Sabato Santo e preghiera straordinaria davanti alla Sindone, in diretta tv e social l’11 aprile da Torino

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Sabato Santo: preghiera in diretta social e tv davanti alla Sindone.  L’ 11 aprile  alle ore  17 l’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, monsignor Cesare Nosiglia,  guiderà, nella cappella della Cattedrale dove il Telo è custodito, una liturgia di preghiera e contemplazione, trasmessa sia in diretta televisiva sia sui canali e le piattaforme social. Al termine della diretta tv, sui social il dialogo e la riflessione continueranno con l’intervento di esperti e voci di “testimoni” del momento che stiamo vivendo.

«Più forte è l’amore» è il tema scelto dal Custode monsignor Nosiglia per la preghiera straordinaria davanti alla Sindone. Sottolineare la «forza dell’amore» è anche la volontà di aprire alla speranza, all’esperienza della «risurrezione» che è il cuore della Pasqua.

PAGINA FACEBOOK E DIRETTA SOCIALhttps://www.facebook.com/sindone2020.

La diretta sarà in cross-posting anche sulle seguenti pagine Facebook:

https://www.facebook.com/diocesitorino

https://www.facebook.com/upgtorino

https://www.facebook.com/regione.piemonte.official

https://www.facebook.com/cittaditorino

È attivo anche il canale Twitter https://www.twitter.com/Sindone2020

DIRETTA TV. La preghiera straordinaria davanti alla Sindone  Sabato Santo 11 aprile viene trasmessa in diretta su RaiTre nazionale dalle 16,55 alle 17,30, e contemporaneamente va in onda su TV2000. Il segnale viene rilanciato in tutto il mondo grazie al collegamento con il Centro Televisivo Vaticano – Vatican Mediche provvederà a distribuirlo via satellite a tutte le emittenti cattoliche italiane ed estere, in Europa, negli Stati Uniti, in Brasile e nell’Africa subsahariana. Tramite la distribuzione su Telepace il segnale sarà rilanciato in Nord Africa, Medio Oriente sul canale Sky 515 HD e Australia e ancora sul canale 815 TVSAT.



La piattaforma social è realizzata con il contributo della Regione Piemonte. La regia delle immagini è a cura dell’équipe di Pastorale Giovanile della diocesi di Torino, che sta preparando l’incontro europeo dei giovani di Taizé previsto per il prossimo dicembre 2020
“La preghiera davanti alla Sindone – si legge nel comunicato stampa congiunto della Commissione diocesana per la Sindone, Regione Piemonte e Città di Torino –  è, per la Chiesa, un modo per ricordare nella liturgia il Cristo morto, in attesa della risurrezione di Pasqua. Ma è anche, in questi giorni, la strada efficace per raccogliersi tutti, credenti e non, in una riflessione di fronte alla pandemia che sconvolge le nostre vite. La Sindone ci offre un messaggio di speranza che parte della passione e morte del Signore ma che diventa fonte della vita nuova offerta a chiunque crede. Una speranza che ci è tanto più necessaria oggi, di fronte ai lutti e alle sofferenze provocate in tutto il mondo dal contagio. L’amore che ci manifesta la Sindone ci sostiene nel credere che alla fine la luce vincerà le tenebre dello scoraggiamento e delle paure e la vita vincerà la morte e ogni altro male che assilla l’umanità”.
Non si tratterà di una ostensione come quelle del passato. Sabato Santo 11 aprile  la Sindone  rimane nella teca in cui è custodita normalmente ma sarà possibile contemplarla attraverso le immagini televisive. I precedenti più immediati (con malati e giovani nel 2013, con i giovani nel 2018) si sono svolti con modalità leggermente diverse. Nella speciale preghiera dell’11 aprile prossimo una novità assoluta è rappresentata dalla «diretta social» che si propone di coinvolgere  tutto il mondo, perché la Sindone è davvero un «segno globale» e le piattaforme che renderanno disponibili la diretta possono raggiungere l’intero pianeta.

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