Bonus Piemonte da 88 milioni in arrivo: boccata d’ossigeno per ristoranti, parrucchieri, taxisti

bonus piemonte

Arriva il Bonus Piemonte, subito e senza le lungaggine della burocrazia, promettono dalla Regione Piemonte. Ammontano a oltre 88 milioni i contributi a fondo perduto che saranno erogati alle categorie commerciali e artigianali  più danneggiate e che non ripartiranno ancora il 4 maggio. Quindi bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici.

L’intervento ha l’obiettivo di sostenere chi è stato maggiormente penalizzato dalla sospensione dell’attività subita negli ultimi due mesi dalle misure di contenimento introdotte per contrastare la pandemia provocata dal Coronavirus. Il Bonus  costituirà, spiegano dalla Regione ” uno dei pilastri del disegno di legge “Riparti!Piemonte”, il piano da 800 milioni di euro con cui la Regione sosterrà la ripartenza di imprese e famiglie che sarà approvato lunedì prossimo”.

A regolarne le modalità di assegnazione è l’accordo sottoscritto ieri  mattina a Torino, nella sala della Giunta regionale, dai presidenti della Regione Piemonte Alberto Cirio, di CasArtigiani Piemonte Francesca Coalova, di CNA Piemonte Fabrizio Actis, di Confartigianato Piemonte Giorgio Felici, di Confcommercio Piemonte Maria Luisa Coppa, di Confesercenti Piemonte Gian Carlo Banchieri, alla presenza degli assessori regionali al Commercio Vittoria Poggio e alle Attività produttive Andrea Tronzano.

Il dettaglio del Bonus Piemonte





– 2500 euro per bar, gelaterie, pasticcerie, catering per eventi, ristoranti, agriturismi, sale da ballo e discoteche, saloni di barbiere e parrucchiere

– 2000 euro per la ristorazione da asporto e i centri benessere

– 1300 euro per la ristorazione non in sede fissa (gelaterie, pasticcerie, take-away)

– 1000 euro per i taxi e i servizi di noleggio con conducente.

La Regione, inoltre, abbatterà gli oneri e semplificherà le procedure di autorizzazione su suolo pubblico per la creazione o l’ampliamento dei dehors , in modo da sostenere i pubblici esercizi nell’affrontare le misure di contenimento e distanziamento sociale previste per la Fase 2.

Da metà di maggio tutti gli interessati riceveranno da Finpiemonte una comunicazione via pec per indicare il conto corrente su cui ricevere il contributo a fondo perduto, che verrà accreditato nell’arco di qualche giorno.

“Erogheremo queste risorse subito – garantisce il presidente Cirio – Abbiamo eliminato tutta la burocrazia perché il danno c’è stato ed evidente, così come è evidente che dobbiamo aiutare le nostre imprese a ripartire. E nel Bonus Piemonte la garanzia sei tu. Cioè i nostri imprenditori, in particolare quelli colpiti più duramente dalla crisi che stiamo vivendo e per cui la riapertura rischia di tardare ancora diverse settimane. Non chiediamo nulla, nessun documento, nessuna dichiarazione. Il danno c’è stato, è conclamato ed evidente, e noi lo copriamo. La nostra priorità è intervenire per evitare la perdita di posti di lavoro e aiutare il nostro Piemonte a ripartire”.

L’assessore regionale al Commercio, Vittoria Poggio, ha commentato: “È stato fatto un grande lavoro di squadra tra la Regione e le associazioni di categoria, che oggi ci permette di dare risposta al bisogno di sostegno e liquidità delle attività più compromesse dalla chiusura di questi mesi. Conosco e lavoro per le imprese del commercio da oltre 30 anni e mai come oggi è fondamentale essere al loro fianco, perché in gioco c’è il futuro di uno dei pilastri del nostro tessuto economico e sociale”.

Andrea Tronzano, assessore regionale alle Attività produttive, ha sottolineato: “I contenuti dell’accordo rappresentano il frutto del dialogo intercorso nelle scorse settimane con categorie che rappresentano quasi 40.000 aziende e migliaia di famiglie di tutto il Piemonte”.

“Ringraziamo il presidente Cirio, l’assessore Poggio e tutta la Giunta per la grande sensibilità dimostrata nei confronti delle nostre imprese – ha dichiarato ha presidente di Confcommercio, Maria Luisa Coppa – con un grande segnale di liquidità immediata. Il nostro impegno non si ferma: lavoriamo sul comparto del turismo e della moda e per il settore dei mercati non alimentari, cogliamo con piacere l’attenzione annunciata verso la filiera dell’abbigliamento, i cui negozi hanno intere collezioni bloccate e centinaia di migliaia di euro di perdita”.

Ringraziamenti anche dal presidente di Cna, Fabrizio Actis: “Sono settimane che lavoriamo in pieno accordo e in piena sinergia: un profondo e sincero grazie alla Regione Piemonte, alla sua Giunta ma in particolare al presidente Cirio e all’assessore Tronzano. Questo intervento dà una boccata di ossigeno a tutte le imprese che sono state penalizzate dal lock-down. Ma lo vedo anche come un segnale forte che la Regione Piemonte lancia al Governo centrale affinché possa prendere esempio e replicarlo. Il Piemonte non vuole vivere di sussistenza, ma i nostri imprenditori chiedono di tornare al lavoro il prima possibile”.

Condividi questo articolo

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.