Laura Pompeo chiede l’intervento immediato della Regione a tutela dell’archivio storico della Stampa

Laura Pompeo
Laura Pompeo annuncia di aver presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per fare chiarezza e avere maggiori dettagli sul passaggio di proprietà della testataLa Stampa,e in particolare sulle sorti del suo Archivio Storico, dal Gruppo GEDI al Gruppo SAE.
“L’Archivio – piega la Consigliera regionale del Partito Democratico –rappresenta una memoria storica che non può essere messa a rischio ed è sottoposto a tutela dal 2003. IlCodice dei Beni Culturaliimpone obblighi stringenti ai proprietari, tra i quali la conservazione dell’unitarietà del fondo, il divieto di smembramento e la necessità di autorizzazioni specifiche per qualsiasi trasferimento”
“Si tratta di un organismo complesso – sottolinea la Consigliera Pd – che comprende il prodotto editoriale, il Centro di Documentazione, gli archivi di direzione, amministrativi e tecnici. La sua integrità è un valore culturale irrinunciabile. Voglio sapere dall’Assessore regionale competente se la Regione sia stata ufficialmente informata del trasferimento di proprietà, se, coordinandosi con il Ministero della Cultura, si intenda valutare l’esercizio del diritto di prelazione per garantire la proprietà pubblica dell’Archivio e la sua permanenza in Piemonte, quali garanzie siano state richieste al nuovo acquirente riguardo al mantenimento dell’unitarietà del fondo e della sua sede torinese e, infine, se la Regione voglia promuovere un accordo di valorizzazione, sostenendo digitalizzazione e fruizione dell’Archivio a condizione che ne sia assicurata l’integrità fisica e territoriale”.
“Un eventuale trasferimento fuori dal Piemonte – afferma Pompeo – costituirebbe un danno irreparabile per la nostra comunità, per la ricerca storica e per la stessa identità culturale della Regione. La fragilità dei materiali conservati rende, inoltre, ogni trasloco un’operazione ad alto rischio, che richiede un progetto tecnico rigoroso e l’autorizzazione della Soprintendenza. La Regione ha il dovere di vigilare e di attivarsi, immediatamente, per tutelare il patrimonio storico e culturale del nostro Paese. Non possiamo permettere che un bene così prezioso venga sottratto al territorio o compromesso nella sua integrità”.












