Barolo, il re dei vini: le dritte giuste per abbinamenti gustosi indimenticabili

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Bottiglia Barolo

Il viaggio sensoriale che permette di scoprire la magia del  Barolo   è all’insegna di  varietà e vigore. Le note spaziano dalle spezie, ai frutti rossi, al tabacco, regalando alle papille un’esperienza che rende speciali i momenti di convivialità.

Per vivere tutto questo con vera profondità, è fondamentale riflettere anche sugli  abbinamenti. Il vino perfetto, senza la sinergia con piatti scelti con attenzione, non è in grado di sprigionare tutta la sua unicità.

Quando ci si concentra su questo aspetto, al giorno d’oggi si può sfruttare il vantaggio dell’e-commerce. Basta dare un’occhiata alla sezione dedicata di uno shop online specializzato come Tannico per trovare, a portata di click, numerose varietà di  Barolo  e scegliere comodamente quella più adatta al menù che si ha intenzione di presentare in tavola.

Un criterio di partenza utile si basa sulla  micro zona di produzione, o cru, una porzione di terreno, nell’ambito di un vigneto di grandi dimensioni, dove viene coltivata uva di qualità particolarmente alta.

Il  Barolo   prodotto a partire  dai terreni dell’omonimo Comune della provincia di Cuneo o da quelli di La Morra, che si trova a 6 km di distanza, spicca per  freschezza   e si sposa alla perfezione con piatti tipici del Piemonte come i ravioli del plin al sugo d’arrosto.

Va benissimo anche a fine pasto per accompagnare il piatto dei formaggi stagionati.

In generale, a prescindere dal cru di origine,  il Barolo andrebbe sempre presentato assieme a piatti con una buona struttura. Tra questi è possibile citare la  carne bianca arrosto, ma anche la selvaggina. Il criterio della complessità diventa ancora più centrale nel momento in cui si decide di proporre durante il pasto un Barolo invecchiato. In questi frangenti, la preparazione dovrebbe essere caratterizzata anche da un aroma importante.

Il  Barolo di annate storiche   è un alleato senza pari anche quando si cerca un  vino da meditazione di carattere, da degustare anche lontano dalla tavola quando ci si dedica a conversazioni e risate con le persone care.

Tornando agli accostamenti con i cibi ricordiamo che,  se il vino è giovane, vale la pena puntare sui suoi tannini robusti per dare vita ad  abbinamenti succulenti   con  preparazioni condite con salse, la cui umidità aiuta tanto a lubrificare il palato e a creare un equilibrio sensoriale ottimale.
Particolarmente indicati con il Barolo giovane sono secondi come il brasato insaporito con una riduzione di vino.

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