Obiezione di coscienza al servizio militare e rifiuto della guerra: il Comune di Piobesi raccoglierà le dichiarazioni

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Fiorenzo Demichelis

Il Comune di  Piobesi Torinese aderisce all’iniziativa promossa da Emergency nell’ambito della campagna R1PUD1A  (www.ripudia.it) offrendo ai cittadini l’opportunità di dichiarare l’obiezione di coscienza al servizio militare a ttraverso l’adesione a un registro ufficiale, al fine di sancire formalmente il proprio rifiuto della guerra.

Con questa scelta, l’Amministrazione comunale intende ribadire il valore del l’Articolo 11 della Costituzione italiana,  che afferma: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

In Italia il servizio militare obbligatorio è sospeso dal 2005, ma può essere ripristinato in caso di guerra o di grave crisi internazionale. In un contesto segnato dall’aumento delle tensioni internazionali, dalla crescita delle spese militari e dal ritorno del tema della coscrizione nel dibattito europeo, il Comune di  Piobesi  Torinese ritiene importante dare un segnale chiaro: la pace non è un principio astratto, ma una responsabilità concreta delle istituzioni e delle comunità.

“La nostra Amministrazione comunale – dichiara il sindaco Fiorenzo Demichelis –  aderisce con convinzione e orgoglio alla campagna ‘Ripudia la guerra’ promossa da Emerhency. L’Articolo 11 della nostra Costituzione non è un semplice principio astratto, ma un preciso dovere morale e politico che le istituzioni locali hanno il compito di difendere e applicare ogni giorno. Di fronte al moltiplicarsi dei conflitti globali e alla drammatica normalizzazione della violenza, i Comuni devono farsi promotori attivi di una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani universali. Con questa adesione, la nostra comunità si schiera apertamente al fianco di chi cura le vittime e denuncia l’orrore delle armi. Ribadiamo il nostro fermo ‘no’ a ogni forma di aggressione militare e ci impegniamo a sostenere tutte le iniziative volte alla risoluzione pacifica delle controversie, per un futuro in cui la diplomazia e la cooperazione tra i popoli sostituiscano per sempre la distruzione della guerra” dichiara il sindaco Fiorenzo Demichelis.

L’iniziativa si inserisce nel percorso della campagna R1PUD1A di EMERGENCY, nata per riportare al centro del dibattito pubblico il valore dell’Articolo 11. Dalla fine del 2024, hanno aderito alla campagna R1PUD1A oltre 650 Comuni, 1.500 scuole, circa 300 realtà culturali, coinvolti in un impegno diffuso contro la guerra. Nelle ultime settimane, EMERGENCY ha lanciato un appello sul sito  ripudia.it  per invitare tutte e tutti a dichiarare la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di ripristino del servizio militare e l’indisponibilità ad aderirvi. All’appello hanno già aderito oltre  80mila persone.

Nei prossimi giorni il Comune comunicherà le modalità operative con cui sarà possibile presentare la propria dichiarazione di obiezione di coscienza, indicando uffici di riferimento, orari e documentazione necessaria.

 

 




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