Le migrazioni al centro della rassegna Natura in Evoluzione, appuntamenti a luglio e agosto nel Parco Nazionale Gran Paradiso

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paradisia

(foto Andrea Virgilio)

Lamigrazione in naturaà il tema della terza edizione di“Natura in Evoluzione”, la rassegna ideata e promossa dalParco Nazionale Gran Paradisoin programma in questi mesi. Sono numerosi gli incontri che si stanno susseguendo e che continueranno per tutta l’estate  nei Centri del Parco.

Gli eventi si svolgono neiLabs scientifici, situati su entrambe i versanti del Parco: inValsavarenche(Acqua e Biodiversità), aCogne(Giardino Botanico Alpino Paradisia e Stambeccaia) e inValle Soana(L’Uomo e i Coltivi). Si tratta di centri attivi nella ricerca e nel monitoraggio ambientale, oltre che di spazi di divulgazione aperti al pubblico.
A questi si aggiunge, per l’edizione 2025, unappuntamento specialeal Colle del Nivolet, area di alta quota di particolare rilevanza per le rotte migratorie.

“Il tema dell’edizione di quest’anno – spiega Caterina Ferraridel Servizio Comunicazione, Educazione Ambientale e Turismo del Parco – è la migrazione in natura: come per gli anni precedenti, la Rassegna coinvolge  ricercatori, divulgatori scientifici e artisti, con eventi pensati per un pubblico ampio e curioso, alternando incontri, laboratori e spettacoli, tutti interamente dedicati ad uno dei temi più affascinanti e importanti della natura: la migrazione, sia a lungo che a corto raggio, sia di animali che di piante e di uomini”.

Anche quest’anno gli appuntamenti della Rassegna proseguono nei mesi di luglio e agosto,proponendo incontri, conferenze, laboratori per famiglie con esperienze in natura legate all’educazione ambientale e svariate attività aperte al pubblico.
In particolare, a seguito dei festeggiamenti per i 70 anni delGiardino Botanico Paradisia(a Cogne),venerdì 18 luglioè previsto unLaboratorio didatticoa cura dell’Associazione ETS BioMA, a cui seguirà l’incontro “Piante al limite”con i ricercatori botanici della Fondazione Museo Civico di Rovereto, Alessio Bertolli e Giulia Tomasi, che parleranno delle dispersioni verticali della flora e della loro esperienza nel monitorare questo fenomeno.

A corredo della giornata si terrà la proiezione del docu-film “Piante al limite”(durata 17 minuti), in cui, partendo dal territorio dell’Euregio, viene raccontato come il cambiamento climatico stia spingendo le piante sempre più in alto, ridefinendo i confini della vita vegetale. Grazie almonitoraggio dei botanicidella Fondazione Museo Civico di Rovereto, le specie continuano a stabilire record di altitudine mai visti prima. Dalle conseguenze di Vaia ai ghiacciai che scompaiono, in vetta gli effetti delriscaldamento globalesono ancora più evidenti e, tra nuove opportunità e rischi di estinzione, il film documenta la resilienza e le strategie di adattamento delle piante rispetto alle sfide di un mondo naturale in profonda trasformazione.

Il giorno dopo, sabato 19 luglio,ci si sposterà sul versante piemontese del Parco, aCampiglia diSoana,presso il Lab L’Uomo e i Coltivi per assistere a un nuovo Laboratorio didattico a cura dell’Associazione ETS BioMA, cui seguirà“Diffusioni geografiche ed evoluzione umana”,a cura di Giorgio Manzi dell’Università la Sapienza di Roma.

Nel mese diagostosono previste altre attività della Rassegna collegate al fenomeno migratorio, questa volta osservato attraverso l’intervento della zoologa Simona Bonelli (Università di Torino), dedicato ai sorprendentispostamenti delle farfalle.Docente di Zoologia dell’ateneo torinese, Bonelli è coordinatrice nazionale del progetto Butterfly Monitoring Scheme, da oltre 20 anni impegnati in progetti sulla conservazione di farfalle. “Viaggiatrici inaspettate: migrazioni e spostamenti delle farfalle”è il titolo dell’incontro digiovedì 7agosto alLab Stambeccaia  di Cogne.

Le farfalle, sebbene molto piccole e leggere, sono in grado dimigrazioni imponenti.Sono poche le specie
migratrici in tutto il mondo. La più famosa è senza dubbio lafarfalla monarcache migra dal Nord America e dal Canada verso il Messico per svernare e poi ritornare al nord nella primavera successiva. In Europa la migratrice più nota è Vanessa cardui che dall’Europa migra in Africa. Lerotte migratoriedi questi insetti sono molto difficili da conoscere per l’impossibilità di applicare sui loro corpi dei dispositivi emittenti. Durante l’incontro verranno esplorate le tecniche usate in passato dai ricercatori che studiano queste specie migratrici e i più recenti approcci che hanno consentito di esplorare l’inesplorabile. Si impareranno a conoscere glispostamentidelle farfalle e letecnicheusate per conoscere la dispersione e i movimenti delle nostre specie e si vedrà quanto questi studi siano, non solo interessanti, ma cruciali per la conservazione delle popolazioni. Questo sarà anche il contesto per raccontare esperienze in atto nel Parco Nazionale Gran Paradiso. In contemporanea ci sarà anche unlaboratoriocon BioMA.

Natura in Evoluzione prevede anchemomenti performativi, collegati a occasioni di divertimento.
Tra gli appuntamenti due saranno gli spettacoli della compagnia franceseLa Désarmanteche, con la performanceMûT,esplorano, in chiave acrobatica, i temi del cambiamento e della resilienza collettiva.

Dalle Alpi al Mediterraneo, dal passato profondo dell’umanità alle più recenti sfide climatiche, questa rassegna vuole offrire unosguardo aggiornato e multidisciplinaresu un fenomeno naturale tanto diffuso quanto attuale.

Nello specifico, sabato 23 agosto,aRovenaudandrà in scena lospettacolo acrobaticocon la Compagnie La Désarmante MûT.La storia di tre personaggi che hanno qualcosa di molto importante da dire. Per loro, la Terza Rivoluzione è adesso. MûT è anche e soprattutto la storia di come l’umanità può trovare coraggio di fronte a questi cambiamenti che tanto ci spaventano. È come accettare collettivamente di avere paura e, nonostante tutto, coltivare ottimismo e gioia per andare avanti e immaginare nuovi modelli.
Alternando momenti dirisatee altri in cui sitrattiene il respiro, questo spettacolo di 30 minuti esplora ciò che è bello negli esseri umani: la loro capacità di muoversi e di commuoversi.

Sempre il 23 agosto e sempre a Rovenaud, si potrà assistere a una tavola rotonda conValerio
Calzolaio, Elisa Palazzi (Università di Torino) eAntonello Provenzale.:“Should I stay or should I go? Migrazioni e spostamenti verticali al tempo del cambiamento climatico”. E’ un focus, a più menti, su come il cambiamento del clima stia influenzando ladisponibilità degli habitatper gli esseri viventi e quale sembra sarà l’orizzonte futuro. La riflessione su come il clima stia favorendo una migrazione verticale anche degli uomini, che iniziano a spostarsi più frequentemente nelle aree di alta quota. Aree che però rischiano di diventare dei ‘deserti in quota’. Un incontro con esperti per conoscere meglio le dinamiche e coglierne gli aspetti biologici, ma anche sociali.

La chiusura della rassegna sarà il30 agostoalColle del Nivolet,con un incontro ad alta quota per raccontare la migrazione attraverso il pianoro del Nivolet, un’area molto importante e delicata, oggi interessata dai cambiamenti del clima e dalla necessità di conoscere per proteggere la natura e tutti i suoi abitanti. Al termine la Compagnie La Désarmante bisserà lo spettacolo acrobatico MûT già previsto per il 23 agosto al Centro Acqua e Biodiversità di Rovenaud.

Programmacompleto e aggiornato di “Natura in Evoluzione”www.pngp.it/natura-in-evoluzione.

 

 




 

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