“I tre Cottino” in mostra – Alla Biblioteca Civica di Carignano fino al 31 ottobre

Inaugura sabato 3, alle ore 17, nella Sala mostre della Biblioteca Civica di Carignano (secondo piano del Municipio, via Frichieri 13), la mostra “I tre Cottino”, personale di Isidoro Cottino con opere inedite del padre Angelo e del fratello Ezio. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 31 ottobre (orari di apertura: da lunedì a venerdì 14.30-17.30, sabato e domenica 15-18).

cottino

Isidoro Cottino

Così scrive Angelo Mistrangelo nella presentazione in catalogo:  “ In questa sequenza di immagini si avverte la volontà di trasmettere, come si riscontra nei dipinti di Angelo Cottino (1902-1973), il fascino delle grandi vette che si stagliano su cieli limpidi, mentre le giornate invernali rivelano raggelanti e poetiche atmosfere. Atmosfere frutto dell’insegnamento impartito da un’allieva di Lorenzo Delleani, di quella segreta passione che ha accompagnato da sempre il suo dialogo, silenzioso e naturalistico, con la vegetazione del bosco e le incombenti nuvole cariche di pioggia. Accanto, affiora il discorso di Ezio Cottino (1930-1983) che, formatosi con il docente di disegno Galileo Barucci e compagno di classe e amico di Piero Ruggeri, ha eseguito una serie di quadri dalla misurata e calibrata impostazione. E dai colori della Cascina di Sant’Antonio di Ranverso alla nitida grafia dei campi sapientemente coltivati, si delineano gli aspetti di una pittura caratterizzata dalla limpida e preziosa tecnica dell’acquerello, sino a raggiungere e fissare sulla tela la delicata espressione del volto della “Cinesina”.

 

 

 

 

Isidoro Cottino a Carignano

E su Isidoro Cottino: “Allievo di Filippo Scroppo alla scuola del nudo dell’Accademia Albertina e di Riccardo Licata per l’incisione sperimentale a Venezia, Isidoro Cottino, presente con un’opera nel Museo della Sacra Sindone, ha unito ricerca, materiali e dato cromatico in una sorta di intensa e continua indagine sul valore della linea quale elemento determinante per la costruzione e definizione dell’immagine evocata. Ogni frammento, ogni xilografia stampata su fogli con lamine d’oro, ogni partitura astratto-geometrica, concorre a creare un clima di assoluta e coinvolgente armonia, di musicalità, di incontro con le forme sospese nello spazio. E nello spazio si profilano gli ulivi di Varigotti e i ricordi dell’infanzia, l’incanto dell’ultima foglia (composta da elementi naturali) e i fiori di primavera, con la serrata descrizione e rilettura di una singolare “Germinazione”. Dalle variazioni in blu a “Poesia”, dai contorni (di un personale “cloisonnisme”) che circoscrivono le zone fortemente materiche ai raffinati tondi e monotipi, emerge l’interiore energia della scrittura di Isidoro Cottino che ferma nell’atmosfera pensieri, incontri e segnali di un tempo rivisitato con un segno che gli appartiene indissolubilmente.”

 

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