Ecoscienza Europea: la Quinta A del Liceo Scientifico del Bobbio di Carignano ha partecipato con entusiasmo al convegno

E’ stato davvero un convegno interessante quello di ECOScienza Europea, svoltosi nelle settimane scorse e organizzato dall‘Università degli Studi Torino, al quale abbiamo partecipato, noi studenti della Quinta del Liceo Scientifico. L’adesione al convegno è stata dettata dalla necessità di svolgere, per le classi quinte, delle lezioni di cittadinanza. È stato infatti introdotto dal Ministero unpercorso didattico sulla cittadinanza personalizzatoin base ai temi e alle modalità scelte dalle diverse classi, così che ognuna potesse trattare degli argomenti legati al proprio programma. Il fine è quello di formare gli studenti, di renderli in grado di prendere decisioni e di inserirsi nella società consapevolmente, di renderli insomma più cittadini.
Il convegno di fine novembre ECOscienza Europea è stato organizzato per soddisfare quest’esigenza e per sensibilizzare gli studenti a riguardo dei temi dell’ambiente e spiegare in modo scientifico i cambiamenti climatici e le principali fonti di inquinamento. Si è aperto con un’introduzione sulla storia dell’universo:la terra è da sempre stata soggetta a cambiamenti climatici che hanno causato nascita della vita ed estinzioni di massa, tuttavia l’uomo è in grado di trasformare significativamente l’ambiente in cui vive e ci si chiede allora quale sia effettivamente il suo ruolo e la sua responsabilità.Questo significa ecologia:partecipare in massa alla creazione di un futuro in modo consapevole, cioè sapendo quali sono le conseguenze delle nostre azioni e quali possono essere i miglioramenti di queste ultime.
È stato poi trattato il tema delle emissioni di CO2,una delle maggiori cause di inquinamento che dal 1980 crea un preoccupante innalzamento delle temperature. Per questo motivocon l’accordo internazionale di Parigi del 2015si è cercato di trovare delle soluzioni che possano in futuro arginare il problema e impedire il realizzarsi di uno scenario catastrofico. Infatti l’innalzarsi delle temperature provoca dei danni irreparabili all’agricoltura, l’innalzamento dei mari e quindi la scomparsa di intere zone costiere, la scomparsa di molte specie incapaci di sopportare delle temperature così elevate. Per arginare questo problema si possono cercare di svolgere dei lavori nuovi, di ridurre il consumo di carne, di utilizzare energie rinnovabili e di modificare il nostro stile di vita legato alla perenne abbondanza.
Quindi come sarà il futuro? Per comprenderlo e per crearlo in modo consapevole dobbiamo imparare a cambiare,a rallentare i nostri consumi e a vivere con meno e con meno sprechi.
Nel pomeriggio è stato affrontato ilproblema dell’effetto serra,infatti l’emissione nell’atmosfera di alcuni gas provoca un aumento delle temperature con le conseguenze catastrofiche già citate in precedenza. I gas serra trattengono infatti parte delle radiazioni emesse dalla superficie terrestre, questo provoca l’aumento dell’agitazione delle particelle, quindi un aumento di energia nell’atmosfera e perciò di temperatura sulla superficie. Questo non è correlato al buco nell’ozono, come spesso si pensa erroneamente, che invece si sta già riducendo ma è comunque legato ad un comportamento sconsiderato dell’uomo e ad una sua scarsa attenzione verso l’ambiente.
L’attenzione del convegno ECOscienza Europea si è poi spostatasul riciclo e sulla sua importanzama la specificità era tale che la classe ha preferito non partecipare a questa parte.
Nonostante la complessità dei temi e la specificità nel trattarli il convegno è stato molto apprezzato e noi abbiamo vissuto un’esperienza formativa che ci ha resi più consapevoli e attenti al nostro pianeta.Sicuramente la strada per il cambiamento è molto lunga ed è necessario che tutti partecipino alla creazione di un futuro migliore, ma partire dall’educazione dei noi ragazzi, che saremo gli adulti di domani, e affidarci il difficile compito di interessarci e di prenderci cura del nostro mondo è certamente il modo migliore di iniziare.
Lisa Tartaglia, classe Quinta A Liceo Scientifico “Norberto Bobbio” di Carignano













