PAV-Herbarium al Village Green: una nuova installazione di Andrea Caretto e Raffaella Spagna al Parco Arte Vivente

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Una nuova installazione si aggiunge al Village Green, la collezione permanente delle opere presenti nel parco delPAV (Torino via Giodano Bruno 31 –www.parcoartevivente.it). IlParco Arte Vivente presenta, giovedì 34 giugno alle ore 18, l’opera di Andrea Caretto / Raffaella Spagna PAV_Herbarium,

L’installazione si configura come uno spazio creato ad hoc per catalogare e conservare le specie botaniche raccolte attraverso pratiche collettive condotte dagli artisti sin dall’avvio del progettoPAVe, da allora, sempre in continuo aggiornamento.




Il processo di catalogazione delle piante pioniere avviato conColonizzazione 01, azione collettiva di vita e lavoro in uno spazio interstiziale (2006), prosegue in ordine cronologico conBack&Forward_Colonizzazione 02,azione collettiva di vita e lavoro in uno spazio di resistenza (2013), entrambi workshop condotti dagli artisti. Per creare, lungo il tempo, una selezione ragionata dei materiali costitutivi dell’erbario,la raccolta delle varietà botaniche continua, sempre in forma di workshop partecipativi condotti da Caretto e Spagna, con altre tappe importanti.Come la realizzazione dell’installazioneLibera Scuola del Giardino –nata nel 2015 con la partecipazione di myvillages/Wapke Feenstra – un orto-giardino dove vengono coltivate erbe officinali e aromatiche da trasformare in preparati e multipli d’arte numerati, e ancora con Epiderma (2016) ed Herbarium (2018), ennesime azioni collettive di raccolta delle specie vegetali presenti nel parco.

All’interno dello spazio dedicato aPav_Herbariumil pubblico delPAVpotrà avere accesso a50 campioni vegetali selezionati fra le numerose specie di piante spontanee presenti nel parco, insieme a libri in consultazione ed una collezione di materiali naturali, oggetti e piccole sculture. Oltre alle specie esposte, l’installazione comprende anche un erbario digitale per approfondire in modo esaustivo la conoscenza delle specie sin qui catalogate.

La raccolta di piante, pressate ed essiccate, è organizzata rispettando i metodi di classificazione ed i codici classici della nomenclatura botanica. Ogni specie è identificata attraverso il suo nome scientifico latino. Ma è sufficiente sapere il nome di una pianta per poter dire di conoscerla? L’atto di nominazione è un modo per discernere e conferire identità all’Altro vegetale, ma di per sé non è sufficiente ad abbracciare la complessità del mondo delle piante.

Unagalassia di significati trasversali espande la rigida griglia classificatoria dell’erbarioa comprendere informazioni che rinviano a somiglianze formali ed associazioni analogiche, ma anche a simbiosi mutualistiche con altre specie, usi etnobotanici, ecc.; conoscenze che si depositeranno nel tempo sui fogli delle 50 tavole botaniche e nell’archivio digitale, attraverso un processo collettivo di costruzione di conoscenza che arricchirà nel tempo i contenuti dell’installazione.

La sua struttura è concepita come unorganismo in crescita e trasformazione, predisposta per accogliere attività laboratoriali e formative, ma anche piccole esposizioni temporanee di altri artisti la cui ricerca interseca l’esplorazione del mondo vegetale.

L’ambiente dello spazio espositivo è stato predisposto dall’architetto Emanuele Cavallo,che ha applicato un isolante termico in canna palustre e rivestito le superfici con un intonaco in terra cruda al fine di creare il microclima adatto alla conservazione dei campioni naturali.

L’opera è un’importate formalizzazione della ricerca storica e naturalistica messa in atto dalPAV, con l’intento di diventare parte del patrimonio comune della collettività, oggetto di studio e approfondimento continuo.

L’installazionePav_Herbariumè realizzata con il supporto del Ministero della Transizione Ecologica e Solidale francese, nell’ambito del progetto The Table and the Territory – food, sustainability and art projects in Europe co-finanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea.

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