Bouncing the Ball di Riccardo Previdi: la nuova luce d’artista in piazza San Carlo si è accesa in occasione delle Nitto ATP Finals

Bouncing the Ball di Riccardo Previdi
Piazza San Carlo, tratto di via Roma tra le due Chiese
Opera realizzata grazie al sostegno di Nitto ATP Finals
La ventottesima edizione di Luci d’Artista che sta illuminando Torinoi si arricchisce anche della partnership con le Nitto ATP Finals. L’evento – sontuosa chiusura di stagione del grande tennis mondiale del circuito ATP in programma sul campo della Inalpi Arena dal 9 al 16 novembre – dona alla Città di Torino una luce dal titolo Bouncing the Ball concepita e realizzata dall’ artista Riccardo Previdi per p iazza San Carlo. L’opera, che sarà inaugurata l’8 novembre, prende spunto dal movimento iniziale del gioco del tennis ed è pensata in dialogo con le chiese gemelle della piazza.
Bouncing the Ball si inserisce come un dispositivo poetico e concettuale, capace di attivare nuove letture dello spazio pubblico e del tempo condiviso”.
L’opera rappresenta l’azione del rimbalzo e la deformazione di una pallina nell’istante dell’impatto: il gesto tecnico diventa forma essenziale, un congelamento luminoso del tempo.
La Luce si trasforma, evolvendo da un’ellisse a un cerchio perfetto – una forma universale e ricorrente nella pratica dell’artista. Il cerchio è anche buco, soglia, principio di permeabilità e passaggio. In p iazza San Carlo, l’opera dialoga con le due chiese gemelle, le cui facciate presentano grandi rosoni ellittici, forme che ritornano nel rimbalzo luminoso in evoluzione dinamica.
La combinazione tra la semplicità del cerchio e la complessità dell’ellisse richiama il passaggio dal Rinascimento al Barocco: da un centro unico a due fuochi, da geometrie pure a forme dinamiche.
Riccardo Previdi esplora la relazione tra arte, architettura e design, con attenzione alla dimensione progettuale come spazio di connessione tra linguaggi. Ha esposto in sedi internazionali tra cui Kunst Raum Riehen (2023), Museion (2023), Villa Croce (2017), Marta Herford (2011), Manifesta 7 (2008).












