A Carmagnola un reading con Emilio Fabio Torsello per celebfrare la Gionata mondiale del Libro giovedì 23 aprile

La storia della letteratura è costellata di vite salvate dalla poesia. Quelle degli autori s tessi, che hanno superato dolori e avversità tramite la scrittura delle proprie opere. Quelle dei lettori, che nei versi hanno trovato risonanza e conforto, un aiuto per affrontare le difficoltà quotidiane. La Giornata Mondiale del Libro, giovedì 23 aprile, a Carmagnola alle ore 21 presso Parco Cascina Vigna, Sala Monviso (via San Francesco di Sales 188), viene celebrata da con un appuntamento speciale dell’Aperilibro del Gruppo di Lettura Carmagnola: un reading di Maria Sabia e Emilio Fabio Torsello, tratto dal libro Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa (Solferino). Con la presenza di Emilio Fabio Torsello.
La serata è organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Gruppo di Lettura Carmagnola. Il programma. Come da tradizione degli Aperilibro, l’appuntamento sarà preceduto da un’apericena facoltativa presso la Trattoria della Vigna (via San Francesco di Sales 188, Carmagnola), con inizio alle ore 19.30. Al costo di 15 euro, i partecipanti potranno gustare due antipasti, un primo e acqua; inoltre, chi parteciperà alla cena avrà un posto riservato nelle prime file durante la presentazione. L’incontro inizierà alle ore 21 e si terrà nella vicina Sala Monviso, a pochi passi dalla trattoria. Per informazioni e prenotazioni: tel. 392.5938504.

Sono tornato perché c’eri tu
Amelia Rosselli scriveva per sfuggire alla morte. Ghiannis Ritsos per cantare – e sognare – una libertà proibita dal regime. Alda Merini per sopravvivere all’internamento manicomiale. Giuseppe Ungaretti per trovare una patria, Pablo Neruda per amore e per il riscatto dei popoli, Giovanni Pascoli per preservare la memoria – anche dell’omicidio di suo padre. Per Charles Bukowski la poesia è combattimento, per Sibilla Aleramo è urgenza, per Alfonso Guida è una simbolica terra di approdo. Le loro storie e le altre contenute in questo libro sono come specchi che riflettono i nostri stessi dubbi, traumi, paure: tutti quei sentimenti che ci prendono alla gola e non ci danno scampo, finché non troviamo una via che ci liberi. Questa via è la poesia: la loro, la nostra. Emilio Fabio Torsello e Mara Sabia, che grazie ai versi amati, recitati, fanno vivere una comunità animata e appassionata, raccolgono storie e parole di autrici e autori che hanno attraversato la loro esperienza e ce le offrono come un’occasione per riflettere non solo sulla letteratura ma su noi stessi, sul nostro bisogno di poesia e di rinascita. Perché come scriveva il giovane Emil Cioran: «La creazione è una temporanea salvezza dagli artigli della morte».
Emilio Fabio Torsello è giornalista professionista e autore. Ha realizzato documentari per Rai, Sky e «la Repubblica» e ha collaborato con le maggiori testate giornalistiche italiane. È stato consulente per la comunicazione di aziende italiane e multinazionali. Ha ideato e fondato il progetto letterario La Setta dei Poeti estinti.
Mara Sabia è PhD in italianistica presso la Sapienza Università di Roma e insegna materie letterarie negli istituti statali.
Ha pubblicato la silloge poetica Le strade del bacio (La vita felice, 2020) e le monografie Lettere dalla clinica su Amelia Rosselli (ETS, 2026) e La rappresentazione manicomiale nella cultura letteraria del Novecento italiano (LietoColle, 2017). Dal 2016 è partner del progetto letterario La Setta dei Poeti estinti.












