UN CAFFE’ A… ISTANBUL (prima parte) – Con Alessia Respighi

Con Alessia Respighi a Istanbul

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Un caffè a … Istanbul

con Alessia Respighi (Ingirula Viaggi)

Prima parte

Istanbul ha una posizione geografica molto particolare, giusto? Sì E’ l’unica città divisa tra due continenti, Europa ed Asia. Istanbul rievoca l’esotico Oriente, confezionato con gusto occidentale, in un mix unico, esclusivo, ideale. Pensa che il Sultanahmet, da sempre il cuore di Bisanzio, di Costantinopoli, dell’Impero Ottomano e dei luoghi di culto islamici, e quindi “orientali” nella nostra mente, è geograficamente posizionato nell’Europa/Occidente. Curioso, eh?

Già! Ed anche il Bosforo è a dir poco particolare… Sì! Il Bosforo è l’unico passaggio tra il Mar Nero e il Mare di Marmara, una via naturale di comunicazione ambitissima, che di fatto ne ha determinato la sua fondazione, a metà del 600 a.C. La somma di questi elementi ha creato una città unica al mondo , dove ogni (fidati, ogni !) quartiere conserva le testimonianze della millenaria Bisanzio, della Costantinopoli romana, della Istanbul ottomana e della Istanbul occidentale di fine 1800.

Qual è la tua Istanbul preferita? Senza dubbio la Istanbul del quartiere Sultanahmet, dove troneggiano edifici romani e dell’Impero Ottomano più incredibili. Ho avuto la fortuna di visitare Istanbul quattro volte, e ogni volta, per scelta, dormivo in un piccolo hotel interamente di legno bianco, in una viuzza centralissima del Sultanahmet, in modo da poter essere il più possibile vicino ai miei due luoghi più amati: la Moschea Blu e la sua dirimpettaia, sua maestà Aya Sofia, la chiesa di Santa Sofia. Al tramonto, con la sua luce unica, con il muezzin che chiama i fedeli alla preghiera, i gabbiani, sono entrambe incredibilmente emozionanti, spirituali. Io, che sono sempre alla ricerca del “diverso”, del “lontano da noi”, adoro questi due edifici, simbolo di due religioni spesso distanti, ma che magicamente qua si incontrano e si guardano.

Se dovessi sceglierne uno, di questi edifici islamici, al di fuori di quelli di cui parlavi prima? La mia scelta cadrebbe sulla Suleymaniye Camii, senza dubbio. La Moschea di Solimano il Magnifico domina uno dei sette colli di Istanbul, e il Bosforo: una meraviglia, senza se e senza ma. D’altronde, è stata commissionata al più’grande architetto ottomano, Minar Sinan, dal più ricco e dal più potente dei sultani ottomani, conosciuto come Solimano I, il Magnifico, appunto. E il risultato non poteva che essere spettacolare.

Si riesce a vedere da vicino il Bosforo? Sì! Ci sono delle piccole imbarcazioni che effettuano delle minicrociere di due ore lungo il Bosforo, comodissime, semplicissime, e di grande effetto. Per individuarle? Facile! Mi sono fatta la stessa domanda anche io la prima volta. Beh… appena ti avvicini al ponte di Galata, che collega il Sultanahmet al quartiere di Beyoglu, senti continuamente ed ininterrottamente la stessa parola: Bosforo Bosforo Bosforo Bosforo…. ti entra nella testa, è ipnotico! Una città incredibile, come diceva anche Pierre Loti nella sua “Costantinople fin de siècle”: “Ah Istanbul! Tra tutti i nomi che ancora riescono ad incantarmi, questo è il più magico”. Verissimo!

UN CAFFE’ A  ISTAMBUL  –  Fine prima parte – continua

Le tappe precedenti del viaggio: Las Vegas 1 e Las Vegas 2; New York 1 e New York 2; Kathmandu 1 e Kathmandu 2.

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