ApidiCarta al Salone del Libro con le filastrocche solidali che portano la pet therapy in ospedale

Continua l’impegno di ApidiCarta APS a sostegno delle pediatrie del territorio dell’Asl TO5, con il progetto giunto al suo terzo anno “Questa pediatria mi sta a cuore”.. Cardine della raccolta fondi è il libro “Filastrocche in fattoria”, strumento attraverso cui l’associazione sostiene i percorsi di Pet therapy.
Proprio in queste settimane è iniziato con entusiasmo il terzo ciclo diattività presso il Reparto diPediatria dell’Ospedale Santa Crocedi Moncalieri.
Il libro difilastrocche sarà protagonista del talk “Le filastrocche solidali che portano la pet therapy in ospedale”,che giovedì 14 maggioalle ore 11.30, si terrà al Salone Internazionale del libro di Torino, presso Lingotto Fiere, (PAD OVAL, Stand T130-U129),con la collaborazione di Vol.to – Volontariato Torino ETS (https://volontariatotorino.it/
Ospiti speciali sarannoPaolo Guiso, Garante dei diritti degli animali del Consiglio Regionale del Piemonte, eDonatella Comito, Dirigente medico del reparto Pediatria del Santa Crocedi Moncalieri, nonché referente del progetto.
Ad aprire l’incontro, Orsola Vanda Paolella, presidente onorariodiApidiCarta Aps, con una presentazione dell’associazione e del progetto.
Seguirà, in collegamento da Londra, l’intervento di Francesca Aloi, l’illustratrice di “Filastrocche in fattoria”.
Scritto e ideato dalle volontarie Apidicarta Chiara Comollo e Francesca Aloi, il libro è una storia in rima, finemente illustrata, che accompagna grandi e piccoli nel mondo campagnolo del piccolo Elia.
Disponibile al Salone del Libro e sul sito https://www.apidicarta.it/api–
ApidiCarta APS è un’associazione di promozione sociale attiva anche nel supporto alle pediatrie del territorio dell’Asl TO5, attraverso progetti di umanizzazione delle cure e raccolta fondi.
A proposito del progetto, Chiara Pelassa, presidentedi ApidiCarta APS,dicui quest’anno ricorre il decennale della fondazione, ha dichiarato: “Celebrare il decennale di ApidiCarta APS con un progetto consolidato come ‘Questa pediatria mi sta a cuore’ è il coronamento di un percorso fatto di dedizione e vicinanza costante al nostro territorio. In questi dieci anni, la nostra missione è sempre stata quella di trasformare la solidarietà in gesti concreti per l’umanizzazione delle cure: abbiamo imparato che la guarigione non passa solo dai farmaci, ma anche e soprattutto dalle emozioni. Portare la Pet Therapy in reparto significa regalare ai bambini un alleato fedele capace di rompere, con un semplice colpo dicoda, il muro della paura e della solitudine. Attraverso il sostegno a queste terapie innovative, continuiamo a lavorare affinché l’ospedale sia vissuto come un luogo meno timoroso e più accogliente, mettendo sempre al centro il sorriso e il benessere emotivo dei piccoli pazienti.”
La pet therapy è letteralmente la “terapia degli animali da affezione”, una pratica di supporto a terapie tradizionali, che sfrutta gli effetti positivi dati dalla relazione uomo-animale. Particolarmente utile per i pazienti pediatrici, siano essi in attesa o ripresa da un intervento chirurgico o disabili.
I pet, solitamente cani e gatti, certificati IAA (idonei dunque a Interventi Assistiti con Animali), “sono animali selezionati, controllati e preparati – spiega il dottor Guiso– Devono essere assolutamente idonei per un’attività professionale; come del resto i loro accompagnatori umani che con loro formano il binomio dell’attività che verrà eseguita con i giovani pazienti. Sono una medicina molto importante perché riescono in un compito difficilissimo: affascinare i bambini. A comprovare la loro efficacia ci sono anni di attività svolta con risultati tangibili”.
“Ogni mercoledì, – racconta la dottoressa Comito dal reparto di Pediatria, referente del progetto e ospite al talk – gli amici a quattro zampe visitano i piccoli pazienti del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Moncalieri, trasformando la sala giochi in un luogo digioia e serenità. Un’esperienza magica che aiuta i bambini a superare la paura e il dolore, e che porta benefici anche ai genitori e agli operatori sanitari.”
Continua, sottolineando come sia “un approccio innovativo che va oltre la cura medica. Ci siamo resi conto che negli ultimi anni la degenza pediatrica è cambiata, c’è un cambio sociale in cui accanto alle malattie che eravamo abituati a gestire si sono aggiunti un nuovo tipo di pazienti, spesso adolescenti e spesso con ricoveri più lunghi e con un bisogno di aiuto psico-sociale oltre che prettamente medico. L’IAA ha aiutato gli adolescenti in difficoltà ad imparare ad accudire gli animali ed essere accuditi nello stesso momento, la resilienza e il coping, esserci per essere, portando un beneficio in termini di cura”.
Il libro “Filastrocche in fattoria” è disponibile presso le volontarie di Apidicarta APS presenti al Salone Internazionale del Libro con un esclusivo firmacopie e un momento di lettura del libro, e su https://www.apidicarta.it/
Per ulteriori dettagli, chiarimenti o informazioni sul progetto, si invita a consultare il sito https://www.apidicarta.













