La canapa patrimonio identitario del territorio: attribuita la Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.) alle varietà Carmagnola e CS – Assocanapa: “Una vittoria della memoria e la base per costruire una nuova economia verde”

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canapa

Che la canapa sia patrimonio identitario del territorio si sapeva, ma ora ilComune di Carmagnolalo certifica attribuendo laDenominazione Comunale di Origine(De.C.O.) alle varietà  Carmagnola e CS.Viene così  riconosciuto ufficialmente il loro valore storico, culturale, agricolo a livello non solo locale ma per l’intera tradizione canapicola italiana.

E’ un nuovo traguardo per una coltura che ha accompagnato per secoli la storia economica e sociale di Carmagnola e che ha contribuito a rendere l’Italia uno dei principali Paesi produttori di canapa al mondo.

“La canapa è parte integrante della storia di Carmagnola e della sua identità – sottolinea il sindacoIvana Gaveglio–  Con questo riconoscimento valorizziamo non soltanto una coltura che ha segnato profondamente il nostro territorio, ma anche il patrimonio di conoscenze, lavoro e tradizioni che generazioni di carmagnolesi hanno costruito nel corso dei secoli. RingrazioAssocanapaper il costante impegno profuso e tutte le persone che hanno contribuito a mantenere viva questa importante eredità. La De.C.O. rappresenta un ponte tra memoria e futuro e uno strumento prezioso per trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza delle proprie radici.”

De.C.O. è uno strumento attraverso il quale un Comune riconosce e valorizza prodotti, varietà, tradizioni e saperi strettamente legati alla propria storia e al proprio territorio. Pur non costituendo una certificazione di qualità né una forma di tutela giuridica nazionale o europea, rappresenta un importante riconoscimento istituzionale dellegame tra una comunitàe il proprio patrimonio culturale e produttivo.

La coltivazione della canapa accompagna la storia della penisola italiana da molti secoli. Secondo diverse testimonianze storiche, furono anche gli ordini monastici e i frati, attraverso gli scambi culturali e agricoli sviluppatisi nel Medioevo, a contribuire alla diffusione e al perfezionamento delle tecniche di coltivazione della canapa nei territori italiani. Grazie alle sue straordinarie caratteristiche agronomiche e alle molteplici applicazioni dellafibrae deisemi, la canapa è stata per lungo tempo una coltura strategica per l’economia rurale italiana. Per secoli è stata utilizzata per la produzione di corde, tessuti, vele, sacchi e numerosi manufatti indispensabili per l'agricoltura, il commercio e la navigazione.

Tra il XIX e il XX secolo l’Italia arrivò a essere tra i maggiori produttori mondiali di canapa di qualità, apprezzata in tutta Europa per le sue eccellenti caratteristiche tecniche.

Alll’interno di questa lunga tradizione, Carmagnola ha rappresentato uno dei centri più importanti della
canapicoltura italiana. Per secoli il territorio carmagnolese ha sviluppato una forte specializzazione nella
coltivazione e nella lavorazione della canapa, diventando un punto di riferimento per agricoltori,
commercianti e trasformatori. Già nel Settecento numerose famiglie erano impegnate nella produzione e
lavorazione della fibra, mentre nel corso dell’Ottocento la città raggiunse il massimo splendore grazie alla presenza di corderie, filande e attività commerciali legate alla canapa. Il borgo diSan Bernardodivenne
noto come il“Borgo dei Cordai”,testimonianza concreta di quanto questa coltura fosse centrale
nell’economia locale e nella vita quotidiana della comunità.

Ecomuseo della Canapa (foto Claudio Massarente)

La fama dellacanapa di Carmagnola,nota anche come“Gigante di Carmagnola”, si diffuse ben oltre i
confini piemontesi grazie alla qualità delle fibre ottenute e alle varietà selezionate nel corso delle
generazioni dagli agricoltori del territorio. Da questa tradizione sono nate varietà che ancora oggi
rappresentano un patrimonio unico della biodiversità agricola italiana, tra cui la Carmagnola e la CS,
considerate tra le più importanti espressioni della genetica italiana della canapa industriale.
La sigla CS identifica la varietà “Carmagnola Selezionata”, derivata dalla storica Carmagnola e sviluppata
per valorizzarne alcune caratteristiche particolarmente apprezzate nella produzione di fibra.

La centralità della canapa nella storia di Carmagnola è documentata e valorizzata attraverso il patrimonio
storico e culturale conservato sul territorio. Particolarmente significativo è il lavoro svolto dall’Ecomuseo
della Cultura della Lavorazione della Canapa,che custodisce documenti, attrezzi, testimonianze e
materiali capaci di raccontare il lavoro dei canapicoltori e dei cordai carmagnolesi e il ruolo che questa
coltura ha avuto nello sviluppo economico e sociale della città. Un patrimonio che continua a tramandare
alle nuove generazioni conoscenze, tradizioni e memoria storica.

 

 




L’;attribuzione della De.C.O. rappresenta inoltre il riconoscimento di un lungolavoro di tutela e
valorizzazione portato avanti daAssocanapa.In oltre venticinque anni di attività, l’associazione costituita daFelice GiraudoeMargherita Baravalleha rappresentato uno dei principali punti di riferimento nazionali per agricoltori, tecnici, ricercatori e operatori del settore, contribuendo a mantenere viva la conoscenza della canapa industriale italiana attraverso attività di ricerca, sperimentazione, divulgazione e supporto alle imprese agricole.
In un periodo storico nel quale la coltivazione della canapa in Italia era quasi completamente scomparsa e
le filiere nazionali si erano progressivamente disgregate, Assocanapa ha lavorato per preservare il
patrimonio genetico italiano della canapa, favorendo la conservazione delle varietà storiche e
promuovendo la ricostruzione delle filiere produttive nazionali. Un impegno che ha consentito di
salvaguardare conoscenze, sementi e competenze che oggi rappresentano una risorsa preziosa per il
futuro del settore.

La De.C.O. nasce proprio dalla volontà di riconoscere formalmente il profondo legame esistente tra le
varietà Carmagnola e CS e il territorio che le ha generate, selezionate e custodite nel corso dei secoli.

Per Assocanapa, latutela delle varietà italianerappresenta uno degli elementi fondamentali per la
costruzione di una filiera nazionale competitiva, sostenibile e radicata nei territori. In questa prospettiva,
la collaborazione tra istituzioni, associazioni, agricoltori e cittadini costituisce un elemento essenziale per
preservare la memoria della canapicoltura italiana, valorizzarne il patrimonio genetico e costruire nuove
opportunità di sviluppo per le future generazioni.

Il riconoscimento della De.C.O. non rappresenta soltanto un omaggio al passato, ma anche un
investimento sul futuro. L’biettivo è continuare a valorizzare il patrimonio genetico italiano della
canapa, promuovere la conoscenza della sua storia e favorire lo sviluppo difiliere agricole e industriali
capaci di generare nuove opportunità economiche, ambientali e culturali per il territorio.

“Il riconoscimento della De.C.O. alla varietà di canapa industriale Carmagnola –  diceFederica Baravalleda Assocanapa –  è una vittoria della memoria, della biodiversità agraria e del territorio. Ringraziamo il sindaco Gaveglio per il riconoscimento tributato ad Assocanapa. Da sempre lavoriamo per difendere ed elevare questo patrimonio vivente. Le radici profonde di questa coltura sono la base ideale su cui costruire una nuova economia verde per le future generazioni, dimostrando che la storia di Carmagnola sa essere straordinariamente contemporanea”.

 

 




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