Villastellone ricorda – La Giornata della Memoria avrà un seguito, si cercando testimonianze su internati nei campi di concentramento

Internati villastellonesi

Avrà un seguito la Giornata della Memoria  celebrata sabato 25 gennaio nella Sala consigliare del Municipio in ricordo della deportazione, prigionia e morte di tre soldati villastellonesi in diversi campi di concentramento e della fucilazione di un soldato nell’Eccidio di Cefalonia durante la II Guerra Mondiale. In tanti hanno risposto all’invito del sindaco Francesco Principi e delll’Amministrazione comunale rivolto a tutta la cittadinanza per rendere testimonianza e onore ai concittadini e la cerimonia si è rivelata un momento di grande e commossa partecipazione.
I soldati villastellonesi, morti in giovanissima età (poco più che ventenni, uno a 34 anni) nei campi di concentramento nazisti sono Enrico Crivello, Luigi Collo e Pietro Pozzo; il caduto a Cefalonia è Giuseppe Bertero.
L’assessore alla Cultura e Istruzione Caterina Nicco ha svolto un meticoloso lavoro di ricerca d’archivio per ricostruire le loro biografie. Riportiamo qui alcuni cenni.
Enrico Crivello, nato a Villastellone il 27 gennaio 1924, del 91° Reggimento Fanteria e di stanza nella Caserma Pietro Micca di Torino. Già in congedo e richiamato, fu catturato proprio in caserma, dove era rimasto ad attendere gli ordini, il 9 settembre 1943 – cioè il giorno successivo al proclama dell’Armistizio da parte di Badoglio – e morì in Germania, nel campo di concentramento di Luckenwalde il 15 gennaio 1944. Dal 1993 riposa nel cimitero di Villastellone. In quell’anno la sua salma fu rimpatriata insieme a quella di altri 218 italiani (tra cui quattordici piemontesi) prigionieri nei lager civili e militari, esumate dal cimitero di Luckenwalde (ex Germania Orientale). Il campo era attivo fin dal 1939 ed era destinato allo smistamento e all’internamento dei prigionieri di guerra. Denominato Stalag III A, era il campo più grande del 3° Distretto Militare tedesco e fu preso a modello da altri campi.


Luigi Collo, nato a Villastellone il 27 aprile 1920, apparteneva al 10° Reggimento Artiglieria, 132° Reparto Autieri. Catturato al fronte, in Montenegro, fu deportato a Fullen dove morì il 6 novembre 1944. Le sue spoglie, che si pensava fossero andate disperse, sono ad Amburgo.
Il capitano Pietro Pozzo, nato a Villastellone nel 1909, era ufficiale di Artiglieria, 120° Reggimento . Aveva già combattuto in Spagna e poi era stato richiamato e, in Russia, fu catturato durante i combattimenti sul Don e portato nel campo di raggruppamento degli ufficiali di ogni nazione ad Oranki, nel territorio dei Mari, a ottanta chilometri da Gorki. Morì il 19 maggio 1943.
Il quarto dei soldati villastellonesi ricordati è Giuseppe Bertero, morì a ventitré anni, fucilato a Cefalonia il 21 settembre 1943. Era caporale nella 44esima sezione sanità, Divisione Aqui. E’ l’unico di origini non villastellonesi, la sua famiglia si trasferì infatti a Villastellone in Cascina Fontanacervo e successivamente, nel 1949, si spostò in frazione Avatanei, Comune di Poirino.
I soldati villastellonesi ricordati durante la cerimonia fanno parte delle schiera dei 6000000 internati militari italiani deportati nei campi di concentramento e di lavoro nazisti.
Vista la grande e sentita partecipazione, l’Amministrazione comunale ha deciso di ampliare ed approfondire le ricerche, con l’aiuto di tutti coloro che possono dare il loro contributo aggiungendo tasselli preziosi alla ricostruzione della memoria sugli internati villastellonesi: “Per questo – dice l’assessore alla Caterina Nicco – invito quanti abbiano testimonianze su internati nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale a mettersi in contatto con me e prego di farlo al più presto per avere poi il tempo di raccogliere, e quindi rielaborare, le memorie in previsione di una giornata da dedicare al ricordo dei reduci”. L’assessore Caterina Nicco è a disposizione ogni martedì mattina in Municipio (via Cossolo 32; primo piano, Sala Giunta), dalle ore 10 alle 12.

Condividi!

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.