Laura Pompeo sulla carenza di terapisti occupazionali: “Solo 174 in tutto il Piemonte. Il Pd chiede assunzioni e una strategia regionale”

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Luara Pompeo

“Ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per affrontarela grave carenza di terapisti occupazionaliall’interno del Servizio Sanitario Regionale del Piemonte, una criticità che, secondo i dati ufficiali, penalizza fortemente la qualità dell’assistenza riabilitativa territoriale” spiega la consigliera regionale del Partito DemocraticoLaura Pompeoriprendendo una battaglia già portata avanti dal Pd durante la scorsa legislatura.

“In Piemonte operano appena 174 terapisti occupazionali, pari a 4,1 professionisti ogni 100.000 abitanti, contro una media europea di 33,4. È un divario enorme, che si traduce in servizi insufficienti e in un mancato diritto alla riabilitazione per migliaia di cittadini. La distribuzione dei professionisti è fortemente sbilanciata verso il settore privato, con una presenza quasi simbolica nelle Asl pubbliche” proseguePompeo.

I numeri Torino, Alessandria, Asti:95 professionisti, nessuno nel pubblico.Vercelli e Biella:46 professionisti, solo 1 in ASL.Novara e VCO:21 professionisti, 5 in ASLCuneo:12 professionisti, solo 1 in ASL

“Questi numeri raccontano una realtà che non possiamo ignorare: il Piemonte è fanalino di coda nella riabilitazione occupazionale. Eppure parliamo di una figura essenziale per l’autonomia delle persone, per il reinserimento sociale e lavorativo, per la qualità della vita di chi affronta disabilità, traumi, patologie croniche” aggiunge laConsigliera Pd.

“Chiedo all’Assessore alla sanità quali iniziative intenda mettere in campo per potenziare la presenza dei Terapisti Occupazionali nelle ASL piemontesi, se siano previsti concorsi o avvisi di assunzione dedicati e come si intenda integrare stabilmente questa figura nei nuovi modelli territoriali previsti dal DM 77/2022, in particolare Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Assistenza Domiciliare Integrata. Il Piemonte ha già dimostrato interesse per questa professione, attivando in passato protocolli formativi con l’Università Cattolica. Ora è il momento di fare un passo avanti: servono programmazione, assunzioni e una strategia chiara per valorizzare i Terapisti Occupazionali all’interno del sistema pubblico” conclude Laura Pompeo.

 

 

 



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