Sabato 12 settembre serata indimenticabile con “Da Solferino a Carignano: il filo rosso che tesse umanità”, evento celebrativo dei 45 anni della Croce Rossa locale

Il regista Pierluca Costa e il presidente Marco Medail (foto di Riccardo Guietti)
“Un successo che ha unito la nostra comunità nel segno della solidarietà e della storia”. Con queste parole, cariche di profonda emozione, il presidente Marco Medail e il Direttivo della Croce Rossa Italiana di Carignano desiderano ringraziare tutta la cittadinanza, le autorità e i volontari per la straordinaria partecipazione all’evento celebrativo dei 45 anni di fondazione del comitato locale. Lo spettacolo “Da Solferino a Carignano: il filo rosso che tesse umanità”, andato in scena sabato 12 settembre in una gremita piazza Savoia, ha regalato alla città una serata indimenticabile, trasformandosi in un affresco teatrale di immenso valore culturale e storico.
Il regista e autore Pierluca Costa è riuscito in una vera e propria impresa: tessere una trama emotiva potentissima, capace di riannodare il tempo e lo spazio e di far vibrare all’unisono i campi di Solferino con la storia più intima della realtà carignanese. A lui va il plauso più grande del Direttivo. La sua bravura ha saputo superare la semplice ricostruzione d’epoca, portando sul palco la carne viva delle emozioni e quei valori universali che da sempre animano la nostra organizzazione attraverso una raffinata regia, capace di imprimere alle scene una precisione estetica e un realismo così vibrante da dare al pubblico l’illusione di trovarsi davanti a un vero e proprio set cinematografico. Con una dote umana e artistica cristallina, Costa ha guidato un coro immenso di interpreti e figuranti facendoli sentire parte di un’unica, grande famiglia e con la sua simpatia ha saputo alleggerire il faticoso carico di lavoro dei mesi di prove, trasformandoli in un percorso leggero, fatto di autentica amicizia e gioiosa aggregazione.

L’ingresso della duchessa Elena D’Orleans in piazza Savoia (foto di Riccardo Guietti)
Proprio questa sua capacità di unire e valorizzare ogni singola persona ha riacceso nei cuori della cittadinanza una scintilla che non si avvertiva da tempo, dimostrando come l’arte possa ancora essere il collante più nobile di una comunità. Una messinscena di tale portata, con un così profondo coinvolgimento corale, ha risvegliato i ricordi più cari della nostra memoria collettiva, richiamando la gloriosa tradizione teatrale carignanese tipica del grande Vincenzo Gamna e regalando alla città uno spettacolo di popolo che non si vedeva ormai da decenni. Questo miracolo collettivo è stato il frutto di una perfetta e generosa sinergia: un mosaico a cui hanno teso la mano tanti gruppi, associazioni, e comitati della zona, oltre a tanti cittadini che, con encomiabile spirito di solidarietà nei nostri confronti, hanno messo a disposizione il loro tempo, i loro veicoli storici, gli oggetti e le attrezzature di scena, i costumi d’epoca, il supporto per la logistica, il materiale tecnico e addirittura gli animali, rendendo ogni quadro storico un quadro vivente di impeccabile bellezza.
Il valore profondo dello spettacolo è stato suggellato dal plauso commosso dei vertici regionali e nazionali della Croce Rossa Italiana, presenti alla serata nelle persone del consigliere nazionale Antonio Calvano, del vicepresidente regionale Luciano Mina, e delle Sorelle volontarie Monica Seminara (referente nazionale) e Tiziana Speranza (consigliere regionale). I vertici hanno riconosciuto l’alto valore culturale dell’iniziativa per l’istituzione umanitaria, oltre al suo travolgente impatto scenico.

I colpi di cannone durante la battaglia di Solferino (foto di Riccardo Guietti)
Un sentito ringraziamento va all’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giorgio Albertino, per il costante supporto logistico e il patrocinio. Un ringraziamento particolarmente colmo di gratitudine è rivolto al presidente del Consiglio della Regione Piemonte, Davide Nicco: la sua presenza istituzionale ha conferito un grandissimo prestigio all’intero evento, testimoniando la vicinanza concreta delle istituzioni regionali al nostro operato quotidiano.

La duchessa Elena D’Orleans in visita all’ospedale militare (foto di Riccardo Guietti)
L’eco di questo anniversario non si spegne qui. Il presidente Medail anticipa che è già in fase di pianificazione una serata di proiezione cinematografica professionale dello spettacolo. Sarà un’ulteriore occasione ufficiale per rivivere le emozioni del quarantacinquesimo e per tributare il giusto e doveroso riconoscimento al lavoro instancabile di tutti i volontari e collaboratori che, dietro le quinte o sul palco, hanno reso possibile questo storico traguardo. Soprattutto, per dare occasione di rivedere l’opera a chi non è riuscito ad avere una posizione ottimale nel poco spazio che il piano di sicurezza ci ha imposto di dedicare al pubblico.

I primi soccorsi a Solferino dopo la battaglia (foto di Riccardo Guietti)

Il commovente abbraccio tra un orfano di guerra ed un’infermiera volontaria (foto di Riccardo Guietti)
Grazie ancora, Carignano. Il filo rosso dell’;umanità continua a tessere la sua storia insieme a voi.
Croce Rossa Italiana – Comitato di Carignano

I soccorsi dopo il bombardamento di Torino nell’8 dicembre del 1942 (foto di Riccardo Guietti)

Il regista Pierluca Costa (foto di Riccardo Guietti)












