“Qui giunti d’ogni dove”, concerto il 22 dicembre per il coro Città di Carignano

Riceviamo dal coro “Città di Carignano” e pubblichiamo.
Se è vero che “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”, allora possiamo dire che anche il lupo corale, pur cambiando pelo – che poi vuol dire divisa e nome-, non perde il vizio di cantare (e possibilmente, anche bene).
La buona vecchia “Corale” ha presentato ufficialmente un anno fa il nuovo nome, “Città di Carignano”; ad ottobre ha anche fatto la muta, abbandonando la vecchia “muda” per una nuova divisa più al passo coi tempi; ma non ha perso il vizio: la voglia di mettersi in gioco; l’obiettivo di fare memoria con il canto; l’idea che cantare ed essere coro sia di fatto uno scambio: di emozioni col pubblico, di amicizie con altri cori.
L’autunno-inverno del 2018 si arricchisce dell’importante commemorazione del centenario della fine della Grande Guerra, nel cui cartellone, patrocinato dalla Prefettura di Torino, si è tenuto il concerto del 27 ottobre presso la Gran Madre a Torino, ospiti dell’associazione musicale torinese VocInNote e del coro CantoriInNote; toccante eseguire, fra gli altri, i canti di trincea, proprio sopra il sacrario che ospita oltre 3000 salme dei caduti.
Toccante anche il concerto a Fondotoce (VB) del 10 novembre, presso la Casa della Resistenza, nell’ambito del cartellone “Verso Comuni Orizzonti”, organizzato da A.C.P. sul territorio verbano, che alla bellezza naturalistica unisce il grande interesse storico; emozionante rievocare con il canto le imprese di partigiani i cui volti e le cui storie erano raccontate sui pannelli alle pareti della sala.
Sulla scia della storia e degli scambi corali, il prossimo impegno sarà la trasferta in Sardegna nel weekend 14-16 dicembre, ospiti del coro “Sos Cantores” di Benetutti (Sassari) diretti dal maestro Gianpaolo Puggioni; tre giorni ricchi di concerti itineranti in tre località diverse: Benetutti, Osidda e Nule.
Proprio con Nule si riallaccia il discorso della memoria: da qui proveniva Antonio Cossu, soldato impiccato per rappresaglia assieme ad altri sette partigiani al Pilone Virle (Carignano) il 7 settembre 1944; la commemorazione dell’evento avviene ogni anno con fiaccolata e concerto da parte della città di Carignano, con la lettura degli atti e delle ultime parole degli otto condannati.
Dedicheremo alla Grande Guerra il concerto conclusivo dell’anno, la tradizionale rassegna “Qui giunti d’ogni dove”, ormai alla XXVIII edizione, che si terrà presso ll santuario Nostra Signora delle Grazie dei Padri Oblati (Sant’Agostino) in piazza Carlo Alberto a Carignano, sabato 22 dicembre ore 21.
Quest’anno il titolo non indicherà solo la citazione della Notte Santa di Gozzano: ai canti natalizi, uniremo canti della Grande Guerra, nelle cui trincee giunsero, d’ogni dove, soldati italiani e stranieri.
Ospite d’eccezione l’ensemble strumentale “Quartetto d’Archi Ego Bianchi” di Cuneo, formato da Vera Anfossi e Francesca Lamborizio (violino), Isabella Slamig (viola), Laura Manca (violoncello), docenti di strumenti ad arco del Liceo Musicale “Ego Bianchi” di Cuneo.
Per l’occasione verrà eseguito, per coro e quartetto d’archi, un trittico di brani composti dal maestro Ettore Galvani su testi del poeta piemontese Mario Albano.
Il Coro Città di Carignano











