessioni autostradali previsto per fine anno. Noi non vogliamo spostare il problema, ma eliminarlo“.



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