Laura Pompeo su parità retributiva tra uomini e donne e trasparenza salariale: “Dopo quattro anni e mezzo la Regione attui finalmente la legge. Senza Regolamento resta una scatola vuota”

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La strada verso laparità di genereè ancora lunga, un dato purtroppo evidente anche quando si parla distipendi: “E’ inaccettabile che le donne continuino a guadagnare meno degli uomini a parità di mansioni e responsabilità”, denunciaLaura Pompeo, consigliera regionale del Partito Democratico.

“Ho presentato un ordine del giorno per impegnare la Giunta regionale a colmare lelacune normativein materia diparità retributiva di generee a applicare, in anticipo, laDirettiva europea sulla trasparenza salariale. La parità di retribuzione tra donne e uomini non è solo un principio di giustizia, ma una condizione essenziale per una società moderna, equa e competitiva” affermaPompeo.

“Il Piemonte – prosegue la Consigliera regionale Pd – è stata la prima regione d’Italia a approvare, nel 2021, su proposta del Partito Democratico, una legge che, oltre a diffondere una nuova consapevolezza sulle ingiustizie che le donne subiscono nei luoghi del lavoro, contiene specifiche iniziative economiche finalizzate a premiare le imprese pubbliche e private impegnate nel superamento di tali ingiustizie. Purtroppo però lo strumento per attivare le premialità è ilRegolamento attuativoche la Giunta regionale avrebbe dovuto adottare, sentita la competente Commissione, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della Legge stessa. Sono trascorsi quattro anni e mezzo e dello strumento per applicare la legge non vi è traccia. La legge senza Regolamento è inutile!”

“Il mio atto di indirizzo impegna la Giunta regionale a adottare, finalmente, il Regolamento attuativo previsto dalla legge regionale, a promuovere un Piano Operativo Regionale per l’applicazione anticipata della Direttiva europea, ben prima della scadenza del 2026, a introdurre criteri oggettivi e neutrali per la valutazione del lavoro e la determinazione delle retribuzioni, a monitorare e pubblicare annualmente i dati sul divario retributivo di genere nel settore privato e, infine, a prevedere clausole di trasparenza salariale nei contratti pubblici e negli appalti regionali” spiega la Consigliera dem.

“E’ inaccettabile che le donne continuino a guadagnare meno degli uomini a parità di mansioni e responsabilità. Con questo ordine del giorno chiediamo alla Giunta di uscire dall’ambiguità normativa e di assumersi veramente la responsabilità politica di applicare pienamente e tempestivamente gli strumenti già previsti dalla legge. Inoltre è fondamentale un’azione coordinata con le parti sociali e il mondo imprenditoriale. La trasparenza retributiva è anche un fattore di attrattività e competitività per il nostro territorio. È tempo di passare dalle parole ai fatti” conclude Laura Pompeo.

 



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