La Sagra dell’Asparago si fa in tre – Santena annuncia le novità dell’edizione 2026, dal 15 al 24 maggio

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sagra dell'asparago

La 93esima edizione dellaSagra dell’Asparago di Santenasi fa in tre. In programmadal 15 al 24 maggionel centro  del paese,  quest’anno la manifestazione organizzata dallaPro Locoassumerà una forma più diffusa, con cibo, esibizioni, conferenze e show cooking distribuiti su tre palchi e in più piazze.

È scattato il conto alla rovescia per  questa  prima con ilmarchio di Qualitàassegnato dall’Unpli (Unione nazionale delle pro loco d’Italia). Le temperature particolarmente miti  hanno favorito i primi germogli e le cucine di ristoranti, bar e trattorie della cittadina che ospita villa e tomba di Cavour hanno cominciato a proporre piatti a base di asparagi. Le premesse ci sono tutte per una stagione di eccellenza e per una manifestazione con numeri ancora in crescita rispetto alle ultime edizioni già da record: nel 2024 avevano mangiato sotto il PalAsparago in 8000, mentre l’anno scorso era stato sfondato il tetto delle 10.000 presenze.

La  Pro Loco, punta a ritoccare quest’ultimo dato in meglio. Come? Mantenendo un’elevata qualità della cucina e una ricca proposta di piatti a base di asparagi, oltre che unprogramma di eventisempre più variegato, di livello e interessante. La 93esima edizione non si svolgerà soltanto nella rinnovatapiazza Martiri della Libertà,ma vedrà una seconda area gastronomica e di intrattenimento nella vicinapiazza Forchino.I nuovi spazi sono stati ribattezzati Asparagina Street FoodeAsparagina Live.Una novità assoluta, che permetterà di ospitare e dare visibilità a un numero maggiore di generi musicali, artisti e band, oltre a valorizzare lo street food mettendo a disposizione un’area più ampia rispetto al passato.

“La decisione di allestire più palchi nasce dalla volontà di diversificare la tipologia di intrattenimento – spiega il presidente della Pro SantenaDomenico Tosco– Ad esempio, se sul palco principale si suonerà la dance, nell’altro si potranno trovare rock, pop o liscio, oppure viceversa. Questo permetterà di andare incontro ai gusti di un maggior numero di persone. Il palco di piazza Forchino sarà attivo cinque giorni: sabato 16, domenica 17, venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 maggio”.

Invece in piazza Martiri i palchi quest’anno saranno addirittura due: quello principale della manifestazione (chiamato Asparago Live), sul quale si esibiranno gli artisti e le band che animeranno tutte e dieci le serate di eventi gratuiti (in  programma da venerdì 15 a domenica 24 maggio). Poi ci sarà un palco più piccolo, coperto, dove si svolgeranno conferenze, incontri a tema e show cooking (l’Asparago Lab) e naturalmente ilPalAsparago, la grande tensostruttura sotto cui si potrà gustare il pregiatissimo germoglio sotto forma di antipasti, primi, secondi e dolci. Infine, in piazza Visconti Venosta, di fronte a Villa Cavour, ci sarà il Villaggio dell’asparago con i banchetti per la vendita da parte dei produttori locali.

Il vicesindaco di Santena e assessore ai grandi eventiPaolo Romanodichiara: “Sarà una manifestazione più ricca che mai, con il nostro Comune che si trasformerà in un vero laboratorio dei sapori, dove la cucina sarà l’assoluta protagonista – sottolinea – Tutto questo non sarebbe possibile senza il lavoro dei produttori di Santena e delle terre del Pianalto. Sono loro i custodi di una tradizione agricola unica, capace di far nascere un prodotto d’eccellenza che dalle nostre campagne arriva freschissimo sulle tavole della Sagra. Dalle ricette storiche alle innovazioni gourmet, ogni piatto è pensato per celebrare la fatica, la passione e l’identità dei nostri agricoltori”.

In inverno la manifestazione ha anche ricevuto un riconoscimento di eccellenza dall’Unpli:il marchio di “Sagra di Qualità”. “È frutto del lavoro straordinario e silenzioso dei volontari della pro loco, che sono il vero motore di questa festa – prosegue Romano – È grazie alla loro dedizione instancabile e  oro spirito di comunità se oggi possiamo accogliere le persone in una cornice d’eccellenza, dove la tradizione incontra un’organizzazione attenta e appassionata. Questa Sagra è un intreccio di valori che vanno oltre la tavola: dai contenuti culturali alla grande energia degli appuntamenti musicali, fi no alla nostra forte vocazione sociale e ambientale”.

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Silvia Migliore, assessora con delega al cibo, sottolinea: “Un percorso che quest’anno si arricchisce ulteriormente con gli show cooking, momenti spettacolari per scoprire dal vivo i segreti degli chef e nuove interpretazioni del nostro “Re della tavola” di primavera. Un evento sostenibile e inclusivo, per festeggiare insieme il valore e il futuro del nostro territorio”.

Aggiunge entusiasta il sindacoRoberto Ghio: “Lo abbiamo già detto per le scorse manifestazioni, ma vale ancor di più oggi: questa 93esima edizione sarà certamente la più moderna e attuale fra quelle fin qui organizzate. Puntiamo con sempre maggiore attenzione a coniugare le esigenze di Santena e dei suoi cittadini con quelle dei turisti e di coloro che hanno voglia di venire a scoprire la nostra città”.

Intanto da qualche giorno nei terreni sabbiosi e argillosi del Pianalto hanno cominciato a spuntare i primi germogli, una “magia” che proseguirà fi no ai primi di giugno. «Fino a una decina di giorni fa faceva ancora freddo e qualche pianta ne stava un po’ risentendo – spiega Agostina Genero, presidente dell’associazione dei produttori dell’asparago di Santena e delle Terre del Pianalto – Fortunatamente dal periodo pasquale le temperature si sono alzate, così i germogli hanno cominciato a spuntare belli e vigorosi”.

L’inverno piovoso ha dato una grossa mano a rendere le asparagiaie rigogliose e verdi. «Il prodotto è ottimo e ci aspettiamo di raccoglierne un 10% in più rispetto al 2025, anche grazie alle nuove asparagiaie impiantate negli ultimi anni e a una maggiore superfi cie coltivata – continua Genero – Artefi ci dell’incremento dei terreni dedicati agli asparagi sono i giovani produttori, che hanno pure acquistato una raccoglitrice per tagliarli in maniera meccanizzata e non fare tutto a mano. In questi giorni hanno iniziato a raccogliere nelle asparagiaie nuove, perché lì i germogli escono prima. Qualcosa sta comunque iniziando a spuntare anche in quelle più datate».

Nei due mesi di produzione dell’asparago, che vannoda inizio aprile a inizio giugno,si stima che i 26 associati arriveranno a commercializzare circa 165 tonnellate di turioni. Quasi esclusivamente attraverso la vendita diretta in cascina, oppure fornendo il prodotto a ristoranti, trattorie e bar di Santena e dintorni, specializzati in portate della tradizione, come gli asparagi con la salsa Pinin, oppure in preparazioni più moderne, come l’insalatina di asparagina o il gelato all’asparago.

I soci dell’associazione sono: Agriturismo l’Antico Pioppo, Giovanni Battista Tosco, Cascina Rubina, le società agricole Fratelli Tallone e Lo Scoiattolo, e le aziende agricole di Gianluca Avataneo, Giuseppina Avataneo, Luca Gola, Marco  Gonella, Giovanni Mosso, Marco Raimondo, Roberto Rocca, Giovanni Sacchetto, Roberto Tosco, Domenico Vassallo, Giuseppe Vassallo, Carlo Vercellino, Gian Michele Griva, Lorenzo Mazzanti, Maria Crivello, Laura Sapino, Adriano Tortone, Ornella Tuninetti, Pierangelo Burzio, Francesca Tosco e Bartolomeo Migliore.

Per tenersi informati sul programma e sugli eventi della Sagra dell’Asparago, basta visitare il sito webasparisagra.it.

 

 




 

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