Inaugurata la Casa della Comunità di Trofarello – Un nuovo presidio dell’Asl TO5 rafforza l’assistenza territoriale e amplia i servizi sanitari di prossimità

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LaCasa della Comunità di Trofarelloè tata inaugurata oggi, lunedì 13 luglio. Il  nuovo presidio territoriale dell’Asl TO5 è destinato a diventare un punto di riferimento per la presa in carico dei bisogni di salute della popolazione.

La nuova struttura rappresenta un tassello del percorso di sviluppo della rete territoriale previsto dal DM 77 e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’obiettivo di offrire un’assistenza sempre più integrata, continuativa e orientata alla gestione dei bisogni sanitari delle persone, in particolare di chi convive con patologie croniche o condizioni di fragilità.

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La Casa della Comunità riunisce in un’unica sede servizi e professionalità differenti, favorendo una maggiore continuità assistenziale e una collaborazione quotidiana tra medici, infermieri, specialisti, assistenti sociali e altri operatori sanitari.

All’interno della struttura trovano sede iMedici di Medicina Generalein quota oraria, gli Infermieri di Famiglia e di Comunità, il Punto Prelievi, il Punto Unico di Accesso ai servizi socio sanitari (PUA), gli ambulatori specialistici, gli psicologi e il punto prelievi.

Particolare rilievo assumono inoltre gli ambulatori dedicati ai pazienti inseriti nei Percorsi di Salute Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PSDTA) per esempio per lo scompenso cardiaco, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), che consentono un monitoraggio programmato e multidisciplinare delle persone affette da patologie croniche, con l’obiettivo di prevenire le riacutizzazioni, migliorare l’aderenza alle cure e ridurre il ricorso ai ricoveri ospedalieri.

Nella Casa della Comunità avranno inoltre sede i servizi di Medicina Legale, le Cure Domiciliari e il Centro Informazione Salute Immigrati (ISI), ampliando ulteriormente l’offerta di servizi territoriali e rendendo disponibile, in un unico luogo, un insieme di competenze dedicate a bisogni sanitari differenti. Elemento fondamentale del modello organizzativo è il ruolo del Medico di Medicina Generale, che continua a rappresentare il principale punto di riferimento per i propri assistiti. L’accesso ai servizi della Casa della Comunità avviene infatti attraverso il medico curante, che, conoscendo la storia clinica della persona e le sue esigenze assistenziali, orienta il paziente verso il percorso più appropriato e ne accompagna la presa in carico all’interno della rete dei servizi territoriali.

La Casa della Comunità nasce proprio per rendere più semplice il dialogo tra professionisti diversi e garantire percorsi assistenziali coordinati, nei quali ogni intervento contribuisce a costruire un progetto di cura condiviso. Un’organizzazione che valorizza il lavoro di équipe e consente di affrontare in modo più efficace le esigenze di salute che richiedono un’assistenza continuativa nel tempo.

“Una Casa della Comunità funziona quando le persone trovano professionisti che condividono informazioni, responsabilità e obiettivi clinici, non semplicemente quando trovano più servizi nello stesso edificio. – dichiara  il direttore generale dell’Asl  TO5,BrunoOsella  – Qui il valore aggiunto è proprio questo: creare le condizioni affinché un paziente con una patologia cronica non debba ricominciare ogni volta da capo, ma possa contare su un percorso seguito nel tempo da un’équipe che dialoga e prende decisioni insieme. Il medico di medicina generale resta la guida di questo percorso, mentre infermieri, specialisti, psicologi e operatori territoriali contribuiscono, ciascuno con le proprie competenze, a costruire risposte coerenti e tempestive. È un cambiamento organizzativo importante che richiede collaborazione tra Azienda sanitaria, amministrazioni locali e professionisti, ma soprattutto continuità. La qualità della sanità territoriale si misura infatti nella capacità di accompagnare le persone anche quando non hanno bisogno dell’ospedale, evitando che una criticità diventi un’emergenza.”

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“L’inaugurazione della nuova Casa della Comunità apra un nuovo capitolo nei rapporti con ASLTO5, già ottimi ma ulteriormente rafforzati da questo presidio sanitario territoriale che offre alla comunità spazi moderni, accessibili e accoglienti, con personale presente e servizi di prossimità – commenta il indaco di Trofarello,Stefano Napoletano  – Non posso che rappresentare tutta la soddisfazione per un percorso importante che ha visto impegnato il Comune di Trofarello, gli uffici e l’intera Amministrazione comunale, e rivolgere un ringraziamento alla cittadinanza che ha creduto insieme a noi che questo progetto potesse giungere alla sua realizzazione”

Il presidente della Regione PiemonteAlberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldidichiarano: “L’inaugurazione della Casa della Comunità di Trofarello rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della sanità territoriale piemontese. Il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal PNRR, rispettando i target fissati grazie al lavoro delle Aziende sanitarie, dei professionisti e di tutti i soggetti coinvolti. È un risultato che ci rende orgogliosi e che dimostra come, facendo squadra, sia possibile trasformare gli investimenti in servizi concreti per i cittadini. L’obiettivo è valorizzare il lavoro dei professionisti che vi operano e costruire una rete territoriale capace di prendersi cura delle persone, in particolare di quelle più fragili e dei pazienti cronici. Le Case della Comunità e gli Ospedali della Comunità rappresentano infatti il punto di riferimento della sanità di prossimità e consentono agli ospedali di concentrarsi sempre di più sulle attività ad alta complessità, garantendo ai cittadini percorsi di cura più vicini, integrati ed efficaci”.

 

 




“La Regione Piemonte continua a investire nella salute dei cittadini, rafforzando la sanità di prossimità con servizi sempre più accessibili e diffusi sul territorio”. Così il presidente del Consiglio regionale del Piemonte,Davide Nicco,a margine dell’inaugurazione della nuova Casa della Comunità di Trofarello, alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio.
“Questa nuova struttura – continua Nicco – rappresenta un presidio fondamentale per Trofarello e per tutti i Comuni dell’area: un luogo dove sarà possibile effettuare visite, controlli e ricevere cure direttamente sul territorio, avvicinando la sanità alle persone e rispondendo con maggiore efficacia ai loro bisogni”.
“Con il prossimo avvio dell’iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Cambiano – prosegue Nicco – questo quadrante, la zona di Torino sud sarà sempre più tutelato dal punto di vista sanitario. La Casa della Comunità e il futuro ospedale sono due interventi complementari che rafforzano la rete dell’assistenza”.
“Esprimo soddisfazione per il lavoro svolto dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi e dall’Asl  TO5, che hanno saputo cogliere e utilizzare con rapidità, efficienza e razionalità le opportunità offerte dal PNRR, trasformando le risorse disponibili in servizi concreti per i cittadini”, conclude il Presidente.

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