Annullata l’edizione 2020 di Collisioni, le preoccupazioni degli organizzatori del Festival Agrirock

Festival Agrirock

( foto Bruno Murialdo)

Collisioni getta la spugna, annullata l’edizione 2020 del Festival Agrirock di letteratura e musica in Piemonte alla luce del nuovo Decreto del Governo. A rendere la decisione obbligata è il DPCM del  17 maggio  che, all’art.1 c.1 punto i), stabilisce che le manifestazioni pubbliche consentite a partire dal 15 giugno dovranno svolgersi in forma statica rispettando distanze sociali e altre misure di contenimento. Inoltre, sempre all’articolo 1 c.1, nel punto m) precisa che non sono consentiti spettacoli senza posto a sedere preassegnato a una distanza di almeno un metro e che la capienza massima è di mille spettatori all’aperto e duecento per i luoghi chiusi. Il DPCM stabilisce altresì che non sono consentite attività fieristiche, tipologia di attività in cui i festival con incontri letterari, enogastronomici e musicali come Collisioni vengono compresi. “Con tale quadro normativo risulta pertanto impossibile ipotizzare la dodicesima edizione del Festival Agrirock a Barolo, anche in forma ridotta. E prendere atto di questa realtà suscita ovviamente un grande effetto sia nel pubblico sia negli organizzatori dato che, dal lontano 2009, Collisioni era diventato un appuntamento fisso, e raccoglieva centinaia di migliaia di appassionati di musica internazionale, letteratura ed enogastronomia che da tutta Italia e dall’estero raggiungevano le Langhe per il festival Agrirock“, comunicano gli organizzatori.

“Il pensiero – sottolineano ancora  gli organizzatori – naturalmente va al danno economico che questa scelta obbligata provoca a tutto il turismo del territorio, agli albergatori, ai ristoratori e ai commercianti già provati da mesi di lockdown e di prenotazioni annullate.” “Ma l’incertezza e la preoccupazione – sostiene il direttore artistico di Collisioni Filippo Taricco – riguardano anche la sopravvivenza stessa della struttura di Collisioni. È importante considerare le manifestazioni e lo spettacolo non soltanto come opportunità turistiche e di visibilità mediatica per il territorio, ma anche come realtà occupazionali. E il settore degli eventi, più di qualunque altro, risulta innegabilmente il più colpito, quello che ripartirà più tardi e che ha subito i danni più devastanti. Un evento come Collisioni comincia ad essere organizzato dal giorno successivo all’ultima edizione: una squadra di professionisti si mette al lavoro per confermare gli ospiti dell’anno successivo, gli scrittori, gli artisti, gli attori, a lavorare al piano tecnico delle strutture, a confermare i concerti internazionali. Ovviamente il lavoro svolto andrà remunerato, anche se il mancato svolgimento del festival ridurrà a zero le entrate. Ci auguriamo quindi di poter aprire un tavolo di lavoro con la Regione Piemonte, con gli altri attori istituzionali e non coinvolti in questo grande evento del territorio per garantirne la sopravvivenza negli anni a venire. (La Fondazione CRC si è già dimostrata molto collaborativa in questo senso). Altrimenti corriamo il rischio che alla fine di questa emergenza, Collisioni non possa dare il suo contributo per il rilancio promozionale e turistico del Piemonte e i tanti investimenti fatti in questi dodici anni di festival siano vanificati”.

Per tutti coloro che avevano acquistato un biglietto per i concerti già annunciati del festival Collisioni, che sono annullati o rinviati all’anno prossimo, le informazioni verranno date nei prossimi giorni in base alle norme previste nel nuovo decreto legge in attesa di promulgazione, a mezzo stampa, sul sito e sui canali social di Collisioni. Per informazioni info@collisioni.it 



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