Laura Pompeo sul turismo piemontese all’aria aperta: “Attrattività in crescita ma servono subito risorse aggiuntive per tutte le PMI idonee”

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Laura Pompeo

“Ilturismo piemonteseall’aria apertasta vivendo una fase di espansione straordinaria, ma la Regione sceglie di non accompagnare questa crescita. È inaccettabile che più del 70% delle imprese idonee resti escluso dai contributi.” dichiaraLaura Pompeo,consigliera regionale del Partito Democratico. “Per questo – prosegue – ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale: occorre fare chiarezza e soprattutto intervenire. Auspico che i tempi di risposta ai miei quesiti siano rapidi: la bella stagione sta iniziando e non possiamo ignorare le richieste che arrivano dagli imprenditori di questo mondo”.

Negli ultimi mesi il Piemonte ha registrato risultati che confermano la sua attrattività: nei primi nove mesi del 2025 gliarrivi sonoaumentati di quasi il5%e lepresenzedi oltre il7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A trainare sono soprattutto i flussi internazionali — Germania, Benelux, Francia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti — ma anche il turismo italiano, cresce in controtendenza rispetto al dato nazionale.

“Di fronte a numeri così incoraggianti, la Regione avrebbe dovutoinvestirecon maggiore coraggio. La dotazione di15,87 milionidi euro si è rivelata insufficiente: solo302 imprese finanziatesu 1009 idonee. Una scelta miope, che rischia di rallentare un settore che invece sta dimostrando vitalità e potenzialità. Molte piccole e medie imprese del turismo all’aria aperta — campeggi, villaggi, strutture ricettive immerse nella natura — hanno già predisposto progetti di riqualificazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Lasciarle senza sostegno significa indebolire la competitività del Piemonte rispetto alle altre regioni italiane ed europee” sottolinea la Consigliera regionale Pd.

“Chiedo alla Giunta regionale che cosa intenda fare per reperire nuove risorse per finanziare tutte le 707 imprese idonee rimaste escluse e se non preveda, nella prossima programmazione, un incremento strutturale dei fondi destinati al comparto. Inoltre, voglio sapere se l’Assessore regionale competente non intenda valutare un piano straordinario dedicato al turismo all’aria aperta, con incentivi per la transizione ecologica e digitale e misure di semplificazione urbanistica e rivedere i criteri dei futuri bandi per favorire lo scorrimento automatico delle graduatorie. Il turismo all’aria aperta è un segmento strategico, scelto nel 2024 da quasi 1,9 milioni di visitatori, tra cui oltre 75.000 francesi. Se la Regione crede davvero in questo settore, deve dimostrarlo con investimenti adeguati e continui. Non possiamo permetterci di perdere terreno proprio mentre il Piemonte cresce più della media nazionale” conclude Pompeo.

 

 



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