Carignano si aggrega a Carmagnola e Chieri – Distretto del Cibo: istanza di riconoscimento in Regione

Sagra del Ciainabò distretto del cibo

Nel cammino per l’ottenimento del riconoscimento da parte della Regione Piemonte del Distretto del Cibo dell’Area omogena 11 Chierese-Carmagnolese entra, a pieno titolo, anche il Comune di Carignano, pur appartenendo ad un’Area diversa. “Ma dopo esserci assicurati che la nostra, la 3 [di cui fanno parte tra gli altri Moncalieri, Orbassano, Beinasco, Nichelino. Ndr], – ha spiegato il sindaco Giorgio Albertino in risposta ad una presentazione di mozione avanzata dal gruppo comunale La Città che Cresce e poi ritirata perché, appunto, superata dai fatti – non era interessata, ritenendo che per noi invece fosse molto importante abbiamo chiesto nei mesi scorsi di poterci aggregare a Chierese-Carmagnolese e Ugo Baldi, sindaco di Santena, che è il Comune capofila del Distretto, mi ha comunicato che la nostra richiesta è stata favorevollmente accolta con grande piacere da tutti gli altri Comuni aderenti”. Un ingresso in qualche nodo naturale, vista la contiguità del territorio carignanese alla zona, non solo territoriale, ma di produzioni agricole e di allevamenti che sono omogenei tra l’area carignanese, carmagnolese e chierese.
Ora non resta che attendere lo sviluppo dell‘iter in Regione Piemonte, verso “la valorizzazione futura dei territori e delle loro produzioni, per un rilancio dello sviluppo economico e turistico di questa importante parte del territorio piemontese. Il sentimento comune che ha mosso le Amministrazioni è stato quello di essere protagonisti dello sviluppo locale. E’ indubbio che si rende ora necessario un riconoscimento formale di questa realtà che possa avere titolo e finalità, costituito e sovvenzionato dalla governance della Regione Piemonte, al fine di concretizzare azioni che coinvolgano in modo sinergico tutto il territorio ricadente nell’Area Omogenea”, scrive il sindaco Baldi nella lettera recapitata all’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa.
Nell’istanza di riconoscimento del Distretto del Cibo trasmessa a giugno, Carignano figura dunque tra i ventitré Comuni (i più vicini sono Carmagnola, Lombriasco, Osasio e Villastellone) che costituiscono il Distretto 11 Chierese-Carmagnolese, ubicati nell’area sud ovest di Torino. Il Distretto produce ortaggi, erbe aromatiche e officinali, frutta, miele, cereali, carni, latte, formaggi per le famiglie, la ristorazione e per la trasformazione e conservazione e risulta un distretto con forte vocazione rurale, inserito in un ecosistema ricco di biodiversità in grado di soddisfare una parte della domanda di prodotti agricoli freschi, sostenibili, sani, salubri, accessibili, di qualità, proveniente da Torino e dintorni. Eccellenze, specialità e tipicità, dal peperone di Carnagnola al freisa di Chieri, dall’asparago di Santena alla tinca gobba dorata di Poirino, dalla patata di Villastellone alle ciliegie di Pecetto, dal cariton al grissino rubatà, dalla cipolla di Andezeno al ciapinabò di Carignano, da promuovere e valorizzare attraverso progetti condivisi.



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