Sagra del Ciapinabò in arrivo – Dal 10 al 12 ottobre a Carignano, dove si coltivano sapori e tradizioni
Torna laSagra regionale del Ciapinabò che, giunta alla trentaduesima edizione, si svolgeda venerdì 10 a domenica 12 ottobre in un’esplosione di giallo, il colore dei suoi fiori. La grande festa che Carignano dedica al topinambur è più vitale che mai e propone a cittadini e visitatori la consolidata formula, profumata e succulenta.
Francesca Varroneha l’onere e l’onore della regia della Sagra, nel ruolo di presidente del Comitato Manifestazioni, che fin dalla sua nascita organizza l’evento: “Stiamo lavorando ad una grande Sagra, una festa di tre giorni che Carignano dedica al topinambur, una manifestazione che nel segno della continuità si presenta però arricchita da numerose novità. In primo piano gli eventi enogastronomici, la cultura, l’agricoltura, la sostenibilità e poi talk, laboratori, degustazioni, show-cooking, espositori e le classiche aree food tra cui l’Isola del Gustoin piazza Liberazione”.
Marco Fedeleè il direttore creativo e della comunicazione di questa edizione. Carignanese, autore e conduttore radiofonico, una lunga esperienza maturata nell’ambito dei grandi eventi enogastronomici, interviene per spiegare: “Sono contento di ritornare ad occuparmi della Sagra con la quale ho collaborato in passato portando vari cuochi e chef stellati ad interpretare e cucinare il ciapinabò”. E prosegue: “Rinfreschiamo l’immagine e introduciamo ingredienti in un programma che però, di base, rimane quello classico e consolidato e che l’ha reso uno degli appuntamenti autunnali più apprezzati della zona, premiato con un numero sempre crescente di visitatori ad ogni edizione. L’obiettivo è intensificare la sinergia tra le comunità locali per la promozione delle tipicità agroalimentari del territorio; per questo ci sarà un ancora più stretto legame e collaborazione con il Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese e con i ristoranti del Distretto e arriveranno chef stellati e giornalisti di settore; e poi alcuni eventi di CiapinOff”. Non mancheranno quindi talk e incontri sui temi dell’ agricoltura, del benessere e della sostenibilità, anche per celebrare il recente ingresso di Carignano tar i Comuni italiani Spiga Verde.

Programma dettagliato e nuova immagine di comunicazione verranno svelati allaconferenza stampache si terràmercoledì 24 settembrealle ore 12 nel Grattacielo della Regione Piemonte a Torino (piazza Piemonte 1, Sala Trasparenza).
Tra le novità della Sagra in arrivo, che ha per slogan “Coltiviamo sapori e tradizioni”, gli organizzatori anticipano: la classica struttura per grandi pranzi e cene conviviali in piazza San Giovanni diventa ilPala Ciapinabò, curato sempre dal Comitato Manifestazioni;Cà Ciapinin piazza Carlo Alberto, la casa delle eccellenze del territorio e del Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, per degustazioni, presentazioni dei prodotti e incontri, con tanto di musica e cena a palchetto, in perfetto stile da sagra.

Il ciapinabò, prodotto povero e tradizionalmente consumato quasi soltanto insieme alla bagna cauda, in realtà è un alimento ricco di proprietà e per le sue caratteristiche si presta ad essere utilizzato in molte varianti, anche in una cucina più ricercata. La Sagra del Ciapinabò di Carignano diventa quindi l’occasione per incontrare e far incontrare contadini e cultura accademica, cuochi, grandi cultori dell’enogastronomia e semplici neofiti, artisti e artigiani insieme ai commercianti.

Durante la Sagra si svolge come sempre lamostra locale dei bovini di razza frisona, ospitata in piazza Savoia, dove si tengono le sfilate dei capi in concorso. Altro appuntamento fisso e di particolare suggestione è latransumanza: domenica 12 ottobre le mandrie bovine, scese dai monti del Ravè alle valli, passeranno dalla Quadronda, via Umberto I, piazza Carlo Alberto e via Silvio Pellico, offrendo uno spettacolo emozionante.
Numerosi anche glieventi collaterali, le visite guidate alle bellezze di Carignano e lemostre(come quella sul Carnevale allestita nell’ex Villa Bona dall’associazione Carnevalando Carignano e quella dedicata ai mattoncini Lego proposta dall’associazione culturale Ester nell’ex Municipio di piazza San Giovanni).
Inaugurazionedella Sagra sabato 11 ottobre nel pomeriggio, con la presenza di autorità e istituzioni. La Sagra è realizzata con ilComune di Carignano – Assessorati Agricoltura, Commercio, Cultura e Turismo,in collaborazione con ilDistretto del Cibo Chierese-Carmagnolese,ed è patrocinata come sempre dalle principali istituzioni del Piemonte
Storia e curiosità.La Sagra del Ciapinabò nasce da un’idea del Comune di Carignano in collaborazione con il Comitato Manifestazioni Carignano agli inizi degli anni ’90 ed è diventata negli anni un’importante vetrina che attrae migliaia di visitatori. L’Helianthus Tuberosus o topinambur, in lingua piemontese “ciapinabò”, è ingrediente fondamentale nell’assortimento di verdure che accompagna la bagna cauda. Il prodotto viene coltivato ma nasce anche spontaneamente; è una pianta perenne erbacea originaria del Nord America (Canada in particolare). A colpo d’occhio, il topinambur può essere scambiato per una patata maggiormente globulosa e, differenze del il tubero per antonomasia, contiene meno amido ma una quantità importante di inulina.
Programma completo e aggiornato e ulteriori informazioni: comitatomanifestazio@libero.it-www.comune.carignano.to.it– pagina Facebook ufficiale della Sagra del Ciapinabò. Tutte le novità anche sul numero di ottobre di Ieri Oggi Domani e su queste pagine on line.

Un primo “assaggio” di Sagra si è avuto con la preview di mercoledì 3 settembre scorso a Carmagnola, durante laFiera Nazionale del Peperone: Francesca Varrone e Marco Fedele (nella foto insieme a Simona Riccio, che ha condotto l’incontro), ospiti del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese nel Villaggio del Territorio, hanno iniziato a raccontare qualche dettaglio.













