Il “Bobbio” riparte dibattendo – Grande successo per l’Istituto carignanese che ha organizzato un corso per docenti

Il debate nella pratica didattica: organizzato dall’Istituto “Norberto Bobbio”, il corso di formazione per insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. si è svolto a settembre con successo.
Il debate, avanguardia educativa per il Ministero dell’Istruzione, è un potente strumento che, se utilizzato come metodologia e pratica didattica,educa gli studenti alconfronto e al pensiero critico, all’attività collaborativa e allo sviluppo della creatività nell’affrontare e risolvere problemi complessi.In che cosa consiste? Il debate consiste in unconfronto fra due squadre di studentiche sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dal docente, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro). Il tema individuato è tra quelli poco dibattuti nell’attività didattica tradizionale.Dal tema scelto prende il via il dibattito,una discussione formale, dettata da regole e tempi precisi, preparata con esercizi di documentazione ed elaborazione critica. Il debate aiuta i giovani a cercare e selezionare le fonti con l’obiettivo di formarsi un’opinione, sviluppare competenze di public speaking e di educazione all’ascolto, ad autovalutarsi, a migliorare la propria consapevolezza culturale e l’autostima. Il debate allena la mente a non fossilizzarsi su personali opinioni, sviluppa il pensiero critico, arricchisce il bagaglio di competenze.
Il percorso formativo, organizzato dall’Istituto Norberto Bobbio di Carignano nel mese di settembre coinvolgendo più di duecento insegnanti,è stato incentrato sumetodologie didattiche innovative con l’approccio del Challenge based learninge ha coinvoltodocenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo gradoproponendo aspetti teorici, tecnici ed esemplificazioni del debate (dibattito) quale pratica volta a educare al confronto e al pensiero critico, all’attività collaborativa e allo sviluppo della creatività nell’affrontare e risolvere problemi complessi.
Gli interventi hanno riguardato ambiti formativiquali cittadinanza attiva; didattica e metodologie; didattica per competenze e competenze trasversali; gestione della classe; metodologie e attività laboratoriali; rafforzare la capacità di collaborare a un progetto comune; attivare processi di insegnamento incentrati su competenze trasversali (life skills); guidare gli studenti ad acquisire ed interpretare criticamente le informazioni; spostare la pratica didattica dalla centralità del docente a quella dello studente.
Il corso è consistito in 8 videolezioni tenute da formatori qualificati e di rilievocome il professorMario Castoldi(esperto di valutazione e di competenze) e il prof.Andrea Jacona(esperto di Logica) dell’Università di Torino, la prof.ssaAlessandra Saccondel Liceo Gioberti (esperta del metodo del Debate), la prof.ssaSonia Claris e il professoriFiorenzo Ferrari e Claudio Callierocollaboratori del prof Mario Castoldi esperti di phylosophy for the children e di dialogo socratico. Tali videolezioni sono state fruibili interamente a distanza in modalità sincrona attraverso la partecipazione ad una piattaforma condivisa in modalità asincrona mediante fruizione delle videoregistrazioni degli interventi. Le relazioni sono state integrate da risorse video specifiche sui temi trattati realizzate dai formatori per attività di approfondimento individuali che hanno concorso al riconoscimento del credito per gli insegnanti.
Tipologia e numero di docenti formati:
Docenti di scuola primaria: 26 (13,9%)
Docenti di scuola secondaria di I grado: 23 (12,3%)
Docenti di scuola secondaria di II grado: 138 (73,8%)
Esiti quantitativi:
Su 240 iscritti all’attività, 187, pari al 77,9%, hanno completato il corso di formazione e acquisito il diritto a ricevere l’attestato.
Esiti qualitativi:il 50% dei corsisti ha dato una valutazione positiva – Il 32% molto positiva
L’analisi dei dati risultanti dal questionario di gradimento denota come l’iniziativa abbia intercettato un bisogno formativo sui temi proposti soprattutto presso la scuola secondaria di secondo grado.
In merito agli indicatori qualitativi proposti, il riscontro mette in evidenza un esito più che soddisfacente.













