Dieci anni di turismo e cultura nelle dimore storiche ADSI del Pinerolese – Per celebrare il traguardo un ricco calendario di visite da aprile a  ottobre

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Bricherasio-Palazzo dei Conti di Bricherasio1

Dieci anni di turismo e cultura: il 2026 segna un traguardo importante per leDimore Storiche del Pineroleseaderenti all’ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane, l’ente morale senza fini di lucro che riunisce proprietari di dimore storiche private in Italia – ma al tempo stesso una nuova partenza

Ricorre infatti il decennale dalla nascita di uncircuitoche, a pochi chilometri da Torino, valorizza un patrimonio diffuso di residenze di grande fascino. Inserite in un paesaggio che uniscepianura, colline e il profilo delle Alpi, molte di queste dimore sono ancora oggi abitate e curate dalle famiglie proprietarie, custodi di storie e tradizioni tramandate nel tempo.

Le dimore coinvolte sonotredici,  distribuite innove Comuni,a comporre un itinerario nato per accendere i riflettori su un patrimonio straordinario dal punto di vista culturale e turistico.Castelli, palazzi, giardini e residenze storicheraccontano secoli di architettura, memoria e vita quotidiana, rappresentando una risorsa preziosa per la valorizzazione del territorio, in particolare nelle aree meno battute dai grandi flussi turistici.

L’elenco: Palazzo Conti di Bricherasio e Palazzo Riccoa di Castelveccho aBricherasio; Villa Giacosa aPancalieri; Villa Peschiere e Cascina Losetta – Tenuta del Colombretto e Il Torrione aPinerolo; Villa La Paesana aPiobesi Torinese; Casa Lajolo aPiossasco; Castello di Miradolo aSan Secondo di Pinerolo; Castello di Marchierù aVillafranca Piemonte; Castello Romagnano e Castello dei Conti Piossasco aVirle Piemonte;Palazzotto Juva a Volvera.

 

 




 

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Piobesi Tse-Villa La Paesana1

“Il valore di questo progetto – dichiaraGuido Calleri, referente del Circuito Dimore Storiche del Pinerolese ADSI – risiede nella sua capacità di fare rete: unire realtà diverse attorno a un obiettivo comune di tutela e valorizzazione. Unpatrimonio condivisoche, raccontato in modo corale, diventa più forte, visibile e attrattivo. Ogni dimora è una testimonianza viva del territorio, custode di vicende familiari e trasformazioni sociali e culturali che ne hanno plasmato l’identità. Un vero museo diffuso, in dialogo con il paesaggio e le comunità locali”

DA APRILE A OTTOBRE, UN RICCO CALENDARIO DI VISITE

Il decennale del Circuito delle Dimore Storiche del Pinerolese vede il patrocinio diCittà Metropolitana di Torino,a consolidamento della collaborazione con ADSI avviata da tempo: “Storia, turismo, cultura e promozione del territorio si intrecciano perfettamente parlando di dimore storiche – commentaSonia Cambursanoconsigliera di Città metropolitana di Torino con delega al turismo – e festeggiare insieme ad ADSI i 10 anni del circuito Pinerolese rappresenta il segno di un grande lavoro che vogliamo continuare ad accompagnare”.

Da aprile a ottobre 2026, prevalentemente nell’ultima domenica del mese, le dimore si svelano al pubblico convisite guidate, aperture straordinariee in alcuni casimostre e appuntamenti a tema.Alcune residenze sono accessibili esclusivamente su prenotazione, altre con ingresso libero. Note storiche, approfondimenti, curiosità e informazioni pratiche sono disponibili, in italiano e inglese, sul sito dedicato:www.dimorestoricheitaliane.it/pinerolese/

 

IN PIEMONTE, 35 DIMORE APRONO PER LA GIORNATA NAZIONALE ADSI – 24 MAGGIO

L’avvio della decima stagione del circuito del Pinerolese segna anche l’inizio di una nuova stagione di iniziative della sezioneADSI Piemonte e Valle d’Aosta,nell’ambito del programma nazionale dell’Associazione.

Il24 maggio,in occasione dellaXVI Giornata Nazionale ADSI,35 dimore piemontesi(6 alla prima partecipazione o che riaprono dopo restauri) apriranno gratuitamente al pubblico insieme a centinaia di residenze storiche in tutta Italia, dando vita al più grande museo diffuso del Paese.

Un’occasione unica per scoprire luoghi affascinanti, spesso fuori dai circuiti turistici tradizionali, e per riscoprire storie e vicende pubbliche e private che contribuiscono a valorizzare i rispettivi territori. L’iniziativa promuove inoltre la tutela e la conservazione del patrimonio storico- architettonico privato: beni vincolati e accessibili che rappresentano le radici più profonde dell’identità culturale italiana.

Il tema di questa XVI edizione,“Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”, richiama la responsabilità di prendersi cura di queste dimore, valorizzandole e rendendole sempre più accessibili e integrate nelle comunità, affinché continuino a generare valore culturale, sociale ed economico.

Le aperture di tutta Italia possono essere consultate alla paginawww.associazionedimorestoricheitaliane.it/giornatanazionale2026/dove sono riportate le varie modalità di prenotazione e le eventuali attività complementari: degustazioni, ulteriori percorsi di visita disponibili a pagamento.

Nel Pinerolese le dimore, che aderiranno alla Giornata Nazionale ADSI, saranno quattro: a Villafranca Piemonte ilCastello di Marchierù, a Pinerolo la Cappella San Giovanni Battista abbinata allaVilla Le Peschieree laCascina Losettaabbinata alla Villa Colombretto, e infine a Piossasco dove apriràCasa Lajolo.

Sempre a Piossasco, la Giornata Nazionale ADSI ha ispirato l’Associazione Commercianti BorgotSoricoa organizzare in concomitanza, il 23 e 24 maggio, la suggestiva “Festa della Luce”

L’evento è dedicato a due figure centrali della storia locale:Alessandro Cruto, inventore del filamento in carbonio della lampadina, eGiuseppe Riccardo Lanza, artista poliedrico di cui ricorre quest’anno il quarantesimo anniversario della scomparsa. Per l’occasione, alcune opere di Lanza saranno esposte al pubblico negli spazi di Casa Lajolo dal 24 maggio al 28 giugno.

L’importante ricorrenza del circuito del Pinerolese, insieme alle sinergie che stanno nascendo e consolidandosi con istituzioni e partner privati, è motivo di grande soddisfazioneper Sandor Gosztonyi, Presidente ADSI Piemonte e Valle d’Aosta, il quale afferma:“ Questo decennale rappresenta non solo un traguardo, ma un passaggio strategico. Il circuito del Pinerolese ha dimostrato come la collaborazione tra proprietà private, istituzioni e territori possa generaremodelli virtuosidi valorizzazione, tanto da essere preso a riferimento anche in altre regioni d’Italia e da ispirare in Piemonte la nascita del progetto “Dimore Amiche”, in collaborazione con FIAVET, che oggi coinvolge oltre 50 residenze. È fondamentale che questo percorso trovi un sostegno strutturale nelle politiche culturali e turistiche, riconoscendo alle dimore storiche un ruolo concreto nello sviluppo sostenibile, nella tutela del paesaggio e nella crescita economica dei territori. Investire in questo patrimonio significa investire nell’identità e nella competitività del Paese”.

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Guido Calleri, Sonia Cambursano, Sandor Gosztonyi

LE DIMORE RACCONTANO: IL LEGAME VINCENTE CON IL SALONE DEL LIBRO

Ad anticipare la Giornata Nazionale, dall’8 al 19 maggio alcune dimore apriranno al pubblico nell’ambito di un’iniziativa da tre anni promossa da ADSI Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con ilSalone Off del alone Internazionale del Libro di Torino.

Il programma, inserito nel calendario delSalone Internazionale del Libro,coinvolgerà anche quattro dimore del Pinerolese – Casa Lajolo, Castello di Miradolo, Palazzo dei Conti di Bricherasio e Villa Giacosa Valfrè di Bonzo – trasformandole in palcoscenici di un ricco “divertissement” culturale. In programma incontri con autori, passeggiate letterarie e artistiche, valorizzazione di giardini storici e iniziative sociali.

 

L’Associazione Dimore Storiche Italiane, ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche private presenti in tutta Italia. Nata nel 1977, L’Associazione conta attualmente circa 4500 soci e rappresenta una componente significativa del patrimonio storico ed artistico del nostro Paese.

L’Associazione promuove attività di sensibilizzazione per favorire la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, affinché tali immobili, di valore storico-artistico e di interesse per la collettività, possano essere tutelati e tramandati alle generazioni future nelle condizioni migliori.

Questo impegno è rivolto in tre direzioni: verso i soci stessi, proprietario dei beni; verso le Istituzioni centrali e territoriali, competenti sui diversi aspetti della conservazione; verso la pubblica opinione, interessata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.www.adsi.it – www.dimorestoricheitaliane.it

 

 




 

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