Michela Bauducco e Loris Di Chiara sono la Castellana e il Gran Siniscalco del Carnevale di Carignano 2023

Carnevale di Carignano 2023

Loris Di Chiaia e Michela Bauducco, Gran Siniscalco e Castellana 2023

Pronti a ricevere le chiavi della città: i futuri, ma ormai manca meno di un mese, signori del Carnevale di Carignano 2023  (in programma dall’11 al 21 febbraio) sono stati designati. Prima è arrivata la fumata bianca per la Castellana, poi quella per il Gran Siniscalco. Eccoli, sveliamo ufficialmente il segreto di Pulcinella (tanto per rimanere in tema): sono Michela Bauducco e Loris Di Chiara.  Entrambi carignanesi (per la precisione di La Gorra lei, da poco residente ad Osasio lui), entrambi ventisettenni, entrambi i minori in famiglia di tre fratelli, sono stati compagni di classe alle medie, medesima passione per il Carnevale, i suo spirito e la sua tradizione, e stessa “militanza” nel Borgo dei Matti. Non sono coppia nella vita ma si dichiarano felici ed entusiasti di condividere, come coppia in maschera che si è formata per l’occasione e del tutto casualmente, questa avventura all’insegna del divertimento ma anche dell’impegno, come il ruolo impone: “Ci accomuna questo legame forte con il Carnevale, siamo entusiasti”. Preoccupati per cosa li aspetta nei dieci giorni più folli dell’anno in cui molte attenzioni saranno puntate su di loro? “Siamo senz’altro emozionati ma soprattutto entusiasti”. E scherzano: “Se proprio dobbiamo dire, il Gran Siniscalco è più preoccupato che la Castellana e più emozionato di una sposa”. Insomma, un’attesa trepidante.

Michela è nata  a Torino il 26 giugno 1995, sotto il segno del Cancro, ascendente Bilancia. Dopo il diploma di geometra si è laureata in Ingegneria civile; lavora in un’azienda leader nella produzione di amidi, dolcificanti, alcool e proteine; è carnevalante fin da bambina, con una prima uscita in costume vestita da Grillo Parlante sul carro di Pinocchio. “Quando mi è stato proposto di impersonare la Castellana – racconta – ci ho riflettuto e poi ho deciso di cogliere questa eccezionale opportunità, uno dei tanti modi per vivere il Carnevale in tutta la sua pienezza e bellezza, insieme a quello di paggetto, è  un ruolo che mi mancava. Mi hai chiesto una definizione del Carnevale: per me una vera e propria definizione non esiste, è allegria, buon umore, sensazioni positive, la gioia di circondarsi di persone festose, un’occasione per ritrovarsi, per incontrarsi. Abbiamo tutti patito questi due lunghi anni di stop”.

Loris è nato a Carmagnola il 26 febbraio 1995 sotto il segno dei Pesci, ascendente Sagittario. E’ diplomato in Trasporti, Logistica e Costruzione del mezzo aereo; attualmente è impiegato tecnico in un ente di distribuzione elettrica; carnevalante da sempre con il Borgo dei Matti, da alcuni anni partecipa in modo attivo anche alla costruzione del carro. Spiega: “Quando ho saputo che si era alla ricerca di un Gran Siniscalco non ci ho impiegato molto  a dare la mia disponibilità. Mi fa molto piacere partecipare al Carnevale in questa veste diversa e anche con un altro tipo di responsabilità, di cui sono consapevole e che mi assumo volentieri. In quanto ad una definizione, concordo appieno con Michela: il Carnevale impossibile trovarne una, tanto meno per quello di Carignano; non si spiega, non si discute, semplicemente accade e non resta che viverlo”.

Loris e Michela da qualche giorno sono entrati nella macchina organizzativa e si sono messi all’opera, i preparativi sono tanti, c’è da pensare ai costumi e a un’infinità di dettagli, dalla carrozza, ai paggetti. I riflettori su di loro si accenderanno per la prima volta  all’inaugurazione di sabato 11 con la cerimonia di investitura e il passaggio di testimone da Marta Bussano e Manuel Nicosiano, i sovrani del Carnevale 2020, l’ultimo celebrato prima della pandemia: “Non possiamo anticipare nulla ma una cosa è certa: il nostro desiderio è proseguire nel solco della tradizione e di quella continuità che si è interrotta in modo così brusco tre anni fa. A cominciare dai colori dei nostri vestiti, che saranno rigorosamente bianchi e rossi. Poi abbiamo in mente alcune idee a cui stiamo lavorando ma  che sveleremo  più in là. L’importante è ripartire, un nuovo inizio. Le difficoltà ci sono sempre, ce ne rendiamo conto e non ce lo dimentichiamo, ma è bello riprendere, tutti insieme e con fiducia, e portare avanti una tradizione in cui crediamo molto. Ai nostri concittadini e a chi verrà a Carignano per il Carnevale auguriamo di riuscire a viverlo, li invitiamo a partecipare e a lasciarsi coinvolgere. Non è una manifestazione come le altre, il Carnevale per capirlo bisogna farlo”.

 




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