“Marco Polo o l’invenzione del mondo” nella chiesa di Santa Pelagia – Reading l con Gianluca Favetto e Loris Deval giovedì 4 giugno

Gian Luca Favetto
GianLuca Favettoal racconto eLoris Devalalla chitarra sono i protagonisti d“Marco Polo o l’invenzione del mondo”, reading liberamente tratto da “Marco Polo o l’invenzione del mondo. Un’idea di letteratura (interlinea)”. Appuntamento giovedì4 giugno, ore 21, nella chiesa di Santa Pelagia a Torino(via San Massimo 21). Ingresso libero su prenotazione.
Sarà viaggio alla scoperta delMilione, di Marco Poloe di un’idea di letteratura, di una vita diventata opera, che da secoli lontani parla ancora al nostro presente. Un racconto fatto di ricordi, scoperte e meraviglie. Un sorprendente incontro con l’altro e l’altrove, vita quotidiana e grandi imprese. La vicenda straordinaria di un giovane emigrante che va all’esplorazione del mondo, un pioniere che diventa uomo in viaggio.
Sempre straniero fra gli stranieri. E quando finalmente ritorna, straniero rimane. In scena, a riassumere la sua storia che costruisce un ponte fra Oriente e Occidente, ci sono un narratore, che racconta episodi e incontri, leggendo brani dal Milione, che è un amalgama perfetto di vita e letteratura, e un musicista che con i suoi brani, costruendo una scenografia sonora, dà ritmo e paesaggio al racconto.
Marco Polo è un uomo del Medioevo diventato libro, pochissimi altri come lui. In questo modo è rimasto nostro contemporaneo. Più di sette secoli or sono ha reinventato il mondo, nei suoi ventiquattro anni passati in viaggio da Venezia all’Oriente Estremo, attraverso tutto il Catai, e ritorno. È questa l’esperienza che ha tradotto in libro, probabilmente per un caso fortuito. E Il Milione è diventato leggenda. Scritto a quattro mani, anzi a due voci, in prigione a Genova, insieme con Rustichello da Pisa, incarna una straordinaria idea di letteratura. Anche questo vale la pena di essere raccontato.
Gian Luca Favetto è scrittore, giornalista, drammaturgo. Collabora con “La Repubblica” e con la Rai. Fra le sue opere di narrativa: Italia provincia del Giro (Mondadori, Milano 2006), La vita non fa rumore (Mondadori, Milano 2008), Se dico radici dico storie (Laterza, Roma 2011), Qualcosa che s’impara (NN Editore, Milano 2018), Si chiama Andrea (66thand2nd, Roma 2019), Attraverso persone e cose. Il racconto della poesia (ADD, Torino 2020) e Bjula delle betulle (Aboca, San Sepolcro 2021). Per Interlinea ha pubblicato i libri di poesia Mappamondi e corsari (2009), Il viaggio della parola (2016), Dell’infinito amore (2022) e Nel tempo vegetale (2023).
Loris Deval, chitarrista e compositore nato ad Aosta nel 1977, inizia a suonare a 14 anni.
Studia chitarra elettrica e classica, perfezionandosi con il chitarrista Maurizio Brunod tra rock e jazz. È docente di chitarra presso l’associazione musicale “Music Studio” di Ivrea.
Nel 1999 fonda il gruppo “Baobabs”, vincitore di “Ivrea in Musica” e delle selezioni valdostane di Arezzo Wave. Dal 2003 entra nel “Malotrio” con Marta Caldara e Alessia Galeotti. Nel 2005 pubblica il primo disco solista “…rien ne va plus”, prodotto con Maurizio Brunod. Partecipa a seminari con musicisti come Scott Henderson, Maurizio Colonna e Frank Gambale. Collabora con varie band rock e reggae, tra cui i “Talkin Drum”, con cui incide “Il Jolly Matto” nel 2007. Nel 2006 fonda il “Duo in sospeso” con il fisarmonicista Massimo Marino.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni: +39 011 8178968info@













