Laura Pompeo: “La Regione intervenga subito per tutelare lo spettacolo dal vivo piemontese, colpito ingiustamente dai nuovi criteri ministeriali”

Laura Pompeo
“La Regione intervenga subito per tutelare lospettacolo dal vivopiemontese”. E’ l’appello della consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo,che ha presentato presentata un’interrogazione in Consiglio regionale riguardante l’esclusione della maggior parte dei progetti piemontesi dai contributi delFondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo(FNSV), a seguito dell’applicazione del D.M. 463/2024.
“Secondo i dati ufficiali, la revisione dei criteri ministeriali ha prodotto effetti gravissimi per il Piemonte – spiega la consiglieraPompeo– Numerose realtà dello spettacolo dal vivo sono state ingiustamente estromesse dai finanziamenti del FNSV. La nostra regione non può permettersi di perdere una parte così significativa della propria rete culturale. Chiediamo alla Giunta un intervento immediato, politico e finanziario, per difendere un settore che rappresenta identità, lavoro e sviluppo per tutto il territorio”.
“Nel 2026, su 35 progetti presentati da soggetti piemontesi nei settori Teatro, Danza e Musica, solo 6 sono stati finanziati, con l’intero comparto musicale bloccato a causa di un punteggio identico e insufficiente per tutti i candidati (50/100). È un segnale allarmante che mette a rischio festival, compagnie, teatri, associazioni storiche e presidi culturali che operano nelle città come nelle aree interne. La cultura di prossimità, quella che costruisce comunità e coesione sociale, non può essere sacrificata in nome di criteri che premiano solo modelli imprenditoriali e ritorni economici immediati” prosegue la Consigliera regionale Pd.
“Con questo atto ispettivo chiedo alla Regione di chiarire se abbia monitorato l’andamento dei bandi ministeriali e se abbia garantito un adeguato supporto agli operatori nella fase di presentazione delle domande. Inoltre, sollecito un confronto urgente tra l’Assessorato e il Ministero della Cultura per comprendere le ragioni dell’esclusione totale dei progetti musicali piemontesi. Altre Regioni si stanno già muovendo: Toscana, Emilia-Romagna e Veneto hanno attivato fondi speciali o incrementato le risorse regionali per compensare i tagli nazionali. Il Piemonte non può rimanere immobile. Serve un impegno straordinario, con risorse proprie, per evitare la scomparsa di eccellenze culturali consolidate” precisa Pompeo.
“Lo spettacolo dal vivo è un motore economico, turistico e occupazionale, oltre che un patrimonio identitario. La Regione ha il dovere di sostenerlo in tutte le sue forme. Non possiamo permettere che scelte calate dall’alto compromettano il nostro patrimonio culturale” conclude la consigliera Pompeo.













