La Carinzia ha festeggiato a Terra Madre i dieci anni dal riconoscimento come prima Slow Food Travel Destination

Nel quarantennale di Slow Food, per la Carinzia, regione austriaca al confine con il Friuli Venezia Giulia, l’edizione 2026 di Terra Madre andata in scena nei giorni scorsi a Torino (24-27 settembre) ha rappresentato un piccolo ma molto significativo traguardo di cui essere orgogliosa.. Proprio a Torino infatti, in occasione del Salone del Gusto del 2016, venne nominata prima Slow Fodod Destination Travel al mondo. Un esempio. Intuizione di Carlin Petrini che voleva così premiare l’impegno ambientale e la diffusa sostenibilità di due piccole valli carinziane ad alta densità di produttori ed artigiani. Gli artefici di un turismo fatto di piccoli numeri e grandi suggestioni, di incontri con le comunità e di piacevoli rivisitazioni di tradizioni antiche ma localmente vitalissime.
Oggi sono già più di 100 le esperienze Slow Food nelle valli Lesachtal, Gailtal, ed ora anche Gitschtal e sul lago Weissensee, nella valle Lavanttal e nella Carinzia Centrale. Luoghi dove l’autenticità, in tutte le sue forme, è il valore aggiunto di ogni momento del giorno.
Questa accogliente regione dell’Austria, dalle innumerevoli bellezze naturali e dalle atmosfere autentiche, ha avviato svariate politiche promozionali attente ai temi della sostenibilità, alla valorizzazione delle proprie eccellenze e del lavoro di artigiani coraggiosi orgogliosi di tramandare tradizioni, genuinità dei propri prodotti ed autenticità del territorio.
Esperienze che hanno contribuito a creare – e anticipare – un nuovo modello di turismo che ha aperto nuove prospettive a destinazioni “fuorirotta”.
La sostenibilità ambientale e il sapore genuino degli alimenti regionali sono al primo posto
per i produttori locali la Carinzia ha fatto propria e saputo interpretare la filosofia Slow Food
Il progetto iniziato alcuni anni fa con la prima destinazione Slow Food Travel al mondo, le valli Gailtal e Lesachtal, sta ormai spiegando le sue ali su tutta la regione. Slow Food Carinzia è un consorzio di partner che con impegno si dedicano a una cultura del cibo sana e consapevole, e che vogliono intraprendere una nuova via verso la sostenibilità e il gusto di cibi e sapori pregiati. L’utilizzo di prodotti di stagione di provenienza locale è prioritario al pari della produzione artigianale di alimenti di alta qualità e della loro preparazione e valorizzazione creativa. Riscoprire antiche ricette, preparare delizie gastronomiche in armonia con la natura, produrre alimenti sostenibili e vivere una cordiale convivialità… oltre al gustare consapevole con lo sguardo rivolto al futuro, non devono mancare la considerazione e la valorizzazione del passato gastronomico. Oggi unica al mondo, la cucina carinziana dell’Alpe Adria si è sviluppata nel tempo grazie alle influenze dei due vicini meridionali: Italia e Slovenia.
Viaggi Slow Food e nuovi programmi d’esperienze nella valle Lavanttal
Slow Food porta in primo piano i produttori locali, le esperienze gastronomiche e le diversità
nelle varie zone di produzione. Nella prima zona turistica Slow Food del mondo, dalle v alli
Gailtal e Lesachtal al lago Weissensee, si può scoprire e gustare il meglio della cucina dell’ Alpe
Adria con appositi workshop e visite guidate. Il programma include attività come la
panificazione, la produzione del burro e del formaggio, la scoperta dei poteri delle erbe, la
preparazione del gelato, i sapori del bosco e la conoscenza del mondo delle api. Tra i fiori
all’occhiello spiccano i laboratori con gli che f Hannes Müller e Manuel Ressi, insigniti della Stella
Verde Michelin. Inoltre, realtà d’eccellenza come il Biohotel Daberer, le trattorie Grünwald, Der
Kleine Bär e Die Forelle svelano i segreti della loro alta cucina attraverso workshop dedicati.
Una novità assoluta sono i laboratori sui dessert Slow Food presso l’Hotel Das Leonhard al lago
Weissensee.
Nell’est della Carinzia, la valle Lavanttal sta sbocciando nella sua nuova veste di seconda zona
Slow Food Travel della Carinzia. Qui le spedizioni alla ricerca del gusto si svolgono in bicicletta,
in autobus o in autonomia tra frutteti e vigneti alla ricerca dei tanti produttori, fra cui la fattoria
GeNUSShof della famiglia Kienzl, l’azienda Deinsberger produttrice di funghi ostrica, l’azienda
vinicola Weinhof Ritter e altre. E non mancano nemmeno le esperienze nella natura e nella
cultura, come la visita al famoso monastero di St. Paul nella Lavanttal o un'escursione sulla
Saualpe.
La terza regione Slow Food Travel è Mittelkärnten – la Carinzia Centrale: A nord di Klagenfurt,
la Carinzia centrale fino al confine con la Stiria affascina con le sue valli romantiche e i suoi
artigiani e produttori alimentari di prima classe. Degustare il cioccolato nella città medievale di
Friesach, fare visite guidate ai birrifici, fermarsi dai viticoltori o assaggiare varie prelibatezze
durante un picnic: tutto questo e altro ancora può essere vissuto in modo rilassato con vista su
castelli e vigneti. Il tutto completato da esperienze culturali e splendidi sentieri escursionistici.
Ormai sono già più di 100 le esperienze Slow Food nelle valli Lesachtal, Gailtal, Gitschtal, sul
lago Weissensee, nella valle Lavanttal e nella Carinzia Centrale. Viaggiatori e abitanti possono
scoprire ovunque i diversi sapori e l’artigianato tradizionale, e immergersi nel mondo degli
aromi genuini della Carinzia.
Per ulteriori informazioni: Sapori della Carinzia: la cucina carinziana dell’Alpe-Adria.











