La Polizia locale della Città metropolitana entra ufficialmente in funzione

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polizia locale
Il neo costituito corpo della  Polizia locale della Città Metropolitana di Torino entra in servizio a pieno titolo con ventuno agenti. 
Nella sede di corso Inghilterra questa mattina, lunedì 25 ottobre, sono stati ufficialmente riconosciuti i nuovi profili professionali degli appartenenti al corpo di Polizia locale della Città Metropolitana di Torino,  il cui iter di costituzione era stato avviato due anni orsono con l’ approvazione all’unanimità del regolamento da parte del Consiglio metropolitano.
Il provvedimento di  attribuzione del nuovo profilo  è stato molto atteso sin dalle prime fasi di costituzione del corpo. L’iter formale si è concluso nelle settimane scorse dopo una serie di incontri di approfondimento richiesti dalla Regione.




Da oggi, quindi, è ufficiale l’inquadramento a tutti gli effetti nei ruoli della Polizia locale per  19 dei dipendenti della Città Metropolitana di Torino in avvalimento regionale  dotati della qualifica di  agente o ufficiale di polizia giudiziaria  e/o di  agente di pubblica sicurezza  che svolgevano funzioni non fondamentali di polizia amministrativa locale, con il prevalente profilo di  agente faunistico-ambientale. Altri due agenti entrati a far parte della Polizia locale della Città Metropolitana erano incaricati delle funzioni di vigilanza nelle funzioni fondamentali dell’Ente.
Alla cerimonia di riconoscimento del profilo di appartenente al corpo di Polizia locale della Città Metropolitana, che si è conclusa con la  consegna delle pergamene agli agenti, hanno partecipato alcuni membri del Consiglio metropolitano uscente: il v icesindaco Marco Marocco del Movimento 5 Stelle, la c onsigliera Maria Grazia Grippo del gruppo della lista Città di Città e il c onsigliere Antonio Castello della Lista civica per il territorio. Il complesso iter che si è concluso con il riconoscimento dei profili professionali agli agenti è stato ripercorso dai consiglieri intervenuti, dalla senatrice Elisa Pirro, già consigliera metropolitana delegata all’ambiente e alla tutela della fauna e della flora, dal d irettore generale e dal segretario generale della Città Metropolitana, Filippo Dani e Alberto Bignone, dal rappresentante delle RSU dei sindacati CGIL-CISL-UIL  Francesco Nannetti.
“Come è stato sottolineato da alcuni degli intervenuti – spiegano dalla Città metropolitana – , il complesso meccanismo dell’avvalimento di personale che opera in seno alla Città Metropolitana di Torino e alle Province piemontesi, consentendo l’esercizio di funzione delegate dalla Regione agli Enti di area vasta, è tuttora oggetto di confronto, allo scopo di garantire il turnover del personale che conclude la propria carriera e viene collocato in pensione”.
Tra i numerosi compiti esercitati dal corpo di Polizia locale della Città Metropolitana di Torino vi sono: le iniziative di  educazione ambientale  rivolte alla cittadinanza, la  prevenzione, il  contrasto  e la  repressione  dei comportamenti previsti e puniti da  leggi,  regolamenti  e  disposizioni  riguardanti la  tutela  e la  valorizzazione dell’ambiente  (aria, acque, rifiuti, energia, aree protette e siti Rete Natura 2000, incendi boschivi, cave e attività estrattive), la  vigilanza sull’esercizio della caccia e della pesca, i controlli inerenti la  fauna selvatica  e gli  animali da affezione, la  vigilanza sulla raccolta dei funghi epigei e ipogei, sulla  raccolta dei minerali, sull’ assetto forestale, sul  patrimonio escursionistico, sulla  sicurezza degli sport montani, i controlli di  polizia idraulica  e quelli di  polizia stradale sulla viabilità metropolitana.

 

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