Uno sguardo sulla Cina – Mostra “Spazi Altri”: le fotografie di Olivo Barbieri alle Gallerie d’Italia

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olivo barbieri

site specific_SHANGHAI 04 © Olivo Barbieri

Intesa Sanpaolo apre al pubblico fino  al 7 settembre  alle Gallerie d’Italia – Torino (piazza San Carlo 156 – www.gallerieditalia.com) la mostra Olivo Barbieri. Spazi Altri a cura di Corrado Benign i. Uno sguardo sulla Cina attraverso le immagini del grande fotografo realizzate in un arco temporale di trent’anni, che colgono le polarità e i contrasti di un Paese tra nette antitesi: frenesia e vuoto, postmodernità e antico. Dualismo che caratterizza anche la stessa arte di Olivo Barbieri, uno dei fotografi più innovativi e originali, le cui immagini oscillano tra vero e rappresentazione del vero, tra mondo immaginato e mondo riprodotto.

L’esposizione è un nuovo capitolo del progetto “La Grande Fotografia Italiana” a cura di Roberto Koch, con cui la Banca celebra dal 2022 i grandi maestri della fotografia del Novecento del nostro Paese, dopo Lisetta Carmi (2022, ‘Suonare forte’), Mimmo Jodice (2023, ‘Senza Tempo’) e Antonio Biasiucci (2024, ‘Arca’).

olivo barbieri

Harbin, China 2010 © Olivo Barbieri

Realizzata con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino, la mostra presenta una selezione di oltre 150 opere, tra trittici di grandi dimensioni, polittici e due grandi quadrerie che rappresentano una sintesi organica della ricerca che Barbieri ha dedicato alla Cina dal 1989 al 2019, con molte fotografie inedite.

È il 1989 quando Olivo Barbieri compie il suo primo viaggio in Cina, casualmente proprio durante i fatti di Piazza Tienanmen. Da allora ha inizio un approfondimento che per tre decenni conduce regolarmente l’artista sul territorio della Repubblica Popolare Cinese, della cui trasformazione intuisce fin dagli esordi la portata sull’umanità per il suo impatto in termini di identità, sostenibilità, migrazioni, nuove tecnologie e intelligenza artificiale.

Il f uoco selettivo e le r iprese dall’elicottero hanno reso Olivo Barbieri riconoscibile in tutto il mondo per la capacità di trasformare l’immagine della realtà in un modello, un plastico, un mondo in progettazione. Nelle opere esposte, lontane da intenti documentaristici, si ritrovano tutti gli slittamenti percettivi che negli anni identificano l’opera di Barbieri: le lunghe esposizioni, l’illuminazione artificiale, le riprese verticali, l’uso di colori saturi e il fuoco selettivo che trasforma il reale in un avatar di sé stesso.

Olivo Barbieri (Carpi – Modena, 1954) studia Pedagogia e II DAMS a Bologna, iniziando nel 1971 a sviluppare il suo interesse per la fotografia. Nel 1984 partecipa a Viaggio in Italia, mostra seminale per la fotografia italiana. Negli anni ’80 inizia la serie sull’illuminazione artificiale nelle città europee e orientali, pubblicando Notte (1991) e Illuminazioni artificiali (1995). Dal 1989 viaggia costantemente in Cina, sviluppando una ricerca – ancora in corso – sui temi dei grandi cambiamenti in atto e sulla loro rappresentazione pubblicando lavori come Appunti di viaggio in Cina (1989) e Paesaggi in miniatura (1991). Nel 1996 il Folkwang Museum di Essen gli dedica la prima retrospettiva.  A metà anni ’90 sperimenta una tecnica fotografica che gli permette di mantenere a fuoco solo alcuni punti dell’immagine, pubblicando Virtual Truths (2001). Nel 2003 avvia il progetto site specific_, studio sulla forma di cinquanta città e metropoli contemporanee, e nel 2013 Aperture pubblica site specific_03-13. Realizza diverse serie fotografiche e filmiche (2003–2017), tra cui Parks (2006-2015) Real Words (2008–2013), Images (1978–2007), Virtual Truths (1996–2002) e Artificial Illuminations (1980-2014), riflettendo sulla percezione della realtà. Con Davide Quadrio realizza site specific_SHANGHAI 04, fotografie e film. Nel 2006 partecipa alla Biennale di Siviglia con il film SEVILLA –› (∞) 06. Nel 2010 realizza il Dolomites Project per il MART di Trento e Rovereto. Nel 2015 espone ERSATZ LIGHT case study #1 east west al Festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia, e il MAXXI di Roma in una sua retrospettiva espone Images 1998 – 2014 e il film La Città Perfetta. Due film della serie site specific_ (site specific_LAS VEGAS 05 e SEVILLA –› (∞) 06) sono nella collezione del MoMA di New York. Le sue opere fanno parte di musei e collezioni in Europa, Cina e Stati Uniti.

 

 




 

 

 

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