Po, fiume dall’antica storia e con una stupefacente bellezza naturale

Il fiume Po a Torino

Fin da quelle che, un tempo che sembra così lontano, erano note come scuole elementari, a noi alunni, insegnavano di come il Po, fosse il fiume più lungo d’Italia. In effetti, almeno per quelli che possono essere i tradizionali parametri italiani, con una lunghezza di 652 chilometri e alimentato da 141 affluenti, il fiume Po appare essere davvero lungo.

le sorgenti del fiume PoDal Monviso, in Piemonte, fino al suo delta è un tripudio di bellezze e di bontà enogastronomiche, un festival di meraviglie che lambiscono diverse località e regioni. Confine tra la regione Lombardia e l’Emilia Romagna, così come tra l’Emilia Romagna e Veneto, il Po bagna ben 13 provincie e quasi duecento Comuni.

Ai tempi dell’antica Grecia, era chiamato Eridanós, mentre per le popolazioni celto liguri, il Po veniva chiamato Bodenkùs o Bodinkòs. Le sue bellezze, vennero ad essere celebrate, perfino da tre celebri autori romani, ovvero Plinio, Polibio e Strabone. Sicuramente, a diffondere il legame indissolubile che lega le genti del Grande Fiume, fu il grande Giovannino Guareschi.

Il fiume Po, oltre che essere una iconica raffigurazione della biodiversità umana e naturale (Mab-Unesco), è una meravigliosa attrazione turistica nonché enogastronomica. La sua storia, è caratterizzata da avvenimenti, da vite quotidiane e via dicendo. Nel lungo corso dei millenni, ha visto passare tanto i paleoliguri quanto i paleoveneti, tanto i celtici quanto gli ellenici, tanto gli etruschi quanto i romani, senza, poi dimenticare l’importanza che ha avuto sia per i galli così come per i longobardi. Millenni che il Po, con il lento e, alle volte, tumultuoso correre delle sue non sempre placide acque, caratterizzati, dunque, da una incredibile varietà e diversità di stili di vita, di costumi e di tradizioni. Oggi, questo meraviglioso fiume, racconta storie epiche, propone visita ambientali di rara bellezza, oltre che una saggia tradizione mantenuta in vita dalle sue genti. Una gamma così vasta e variopinta che, per certi versi, permette di vivere emozioni come quelle che si possono provare visitando il sito casino.netbet.it.

Il fiume PoLa sua corsa nel nord dell’Italia, è, infatti, un percorso mozzafiato che parte dalle lontane montagne del Piemonte e termina con lo sfociare nel mar Adriatico. La prima importante e nota città che incontra il Po è, senza dubbio, Torino. Ma, in tutto il suo maestoso percorso, è un susseguirsi di incroci incredibilmente magnifici.

Non per nulla, in tutti i suoi 652 chilometri, il corso del Po è legato a commerci, a incontri storici, a battaglie e numerose fantastiche leggende. Gioiello della Pianura Padana, il Po è, anche, fonte preziosa, oltre che per il turismo, anche per il comparto agricolo e industriale. Ad esempio, le sue varie centrali idroelettriche, rappresentano un essenziale approvvigionamento idrico, per la coltivazione e per altre numerose attività commerciali.

Il delta del fiume PoDa un punto di vista ambientale, poi, in tutto il suo mitico percorso, è un susseguirsi di sorprese, capaci di lasciare a bocca aperta anche il più difficile visitatore. Senza dubbio, le bellezze naturali preservate all’interno del Delta del Po, sono la classica gemma che va ad impreziosire, ulteriormente, il suo incantevole patrimonio paesaggistico e naturale.

Ma, oltre che essere fonte di soddisfazione per gli occhi, per lo spirito e per la cultura, il Po è magnifico, anche, per tutto ciò che verte la tradizione enogastronomica. Un festival, supportato e rappresentato, dai tanti luoghi e regioni che attraversa, grazie alle quali è in grado di proporre una imperdibile e gustosa varietà.

Il delta del fiume PoMeta perfetta per una vacanza indimenticabile, il fiume Po è ricco di attrazioni e di meraviglie che meritano di essere conosciute e visitate. A testimonianza del suo patrimonio, si possono, andando a concludere, ricordare, in ordine di incontro, le 13 provincie che il Po attraversa, ovvero: Cuneo, Torino, Vercelli, Alessandria, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Rovigo.

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