Il 25 Aprile a Carignano – Difendere la democrazia e restare liberi

Ottant’anni fa finiva una guerra atroce, una seconda guerra mondiale scoppiata poco dopo due decenni dalla fine della Grande Guerra e fu il più grande e sanguinoso conflitto armato della storia.
Costò all’umanità sei anni di massacri, distruzioni e sofferenze inaudite con una stima totale dei morti che supera i sessanta milioni di persone (soffermiamoci almeno un attimo, solo un attimo per pensare al numero di quei morti (Non erano bastati i circa dieci milioni di caduti del primo conflitto del ‘900 per trarne un insegnamento ?)
Il 25 aprile1945 dunque finiva una guerra totale, disastrosa, provocata da due dittatori con la completa collaborazione di chi li ha sostenuti, ma da quelle macerie è emersa per l’Italia e per l’Europa la possibilità di una rinascita, di una ricostruzione materiale, morale e intellettuale
L’Italia chiudeva con la guerra, ma anche con la dittatura fascista grazie anche alla Resistenza al nazifascismo di tanti giovani italiani che, pur avendo ideologie diverse, nutrivano un pensiero comune: l’Italia doveva essere libera , democratica, e tutti dovevano essere uguali nel Paese nuovo che sarebbe dovuto nascere dal disastro. E non vi sembrino inezie per favore! Questi ideali per cui in tanti si sono sacrificati… ed erano tanto tanto giovani… trascinano in sé il meglio del pensiero filosofico, politico e giuridico che caratterizza la nostra storia più bella.
Uomini e donne si sono infatti opposti ad un invasore nazista e ai repubblichini di Salò in nome di grandi ideali e grazie a questo impegno il nostro Paese poteva uscire a testa alta da anni tumultuosi e tetri. SÌ, a testa alta, perché non abbiamo lasciato solo ad altri il gravoso e pericoloso compito di liberarci. Non sarebbe stato né giusto né decoroso.
Migliaia di italiani, donne e uomini, sulle montagne, nelle valli, nelle città sono stati protagonisti di questa nostra liberazione. Ci hanno resi liberi. Liberi tutti, anche coloro che per quei martiri non hanno avuto né riconoscenza né memoria.
Per ricordare quegli anni straordinari e per celebrare l’80° anniversario della Liberazione, l’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Carignano con il patrocinio del Comune, con la presenza di alte istituzioni e delle varie associazioni della nostra città invita le cittadine e i cittadini nella piazza dedicata alla Liberazione venerdì 25 aprile alle ore 10.30.
Ritroviamoci. E venite con un f iore all’occhiello, se vi va. Per ricordare, certo, ma soprattutto per guardare al futuro in modo che non venga ancora minacciato da populismi, autocrazie e disinformazione. Tante sono le riflessioni sulla democrazia, ma vogliamo riportarne una di Norberto Bobbio al quale sono intitolati il nostro Istituto Alberghiero e il nostro Liceo: “Diritti dell’uomo, democrazia e pace sono tre momenti necessari dello stesso movimento storico: senza diritti dell’uomo riconosciuti o protetti non c’è democrazia; senza democrazia non ci sono le condizioni minime per la soluzione pacifica dei conflitti”.
E allora, dato che noi liberi lo siamo e la democrazia la conosciamo ,difendiamola e restiamo liberi!
La presidente dell’Anpi di Carignano
Tonina Dell’Amico












