Da Palazzo Lascaris va libera al Rendiconto della Regione Piemonte

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ll Consiglio regionale del Piemonteha dato via libera al rendiconto della Regione per l’esercizio finanziario 2024.
Nel dettaglio, sono state accertateentrate complessiveper 16,59 miliardi di euro, di cui 14,12 riscossi e versati e 2,47 ancora da riscuotere. Sul fronte dellespese, sono 16,34 miliardi di euro gli impegni complessivi: 13,61 miliardi pagati e 2,73 miliardi da pagare.
Alla chiusura dell’esercizio, i residui attivi totali ammontano a 5,56 miliardi di euro, mentre i residui passivi raggiungono i 6,09 miliardi. La situazione di cassa è stata determinata in 310,2 milioni di euro, mentre il disavanzo è pari a 1,065 miliardi di euro.

Debora Biglia(Fi), relatrice di maggioranza:  “Dal rendiconto emergono indicatori economici positivi, frutto di una gestione oculata che questa maggioranza sta portando avanti da diversi esercizi. Risultato che ci è stato riconosciuto anche con il giudizio di parifica della Corte dei Conti. Particolarmente significativa l’opera costante di riduzione del disavanzo per garantire la stabilità finanziaria senza rinunciare agli investimenti per i cittadini”.

Critica la relatrice di minoranza Alice Ravinale (Avs): “La discussione non ha avuto la linearità che richiederebbe un provvedimento così importante. La Giunta ha presentato un emendamento che modifica di 30 milioni di euro le partite attive due giorni prima della parifica della Corte dei Conti, per questo non possiamo parlare di passaggio trionfale. Abbiamo uno stock di crediti che non riusciamo a riscuotere, solo per il bollo auto parliamo di evasione di 325 milioni di euro, ben superiore al gettito previsto dall’aumento Irpef”.

L’altro relatore di minoranza, Fabio Isnardi (Pd), ha evidenziato che “la questione principale rimane la grande mole di residui attivi e passivi. Anche se incassassimo tutti i crediti non avremmo comunque risorse sufficienti per coprire i debiti. Alcuni residui attivi risalgono a diversi anni fa e su questo andrebbe fatto un approfondimento, perché la stessa Corte dei Conti ha messo l’accento su questo aspetto. Anche le difficoltà di cassa sono un problema, ci sono realtà che vedranno il pagamento dei contributi nel febbraio 2026, questo mette in grande difficoltà anche i piccoli comuni e le associazioni, che rinunciano a partecipare ai bandi regionali perché sanno che vedranno il bonifico del contributo molto in ritardo”.

Durante la discussione generale e in dichiarazione di voto sono intervenuti diversi consiglieri.

l capogruppo Fdi Carlo Riva Vercellotti ha spiegato che “in questo rendiconto del 2024 ci sono due indicatori fondamentali: uno l’hanno dato gli elettori con il loro giudizio molto positivo. L’altro è la parifica della Corte dei Conti che ha dato parere favorevole a tutti e tre gli indicatori fondamentali, non è un aspetto di poco conto. Il nostro debito si è ridotto di un miliardo da quando siamo al governo. Giudizio anche positivo sui fondi Pnrr e su quelli strutturali, che sono il cuore del nostro bilancio. I ritardi nei pagamenti verso gli enti locali non sono nati con noi, con il centrosinistra erano di due anni. Nei prossimi dieci anni avremo ancora il problema dei derivati, non voluto da noi”.

“La parifica è stata positiva, ma questo non ci esime dal fare alcune riflessioni critiche – hanno dichiarato Gianna PenteneroAlberto AvettaMonica Canalis ed Emanuela Verzella (Pd) – la cifra ‘monstre’ dei residui ci preoccupa perché molti non sono più esigibili. Non ci è chiaro quale sia il perimetro di spesa della sanità, con 550 milioni da coprire e il bilancio di Città della Salute che non si riesce a chiudere. Molti enti o associazioni in quest’ultimo anno hanno gravemente sofferto per le difficoltà della nostra regione e noi raccogliamo i segnali di allarme che arrivano dal territorio: questi ritardi di pagamento non possono essere elusi richiamando il giudizio della Corte dei Conti”.

 

 




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