Per la Giornata della Memoria l’ANPI Carignano presenta il libro “Siamo liberi!”, diario di prigionia di Gustavo Meltzeid nel lager di Mauthausen

In vista della Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio, la sezione carignanese dell’ANPI -Associazione Nazionale Partigiano d’Italia popone, con il patrocinio del Comune, la presentazione del libro Siamo liberi!, il diario di prigionia di Gustavo Meltzeid nel lager di Mauthausen.
L’appuntamento è martedì 20 gennaio nella Sala Mostre della Biblioteca Civica di Carignano (secondo piano del Municipio, via Frichieri 13) alle ore 16.30. Interverranno: il figlio dell’autore Guglielmo Meltzeid, Anna Meltzeid, Giuseppe Bonfratello del Centro Studi Documentazione “Antonio Labriola”, la presidente dell’ANPI di Carignano Tonna Dell’Amico. Nella Sala Mostre saranno esposti i disegni realizzati da Meltzeid nel campo di prigionia. Ingresso libero. Il pomeriggio è aperto al pubblico; nella mattinata, riservata alla scuole, il programma il medesimo, integrato da letture di bra da parte degli studenti.

Le pagine del diario sono scritte da Gustavo Meltzeid subito dopo la Liberazione in un giardino di Vistrorio (Torino), mentre sta lentamente ricuperando le forze dopo dieci mesi di prigionia nel campo di concentramento di Mauthausen.
Scritte di getto, sono state conservate fino ad oggi dalla famiglia chiuse in un plico, quasi per pudore e rispetto dei tanti patimenti e ai dolori in esse contenute.
Alcune di queste pagine vennero ciclostilate a scopo didattico una quarantina di anni fa e ripresentate sotto veste tipografica più tardi, con la presentazione di Bruno Vasari, allora presidente ANED di Torino.
Va considerato che l’italiano con cui è stato scritto il diario era una seconda lingua per l’autore, che parlava correttamente oltre all’ungherese, sua lingua madre, il tedesco, il francese, lo spagnolo e appunto l’italiano. Sono state rispettate le imprecisioni lessicali per conservarne la fedeltà.
Anche le date che compaiono sono quelle apposte nel diario: quella in ultima pagina che cita l’ingresso dei liberatori è diversa di alcuni giorni da quella che storicamente risulta. Non è stata rettificata.
I disegni riportati erano stati abbozzati all’interno del campo di prigionia col rischio della vita. Alcuni, più particolareggiati, ne sono una rielaborazione successiva alla liberazione.
Il diario è un documento unico di chi a Mauthausen ci ha vissuto, di chi comprendeva la lingua tedesca, di chi ha potuto girare il campo grazie a vari lavori, di chi ha visto, di chi ha disegnato, ma soprattutto di chi è tornato e ha voluto immediatamente scaricare sulla carta i tormenti e i ricordi in queste pagine.
Meltzeid mai più parlerà con alcuno della prigionia.












