Lotta alla cimice asiatica, campagna di sensibilizzazione tra i cittadini e nelle scuole piemontesi

Cimice asiatica

Azioni a tutto campo per contrastare l’invasione della cimice asiatica: in Piemonte la guerra a questo insetto particolarmente nocivo per l’agricoltura passa anche attraverso campagne di sensibilizzazione nelle scuole e tra i cittadini.

Il nuovo progetto di prevenzione e lotta alla Halyomorpha halys è stato presentato nei giorni scorsi dalla Regione insieme a Fondazione Agrion: “Si tratta di un’iniziativa volta a far conoscere agli studenti delle scuole piemontesi le problematiche relative alla presenza della cosiddetta cimice asiatica con particolare riferimento ai danni provocati da tale insetto alle coltivazioni ortofrutticole”, ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca Marco Protopapa.

Il Settore fitosanitario dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, Fondazione Agrion ed ANCI hanno collaborato alla realizzazione di una apposita locandina volta ad informare docenti e studenti sulla conoscenza reale della cimice asiatica, sul suo areale e hanno coinvolto attivamente le scuole su accorgimenti da adottare per prevenirne la diffusione e la proliferazione dell’insetto. Le schede informative sono state distribuite sia alle scuole piemontesi, sia ai comuni ANCI della nostra regione per estendere il tutto all’intera cittadinanza.



Lotta alla cimice asiatica

Fondazione Agrion, Regione Piemonte ed Università di Torino insieme alle principali istituzioni di ricerca italiane ed europee stanno collaborando per individuare strategie e soluzioni per contrastare la diffusione della cimice asiatica in ambito agricolo e nei luoghi abitati.

In particolare a livello nazionale e regionale è fondamentale l’iniziativa per il contenimento dell’insetto attraverso il controllo biologico con la moltiplicazione in laboratorio e successiva introduzione su scala regionale del nemico naturale della cimice asiatica, il parassitoide oofago “vespa samurai “ (Trissolcus japonicus), che ne attacca le uova.

Per riprodurre questi insetti utili in laboratorio, al fine di diffondere sul territorio piemontese con lanci mirati ad ampio spettro la “vespa samurai”, servono quantità importanti di uova della cimice asiatica per cui è fondamentale avere migliaia di esemplari di insetti adulti e da qui è nata l’iniziativa “AAA CERCASI CIMICI (ASIATICHE) PER ALLEVAMENTO!”. In questo modo i cittadini contribuiranno al progetto finalizzato a ridurre la presenza di questi insetti sbarazzandosi della cimice stessa, riducendo anche l’impiego di insetticidi – spiegano dalla Regione – Questa iniziativa si pone in un contesto organico molto più ampio, riconducibile ad un piano nazionale straordinario volto ad affrontare il problema della cimice asiatica. Tale piano trova spunto da una iniziativa mossa dalle regioni del bacino padano, nonché dalle province di Bolzano e Trento, che è stata presentata al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali il 26 settembre 2019″.

Lotta alla cimice asiatica

L’APPELLO AI CITTADINI. La cimice asiatica (Halyomorpha halys), arrivata da pochi anni in Italia, nel 2019 ha causato danni per centinaia di milioni di euro nella sola Italia settentrionale. Vista l’impossibilità di tenerla a freno solo con trattamenti insetticidi, si sta organizzando un piano di lotta biologica a livello nazionale, per moltiplicare in laboratorio e liberare in natura il nemico naturale di questa cimice: la “vespa samurai”, che ne attacca le uova.
Per riprodurre in laboratorio questi insetti, servono molte uova della cimice asiatica, è qundi indispensabile avere a disposizione migliaia di adulti, maschi e femmine, per la produzione delle uova.
Si richiede perciò la collaborazione della popolazione per raccogliere quantità elevate di cimici asiatiche (le altre specie, come la cimice verde non servono!) nei mesi di gennaio, febbraio e marzo. Chi trovasse adulti della cimice, può inviare una segnalazione a:
cimiceasiatica.disafa@unito.it tel. 011 6708535 Il numero minimo per le segnalazioni è di almeno cinquanta adulti. A seguito della segnalazione si procederà a eventuale sopralluogo volto alla raccolta degli esemplari. In questo modo i cittadini, oltre a sbarazzarsi di questi insetti, contribuiranno a un progetto finalizzato a ridurne la presenza senza l’ausilio di prodotti chimici.

 

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