Il piano per la montagna vale tredici milioni, le Unioni montane dovranno inviare i progetti entro marzo

montagna piemontescape rifugi alpini

Tredici milioni di euro  per le terre  alte: è lo stanziamento ha cui la Regione Piemonte ha dato attuazione nei giorni scorsi per finanziare proposte progettuali che le Unioni montane dovranno presentare entro il 1° marzo 2021, nell’ambito del primo Piano annuale per la montagna.

“Le potenzialità economiche e la ricchezza culturale che esprimono i nostri territori montani ci impongono di prendere sempre più coscienza dell’importanza che hanno per noi e per le nostre future generazioni. La montagna è un patrimonio da salvaguardare e valorizzare – ha spiegato  il vicepresidente e assessore regionale alla Montagna, Fabio Carosso – Inoltre, si deve sottolineare l’importanza delle benefiche ricadute economiche e occupazionali che un ambiente montano ‘in salute’ comporta per un comparto turistico ora in sofferenza più che mai per le restrizioni dovute alla pandemia”.

Il programma annuale definisce gli interventi regionali per mantenere e incrementare i punti di forza del territorio, le azioni per la promozione, valorizzazione e qualificazione delle risorse locali, le iniziative per lo sviluppo dei prodotti tipici, nonché gli interventi regionali per garantire i livelli essenziali dei servizi pubblici, e punta a perseguire, sottolineano dalla Regione “finalità di assoluta attualità”. Che sono le seguenti:

– sostenere, in coerenza con i provvedimenti nazionali, gli interventi che si intendono realizzare a favore dei territori montani per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19;

– permettere alle Unioni Montane di effettuare interventi di manutenzione straordinaria del territorio, anche con finalità turistiche e comprendendo i ripristini delle opere danneggiate dagli eventi alluvionali del 2-3 ottobre 2020;

– consentire alle Unioni Montane di finanziare o integrare le spese per l’attuazione di progetti didattici che non è stato possibile sovvenzionare in attuazione del bando sulle scuole di montagna, anche in considerazione dell’importanza dell’attività didattica e delle maggiori difficoltà che si incontrano nei territori montani. Infine, si offre la possibilità alle unioni di realizzare progetti eco-sostenibili e con finalità turistiche.

” questo nuovo contesto – ha evidenziato l’assessore Carosso – di programmazione e pianificazione, finalizzato a rendere più efficace ed efficiente l’impiego delle risorse destinate ai territori montani, la Giunta ha istituito l’Osservatorio regionale sulla montagna, anch’esso previsto dalla nuova legge, che andrà a verificare e monitorare tutte le iniziative che avranno ricadute sulle terre alte, consentendo di utilizzare al meglio fondi disponibili e a renderli maggiormente sinergici, riducendo dispersioni o inefficienze”.




Condividi questo articolo

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.