Olimpiadi di Matematica: con Thomas Vitale, Terza A, un altro successo per lo Scientifico di Carignano

Thomas Vitale

Thomas Vitale con il suo insegnante di matematica Cataldo Vulcano

Il Liceo Scientifico “Norberto Bobbio” di Carignano colleziona un altro successo: Thomas Vitale della Terza  A  si aggiudica l’ottavo posto alle provinciali delle Olimpiadi di Matematica. Anche quest’anno la sezione liceale del’IIS Bobbio ha aderito all’iniziativa dell’Unione Matematica Italiana avente sede presso l’Università degli Studi a Bologna, patrocinata dal MIUR, che vede impegnati migliaia di studenti in tutta Italia e nel mondo.
Le prove di istituto sono avvenute nel novembre 2019. La prova era destinata indistintamente a tutte le classi del biennio e ad una selezione di eccellenze tra gli studenti del triennio. I vincitori della prove d’istituto Thomas Vitale, Federica Avattaneo, Ilaria Canuto, Alberto Rossi e Taisia Bratu hanno quindi partecipato alla gara provinciale che si è tenuta il 20 febbraio presso il Politecnico di Torino. Lo studente Thomas Vitale  si è classificato ottavo. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente.

-Thomas, come si è svolta la preparazione? 
Dopo aver partecipato per due anni alle selezioni provinciale delle olimpiadi di matematica, devo ammettere che quest’anno la preparazione è stata un po’ più semplice. Mi sono esercitato con le prove degli anni passati, ho ampliato la mia conoscenza matematica al di là del programma scolastico ed ho seguito le relative video lezioni presentate sul web. Sono stati utilissimi gli insegnamenti che ho ricevuto da tutti i miei professori in questi tre anni e nello specifico quelli del professor Cataldo Vulcano  che ci ha sempre riempito di suggerimenti procedure e strategie ma soprattutto l’importanza della mentalità che ci ha trasmesso e ci trasmette nell’affrontare problemi di diverso genere, capirne il senso e esprimerli attraverso gli opportuni concetti matematici. Dice  sempre: “Bisogna avere la massima concentrazione , dovete rileggere più volte il testo, riflettete, usate la testa, scordatevi del tempo che passa, fate delle ipotesi e seguite il ragionamento logico, razionale e senza contraddizioni.” E io condivido profondamente questa mentalità.
– Com’è la giornata della gara e come ti sei sentito?
Non mi sono reso conto di niente fino a quando, salito sul bus della scuola, mi sono trovato con altri cinque compagni di istituto, l’autista e il prof. Non ero in aula come sempre, ma stava iniziando una giornata diversa dal solito, sicuramente intensa e particolare , infatti strada facendo sono stato travolto dalla sovrapposizione di pensieri, insicurezze, ansie ma anche gioie e gratificazioni. Ricordo ancora le domande che mi martellavano la mente: e se per caso vado nel panico e non combino niente? E se non riesco a finire in tempo? se non capisco il testo come faccio? Insomma un insieme di emozioni cariche di gioia e paura, difficile da descrivere perché capaci di farti sentire forte e fragile allo stesso momento; il cuore che batte forte e non sai se per paura di non farcela o per l’opportunità che puoi cogliere. Tra tutti però la felicità è il sentimento più forte, ho sempre amato la matematica e potermi confrontare con altre persone e con me stesso è qualcosa che trovo fantastico, è un’enorme fonte di motivazione. Come se non bastasse entrare in una di quelle enormi aule del Politecnico (Aula 5) è ogni volta qualcosa di molto suggestivo e affascinante ma che può far sentire piccolo, specialmente se penso che nello stesso momento in altre aule di tutta Italia vi sono tanti altri studenti che proprio come me amano la matematica e che stanno per affrontare la stessa prova e magari hanno il mio stesso stato d’animo inquieto. Poi, finalmente, ho trovato il banco sul quale, come ogni anno, era posto il bigliettino con il mio nome e cognome e come al solito mi son detto: “Questo sono proprio io! il mio posto è qua”. Mi sono seduto ed ho iniziato a tranquillizzarmi. Finalmente il testo. Lo leggo, lo rileggo… le domanda sono (o almeno sembravano in quel momento) estremamente complesse! Vanno dall’algebra alla geometria, dall’analisi al calcolo combinatorio, ci sono argomenti che si studiano in quarta e in quinta di cui  quindi non ho mai neanche sentito parlare! Non mi spavento, anzi queste domante completamente nuove,le ho sempre trovate estremamente stimolanti; nulla che non possa affrontare! Basta ragionare e trovare il metodo opportuno! Così mi son detto e così ho fatto!
Al termine dalla gara, sulla strada di ritorno mi sono sentito soddisfatto; continuavo a pensare: “Però, nonostante tutto credo di aver fatto bene!.  Ero proprio contento! Tanto che mi sono confrontato con i miei compagni e con il mio professore, al quale ho chiesto di chiarirmi alcuni dubbi! Appena mi ha confermato che avevo risposto esattamente, mi sono sentito estremamente rassicurato e gratificato, provavo gioia e soddisfazione, la sensazione era come toccare il cielo con un dito! Lo so, potrebbe sembrare banale, è solo matematica! Ma per me non è solo matematica e credo che definirla così non renda affatto giustizia alla meraviglia che è presente al suo interno.
– Cosa pensi riguardo all’esito di quest’anno e cosa riguardo ai prossimi?
Oggi dopo gli esiti possiamo fare delle riflessioni. Sono arrivato ad una ottima posizione (ottavo su 200) e per soli 15 punti non ho superato il turno per la gara nazionale! Bastava dare correttamente altre 3 risposte, solo 3. Se ci penso fa provare rabbia essere arrivato così vicino. Non sono passato alla fase nazionale, ma non la considero affatto una sconfitta! Non provo nessun senso di frustrazione, non mi do nessuna colpa! Solo qualche rammarico. Interpreti correttamente le domande, che è il passo più complicato, poi commetti qualche piccolo errore di calcolo o sbagli un passaggio e non superi il turno! Rispetto agli anni scorsi sono migliorato ma non è bastato.
– Come vedi il tuo futuro e quali sono i tuoi sogni e speranze?
Devo continuare a migliorare! Devo acquisire ancora un po’ di sicurezza, non devo essere frenetico, devo scrollarmi di dosso l’ansia! Sono sicuro che con l’aiuto dei miei professori, dei miei compagni e della mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto e supportato, ce la farò; anche perché, ritengo, e per questo mi ritengo fortunato, che il mio liceo sia un posto accogliente e molto idoneo dove poter apprendere se si ha la volontà di farlo. Il futuro senz’altro mi vedrà in qualche facoltà scientifica! Il mio sogno è senza dubbio la ricerca. Da quando ho memoria ho sempre amato la matematica, la biologia, la chimica e la fisica, sono passioni che mi hanno sempre accompagnato! Sono sempre stato curioso, ero uno di quei bambini che assilla i propri genitori chiedendo continuamente “perché?”; e non ho mica smesso!  Ancora oggi continuo a chiedermi perché. In futuro, che poi è il presente, studierò e apprenderò il più possibile proprio per poter ottenere qualche risposta. Seguirò gli insegnamenti dei miei professori (anche se purtroppo il prof Vulcano, che andrà in pensione, non sarà più lì a sostenermi e far crescere la passione che ho per la matematica). Ho fiducia nel futuro, a partire dalla gara del prossimo anno, e rivolgo il mio grazie a tutti coloro che mi sono stati vicino.

Thomas Vitale ha ricevuto i complimenti del suo insegnante professor Cataldo Vulcano e della dirigente scolastica Claudia Torta. “Questa notizia – ha commentato la professoressa Torta –  ci onora e al tempo stesso ci stimola a fare sempre meglio e di più per aiutare i nostri ragazzi a costruire il loro futuro. Tutto ciò è a testimonianza che il Liceo Scientifico da sempre si impegna a far vivere le passioni per le Scienze e lo studio, come ha detto Thomas. Io aggiungerei che al Bobbio si vive bene la scuola e la cultura.”



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