“Sharing historic car knowledge”: è iniziato il secondo ciclo di lezioni promosso dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica 

Sharing Historic Car Knowledge

Mike Robinson

Il patrimonio culturale legato al motorsport e al car design entra nuovamente negli istituti scolastici. È partita  venerdì 20 gennaio scorso dallo IAAD (Istituto d’Arte Applicata e Design) di Torino la seconda edizione di “Sharing historic car knowledge”, ciclo di lezioni promosso dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica con l’obiettivo di rinnovare nelle nuove generazioni l’interesse per il patrimonio culturale legato alla storia dell’automobile. Un progetto che coinvolgerà gli studenti di Università, Accademie di design e Istituti superiori, con lezioni tematiche tenute da personalità del settore di alto profilo.

Nomi come Mike Robinson, designer automotive di grande successo, con una carriera che lo ha visto lasciare un segno in brand come Bertone, Fiat e Lancia. Proprio il designer statunitense, dalla cui penna sono uscite vetture come Fiat Bravo e Brava, la Lancia Y e la Jaguar B99, ha incontrato  gli studenti di Transportation Design della sede torinese dello IAAD, regalando loro un emozionante tuffo nella storia del car design, che in parte ha contribuito lui stesso a scrivere.

L’incontro ha dato il via alla seconda edizione del ciclo di lezioni,  realizzato con il sostegno della Camera di commercio di Torino, di ACI Automobile Club d’Italia e ACI Storico, che vede protagonista la collezione – tra le più importanti al mondo – della Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica, le cui auto sportive da rally, da pista e vetture gran turismo hanno segnato la storia dello sport e dello stile automobilistico.

Sulla scia del successo della prima edizione, che ha coinvolto quasi 450 studenti e docenti del calibro di Giorgetto Giugiaro e Miki Biasion, ai nuovi appuntamenti parteciperanno, tra gli altri, Emanuele Pirro, ex pilota automobilistico con un carriera tra Formula 1 e con ben 5 vittorie alla 24 Ore di Le Mans, l’ingegnere Vittorio Roberti, alumnus del Politecnico e progettista di Lancia Delta Safari, Lancia Rally 037, Delta S4 e LC2,  Sergio Limone, ingegnere già responsabile del settore Progettazione e sperimentazione veicolo in Abarth, e Sergio Martinetto, meccanico del Reparto Corse Lancia.

Docenti che porteranno la loro esperienza agli studenti di Ingegneria dell’Autoveicolo del Politecnico di Torino, dell’IPSIA “Dalmazio Birago”, sezione Meccanica, dell’ITIS “Amedeo Avogadro”, dei corsi di Transportation Design dello IAAD e dello IED (Istituto Europeo del Design) e gli studenti di Ingegneria di MUNER (Motorvehicle University of Emilia-Romagna), contribuendo a rinnovare nei giovani e nelle nuove generazioni la passione per lo sport motoristico e il car design.

Come già durante la prima edizione, svoltasi nella prima metà del 2022, la Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica metterà a disposizione degli studenti non solo la propria collezione di vetture, ma anche l’officina meccanica specializzata nel loro restauro e mantenimento, oltre al know-how dei meccanici e del Comitato scientifico, composto da ingegneri, professionisti e piloti di rilevanza internazionale che hanno legato la loro carriera alle auto in collezione.

 




Sharing Historic Car Knowledge_

La Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica nasce a Torino nell’ottobre 2018 in memoria di Gino Macaluso, per volontà della moglie e della famiglia. Scopo della Fondazione è valorizzare l’Automobile non come mezzo di trasporto, ma come oggetto di culto, che coniugando innovazione tecnologica e cultura umanistica, tradizione artigianale e bellezza del design d’avanguardia, ha influenzato costumi e società del secolo scorso.

La Fondazione intende ampliare la nicchia di appassionati di automobili d’epoca e di competizioni automobilistiche sportive, dando seguito e corpo a quelli che erano il sogno e la passione di Gino Macaluso. A questo scopo, anche grazie alla celebre Collezione che appartenne a Gino Macaluso, organizza, promuove e partecipa a manifestazioni, competizioni, raduni, mostre, fiere, seminari, convegni, laboratori legati all’automobile storica, all’automobilismo e ai suoi protagonisti. Parallelamente, promuove studi, restauri e pubblicazioni sulle auto storiche, oltre a istituire borse di studio, premi e altre facilitazioni a sostegno della crescita di giovani piloti italiani e della loro carriera agonistica e di designer e altre figure professionali legate alla missione principale della Fondazione.

 

 

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